amanda gorman

"AMANDA GORMAN? IL SUO LIBRO E' FRA LO SFOGO ADOLESCENZIALE E IL POEMETTO-ENGAGÉ" - "IL GIORNALE" SPERNACCHIA LA SEDICENTE POETESSA RESA DIVA DA "GIOVENTÙ, DONNITÀ, NEREZZA": "IL PROBLEMA DEL LIBRO NON È LA BREVITÀ, MA L'ESSENZA. E PER IL RESTO, COME BIBLIOGRAFIA CRITICA, CITIAMO LO SCRITTORE SPAGNOLO JAVIER MARÍAS ("IL CASO AMANDA GORMAN È COSÌ RIDICOLO CHE NON SO NEANCHE PERCHÉ ME NE OCCUPO"), IL FILOSOFO MARXISTA SLAVOJ ZIZEK ("AMANDA GORMAN? TERRIBILE"), E IL GRANDE SUCCESSO SU TWITTER DEI  SUOI VERSI ALLEGATI AGLI AUGURI DI PASQUA…"

amanda gorman

Luigi Mascheroni per "il Giornale"

 

Il libro di poesie The Hill We Climb di Amanda Gorman è arrivato in Italia. Lei è la ragazza di 23 anni, di colore, che ha salutato l'insediamento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden il 20 gennaio scorso. E il libro raccoglie il poemetto recitato in diretta planetaria quel giorno. Preceduto da una lunga e a volte stucchevole polemica su chi ha il diritto (e chi no), e perché, di tradurre le poesie di una ragazza afroamericana e attivista politica, il libro esce per Garzanti.

le stories di amanda gorman 5

 

Il sottotitolo è: «Parole di coraggio, speranza e futuro», e il risvolto di copertina recita: «Amanda Gorman sostiene con impegno e dedizione la lotta per la difesa dell'ambiente, per l'uguaglianza razziale e la giustizia di genere». Alla fine di questa settimana sarà primo in classifica. E ci resterà a lungo. Lasciamo ai critici il giudizio sul valore letterario del poemetto (e la risposta alla domanda per noi cruciale: «Ma può definirsi poetessa una ragazzina che fa le virgolette con le dita?»).

 

le stories di amanda gorman 6

E lasciamo a mediologi e sociologi le riflessioni sul «fenomeno» Amanda e il suo cappottino di Prada indossato all'Inauguration Day, diventato un must dell'e-commerce (costo: 2.500 euro). Da questo punto di vista, l'articolo definitivo è quello della traduttrice Martina Testa su MicroMega «Un brand fatto di gioventù, donnità, nerezza e tanto tanto successo (ah: e di un cappotto giallo)». Noi ci permettiamo giusto alcune note a margine dell'edizione italiana del libro. Amanda Gorman, in un'intervista, ha raccontato di come, dopo la famosa performance, la sua vita sia cambiata in sei minuti.

 

le stories di amanda gorman 19

Che è, più o meno, il tempo necessario per leggere il poemetto. Prendendosela comoda. Sono, complessivamente, 98 versi (circa), quasi tutti di una riga. Ma spalmati - alternando una pagina bianca a una scritta - su 40 mezze paginette, più un'introduzione di Oprah Winfrey, di 38 righe, in corpo e spaziatura abbondante, che - aggiungendo fogli di guardia, frontespizio, colophon, biografia, eccetera - fanno 56 pagine. Euro: 10.

 

le stories di amanda gorman 18

Il rischio, detto fra noi, è che si finisca di leggere il poemetto nel tempo di attesa alla cassa della libreria. Semmai va notato che, dopo tante riflessioni sui requisiti dei traduttori nelle varie lingue, l'edizione italiana, che per di più sceglie di tenere in copertina il titolo inglese (The Hill We Climb), incredibilmente non riporti il testo originale a fronte. Come facciamo a comprendere il valore dei versi, se è vero (come è vero) che in Poesia la forma è tutto?

 

L'impressione finale resta quella di qualcosa fra lo sfogo adolescenziale e il poemetto-engagé. Infatti il problema del libro non è la brevità, ma l'essenza. Anche Caproni, o Ungaretti, scrivevano poesie di pochi versi. Ma, appunto... E per il resto, come bibliografia critica, ci permettiamo di citare lo scrittore spagnolo Javier Marías («Il caso Amanda Gorman è così ridicolo che non so neanche perché me ne occupo»), il filosofo marxista Slavoj Zizek («Amanda Gorman? Terribile»), e il grande successo su Twitter dei versi di Amanda allegati agli auguri di Pasqua. Tipo: «Perché c'è sempre luce/ Se siamo abbastanza coraggiosi da vederla/ Se siamo abbastanza coraggiosi da essere noi stessi/ luce». Letto tutto d'un fiato, con grande ammirazione e anche un po' di commozione...

le stories di amanda gorman 15le stories di amanda gorman 13le stories di amanda gorman 12amanda gorman prada milanomiuccia prada amanda gorman amanda gorman prada milano amanda gorman all inauguration day di biden amanda gorman instagram story da milanoamanda gorman all inauguration day di biden 1amanda gorman 1

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?