gianluigi paragone da corrado formigli a piazzapulita 8

UN PARAGONE FUORI DI TESTA: ''DRAGHI È UN CRIMINALE'' - A "PIAZZAPULITA" IL PARLAMENTARE EX 5STELLE SBROCCA CONTRO IL VACCINO E IL GREEN PASS: "NON MI SENTO RASSICURATO DALLE INFORMAZIONI CHE CI ARRIVANO. PERCHÉ UN PARLAMENTARE CERTI DATI SUL VACCINO NON LI HA MAI OTTENUTI?" - FORMIGLI GLI URLA ADDOSSO: "NESSUNO NEGA LA TUA LIBERTÀ. NON VENGONO I MILITARI A CASA A PUNGERTI IL BRACCIO" - VIDEO

 

Da www.liberoquotidiano.it

 

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È scontro a PiazzaPulita tra Gianluigi Paragone e Corrado Formigli. Il primo rimane della sua idea anti-vaccino e Green pass, il secondo non accenna a fare un passo indietro ribadendo la necessità di vaccinarsi contro il coronavirus e di utilizzare a pieno la certificazione verde.

 

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"Lo Stato mi consente di scegliere se vaccinarsi oppure no, quindi non vale la definizione di no vax. Semanticamente non contesti l'obbligo vaccinale ma ti avvali della facoltà di libera scelta", spiega su La7 il leader di Italexit confermando di non essersi vaccinato. "Perché non l'ha fatto?", è la domanda che segue subito del conduttore.

 

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"Perché non mi sento affatto rassicurato dalle informazioni che ci arrivano. Ho presentato diverse interrogazioni parlamentari per poter accedere ai contratti, ma non ho ricevuto risposta. Guarda caso c'è sempre un ente certificatore che non è sempre trasparente".

 

L'ex Cinque Stelle non nega di nutrire parecchi dubbi su questo vaccino. Dubbi che non aveva per altri, "che da piccolo ho fatto". Paragone rincara la dose: "Perché un parlamentare questi dati sul vaccino non li ha mai ottenuti?".

 

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A quel punto a scaldarsi è il conduttore: "Un conto è la questione commerciale - dice urlando -, un'altra se il vaccino fa male o no. Nessuno nega la tua libertà, non vengono i militari a casa a pungerti il braccio".

 

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Non la pensa allo stesso modo l'interlocutore: "Il Green pass è fatto in maniera così vigliacca che di libertà non c'è nulla". "Allora i no vax non pensano al rischio per gli altri", controbatte Formigli mentre Paragone prosegue: "Allora ti do una risposta, Mario Draghi è un criminale nel momento in cui è a conoscenza di un patrimonio scientifico di casistica per cui la mia vaccinazione mette a rischio gli altri, metta l'obbligo a quel punto".

 

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"Ma Gianluigi si cerca di arrivarci democraticamente - si infuria il conduttore per poi sbottare -. Se arrivassero i militari a casa tua faresti la guerra atomica, questa cosa dell'obbligo vaccinale è una cacchiata".

 

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