carra'

1. RAFFICA CARRÀ: DAL RIMPIANTO PER IL FIGLIO MAI ARRIVATO AI GRANDI AMORI DELLA SUA VITA, BONCOMPAGNI E JAPINO - "CON GIANNI LA LONTANANZA È STATA FATALE. CON SERGIO JAPINO E’ STATO DIVERSO..." ECCO PERCHE’ - LE CANZONI: 'A FAR L'AMORE COMINCIA TU' NON L'HO CAPITA SUBITO, NE 'LA GRANDE BELLEZZA' CI SONO DIECI MINUTI DI QUEL BRANO E QUANDO IL FILM HA VINTO L'OSCAR ERO GONFIA COME UN PAVONE. ERA UN PO' COME SE LO AVESSI VINTO ANCHE IO - VIDEO

 

Maria Volpe per “Liberi Tutti - Corriere della Sera”

 

carrà

Raffaella Carrà ha una dote, quasi sovrannaturale: riesce a contenere gli opposti. È una donna libera, controcorrente, capace di dare scandalo col Tuca tuca e nel contempo di incarnare l' immagine rassicurante della casalinga della porta accanto; è un' icona gay, amata dagli omosessuali che lei accoglie e comprende, e nel contempo rappresenta la famiglia tradizionale italiana; non ha figli («è l' unico rimpianto della mia vita - disse una volta - , ho aspettato fino a 40 anni e poi la natura non mi ha più dato un bambino») ma è molto materna; ha sempre avuto una bellezza maliziosa e trasgressiva ma le donne non l' hanno mai vissuta come aggressiva e troppo sexy; ha un grande successo ma non è diva; è vicina alla gente ma si concede poco a interviste e ospitate; è romagnola sanguigna e diretta ma trova sempre il punto di equilibrio e la mediazione. Un elenco che potrebbe durare all' infinito.

raffaella carrà

 

Raffaella Carrà ha 75 anni e li porta benissimo. Del resto ha un corpo allenato, un caschetto biondo che la pone di diritto fuori dal tempo che scorre, una vivacità mentale che le consente di restare giovane in eterno. Eppure non gioca a fare la giovane. Non veste come una ragazzina. Non lotta contro rughe e macchie delle pelle, non insiste con il presenzialismo.

 

raffaella carra', boncompagni e japino

Anzi, sparisce anche due o tre anni. Poi ricompare, come fosse mancata due o tre giorni. Lo ha fatto anche di recente. È ricomparsa con la sua ultima fatica: un doppio album - un cd natalizio e un cd con tutti i suoi grandi successi -, preparato con cura maniacale, come tutti i suoi lavori. Ogni volta che è Natale è un album allegro, pieno di vita e colori, che mette voglia di ballare e di fare festa. Proprio come lei.

RAFFAELLA CARRA OGNI VOLTA CHE E NATALE

 

Raffaella una donna controcorrente, libera, capace di rompere i tabù eppure così amata da tutti, quasi una persona di famiglia. Come riesce a far vivere queste due anime?

«La verità è che non lo so. So solo che mi lascio guidare dall' istinto e dal sentimento che mi hanno fatto attraversare la vita finora... anche con tanti difetti».

 

Nel videoclip di un brano del cd ha voluto ci fosse, tra le famiglie, anche una omosessuale.

«È vero, ho chiesto io di avere una famiglia omosessuale tra le varie famiglie del video, perché ormai è nelle cose, è la normalità ed è giusto che sia così».

raffaella carra' e roberto benigni

 

Da sempre lei è un' icona gay. Come è nata questa storia?

«Ho cominciato a capire il mondo gay durante la prima Canzonissima . Ricevevo lettere da ragazzi gay che non si sentivano accettati specialmente in famiglia. E mi sono chiesta: possibile che esista questo gap tra genitori e figli? Poi nel mondo dello spettacolo ci sono tante persone omosessuali e così sono diventata icona gay mio malgrado. Da anni mi chiedevano di prendere parte alle sfilate per l' orgoglio gay e così l' anno scorso sono andata a Madrid alla giornata mondiale del Gay Pride e li ho beccati tutti in una volta».

 

raffaella carrà

La sua storia con Gianni Boncompagni è stata fondamentale. Come è nata, perché è finita e come siete riusciti a tenere viva l' amicizia?

«Ci siamo conosciuti perché mi chiese di fare un' intervista all' alba sulle scale di Piazza di Spagna... curioso, mi dissi. La facemmo e lo trovai un po' matto, ma simpatico. Ci siamo rivisti, ma solo dopo un anno ci siamo messi insieme. È stato un connubio fantastico e di successi musicali insperati. Ma la lontananza è stata fatale: per via dei concerti in molte parti del mondo siamo stati obbligati a stare distanti per lunghi periodi, e questo alla fine ha fatto sì che l' amore si trasformasse in un affetto fino all' ultimo giorno della sua vita».

 

Lo stesso con Sergio Japino?

raffaella carrà

«Con Sergio è stato diverso. Siamo sempre insieme perché l' amore può cambiare, ma non muore».

 

Metta in ordine di importanza: amore, amicizia, lavoro.

«Se mi permette metterei al primo posto la salute, poi l' amore, il lavoro e per ultima l' amicizia, perché è un "oggetto" molto raro».

 

Si è mai sentita sola? E se succede cosa fa per vincere la solitudine?

raffaella carra' e pippo baudo

«Veramente sono sola quando voglio e lo faccio per radunare le idee. Per il resto non mi annoio mai, ho tante cose da fare... non esiste solo lo spettacolo, anzi...».

 

Si può essere madri senza avere figli e lei ne è la dimostrazione. Ci racconta il suo modo di vivere la maternità?

«Ho due nipoti verso i quali ho un sentimento paterno: ho perso prematuramente l' unico fratello che ho avuto e mi occupo di loro quotidianamente. Li adoro».

ARBORE CARRA BONCOMPAGNI ARETHA FRANKLIN

 

Che ricordi ha dei suoi Natali da bambina?

«I miei genitori erano separati, eravamo mia mamma, mio fratello, mia nonna ed io. Ma la mamma trovava sempre il modo di renderci felici. C' erano anche i nonni e i cugini. Facevamo un albero alto due metri e mezzo. Erano comunque bei Natali. Anche se io sono di Bologna e lì i regali arrivavano con la Befana. Poi, crescendo, quando stavo con Gianni (Boncompagni; ndr ) avevamo tre bimbe sue, più i miei due nipoti per i quali io sono un po' il papà. Facevamo un sacco di cose. Ancora adesso, anche se ognuno ha la propria vita, cerchiamo di riunirci durante le Feste. Oppure facciamo qualche viaggio insieme, oppure succede che ognuno vada per conto proprio, poi quando si torna, si fa insieme un Natale diverso».

raffaella carra' e pier paolo pasolini

 

Lei è credente?

«A modo mio. Sono sicuramente una persona molto spirituale e prego tanto».

 

Cosa le manca dell' infanzia?

«Mi manca l' infanzia. Ma non conosco la malinconia del Natale e delle Feste.

fiorello carrà 7

Certo mancano all' appello tante persone care, ma le sento ancora più vicine».

raffaella carra' 43

 

Le piace fare regali?

«Mi piace più farli, che riceverli. E adoro impacchettarli bene per le persone a cui voglio bene. Cosa amo ricevere? Basta che non sia un soprammobile inutile. Ma non succede perché i miei amici conoscono i miei gusti e sanno che preferisco le cose utili».

Una bolognese come lei che cosa mangia la sera di Natale?

raffaella carra' 42

«Sembra strano ma mangio spaghetti col tonno. Stavo lavorando con Mastroianni tanti anni fa e lui mi insegnò a fare gli spaghetti col tonno e mi disse che mangiati il 24 sera portano fortuna. Io che sono superstiziosa non ho più cambiato e quando sono a Roma li mangio sempre».

 

Nel cd ci sono i suoi maggior successi che hanno cantato e ballato tutti gli italiani. Quali sono i brani che le hanno regalato le maggiori soddisfazioni?

fiorello carrà 9

« Rumore in assoluto è la canzone che ho riconosciuto subito. Ho detto: quella è mia. Poi A far l' amore comincia tu : non l' ho capita subito, ma è quella che ha venduto di più in assoluto. Ha avuto un grande successo nella versione di Bob Sinclair: nel film La grande bellezza ci sono ben dieci minuti di quella canzone e quando il film ha vinto l' Oscar ero gonfia come un pavone. Era un po' come se lo avessi vinto anche io. E infine Fiesta , che è pazzesca, un inno».

raffaella carra' 41

Ha lasciato fuori il «Tuca tuca»...

« Adoro il Tuca tuca e ha una storia incredibile.

Lo ballai con Enzo Paolo Turchi e fu considerato troppo trasgressivo così lo cancellarono dalla televisione. Ci fu anche un articolo dell' Osservatore Romano e così lo tolsero anche dalla classifica. Dopo un po' di tempo una sera invitai a cena Alberto Sordi e gli feci riascoltare il Tuca tuca : fu lui a volerlo riportare in tv. E a lui non potevano dire di no».

Da un bel po' è lontana dalla televisione. Nostalgia?

fiorello conti carrà

«No, e non solo perché sto bene anche fuori dal piccolo schermo: ho tante cose da fare, non mi annoio mai, ho la mia famiglia, i viaggi; ma anche perché oggi in tv si fa tutto troppo velocemente: non puoi chiamare un ospite oggi per averlo stasera, devi lavorarci almeno due o tre giorni...».

 

A quali condizioni tornerebbe?

«Solo per curiosità, per la voglia di provare a fare una cosa nuova, per amore della sfida».

raffaella carra' 4

Per questo la chiamano «La signora del No».

«Vero, perché faccio solo le cose che mi vanno. Se non ho la spinta, lascio perdere».

 

Lei è sempre legatissima al programma Carramba , vero?

«Moltissimo e tra l' altro nel periodo natalizio abbiamo realizzato carrambate meravigliose.Abbiamo riunito famiglie che non si vedevano da 50 anni. Qualcuno ha tentato di mettere in giro la voce che era tutto falso, ma invece abbiamo sempre dimostrato che era tutto vero. E io ci tengo moltissimo ancora oggi a dire che quelle storie erano verissime, nulla di costruito».

raffaella carra' 38

 

Un augurio per il nuovo anno?

«Buttiamo nel cestino il verbo litigare perché la lite finisce nella violenza e a pagare nella maggioranza dei casi sono le donne. E dite no all' ultimo appuntamento: è il più pericoloso».

Il pubblico femminile l' ha sempre amata.

«Sì, mi segue con particolare attenzione perché sente che sono con loro, e quando posso lo dimostro».

Anche con gli uomini non le è andata male...

fiorello carràraffaella carra' 34raffaella carra' 3raffaella carra' 30raffaella carra' 26raffaella carra' 31raffaella carra' e nino ferrerraffaella carra' e little tonyraffaella carra' e loretta goggiraffaella carra' e maurizio costanzoraffaella carra' e frank sinatraraffaella carra' e adriano celentanophilipp plein, asia argento, raffaella carra' e joaquin cortesraffaella carra' con mike bongiornoraffaella carra' con andreottiraffaella carra' e bob sinclairraffaella carra' con enzo tortoraraffaella carra' e boncompagni 1raffaella carra' e corradoraffaella carra' e boncompagniraffaella carra' e lelio luttazziraffaella carra' e marcello mastroianniraffaella carra' 33raffaella carra' e minaraffaella carra' 32raffaella carra' 21raffaella carra' 16raffaella carra', japino e grecoraffaella carra', giorgio bracardi e gianni boncompagniraffaella carra' 13raffaella carra' 19raffaella carra' 2raffaella carra' 23raffaella carra' 25raffaella carra' 8altaroma raffaella carra'altaroma raffaella carra' 11altaroma raffaella carra' 17altaroma raffaella carra' 25

«Ho avuto fortuna con gli uomini e me la sono giocata».

raffaella carra' 44

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…