1. VERDONE SI TOGLIE LA MASCHERA DI ATTORE COMICO E MOSTRA LA SUA ANIMA ROCK 2. AL SOMMO CHITARRISTA ERIC CLAPTON CHE DICHIARA CHE “NON C'È NULLA CHE MI PIACCIA DEI LED ZEPPELIN”, IL BATTERISTA CARLO RISPONDE CON UNA LETTERA A DAGOSPIA 3. “E’ UN VIZIO SENILE QUELLO DI STRONCARE I TUOI COMPAGNI DI VIAGGIO CON UNA SUFFICIENZA DI RARA PRESUNZIONE. COME DIRE: DOPO DI ME IL NULLA. E’ OVVIO CHE LE TUE PAROLE NASCONO DOPO IL GRANDE TRIBUTO DI OBAMA AI LED AL KENNEDY CENTER HONORS… “ 4. BOTTAFINALE: “L’ETÀ TI HA PORTATO AD UN’ARIDITÀ CREATIVA ASSOLUTA. IL TUO PUBBLICO SEMBRA ORA ESSERE QUELLO DELLO SPORTING CLUB DI MONTECARLO DAI 70 IN SU”

1. CLAPTON: "NON C'È NULLA CHE MI PIACCIA DEI LED ZEPPELIN"
Antonio Lodetti per "Il Giornale" -http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/eric-clapton-in-blues-e-la-fuga-dal-rock-non-mi-piace-nulla-dei-54853.htm

I gruppi preferiti di Eric Clapton sono The Band (i sodali di Bob Dylan guidati da Robbie Robertson) e i Los Lobos. Per il rock blues (o l'hard rock) inglese, venuto dopo di lui, non ha molta simpatia, per lo meno per i Led Zeppelin. «Non c'è nulla che mi piaccia dei Led Zeppelin. Anzi, non è stato semplice dissociarsi dai paralleli politici fatti tra noi e loro. Questo tra l'altro è uno dei motivi per cui ho lasciato i Cream».

2. LETTERA DI CARLO VERDONE A DAGOSPIA
Caro Eric, ancora oggi ti considero uno dei più grandi chitarristi viventi. Per classe, gusto e pulizia del suono. Ma questa tua ossessione della "purezza" nel blues francamente comincia ad annoiare l'ascoltatore. L'età ti ha migliorato assolutamente la voce, ti ha portato a sfidare i grandi vecchi del blues in modo eccellente, ma ti ha portato anche ad un'aridità creativa assoluta.

Non sei mai stato un vero compositore è vero, ma non è saggio e tantomeno sincero bollare i Led Zeppelin come "un gruppo assolutamente non interessante". E' un vizio senile quello di stroncare i tuoi compagni di viaggio con una sufficienza di rara presunzione. Che equivale a dire: dopo di me il nulla.

E' ovvio che le tue parole nascono dopo il grande tributo di Obama ai Led al Kennedy Center Honors... Addirittura dici di non trovare nulla, proprio nulla di interessante nella discografia degli Zeppelin! Eric, ma ce sei o ce fai? ... Io dico che ce fai.

Ci deve essere un grande senso di invidia da parte tua e del tuo ex bassista Jack Bruce, che l'anno scorso se ne uscì con la frase più infelice ed idiota a proposito dei Led Zeppelin: "Gli Zeppelin? Il nulla. Il migliore è morto'' (riferendosi al batterista John Bonham). Inutile leggere i commenti su quel sito inglese a quella frase. Fu coperto di insulti al punto tale che la sua dissennata intervista fu oscurata dopo 12 ore. Tanto che dovette ammettere in una seconda intervista: "Sì, sono un invidioso!!!".

Altre pernacchie nei commenti. Queste mie righe, scritte di getto, nascono dal profondo rispetto verso uno dei primi cinque chitarristi al mondo: Jimmy Page. E a quegli appassionati che hanno acquistato nei soli States 51 milioni di dischi con una media di 17 milioni a pezzo. Tutti ignoranti questi acquirenti?

Page va tutelato, rispettato e ringraziato per tutto quello che ci ha dato nella sperimentazione, nel furore creativo, nel suono sporco, nei suoi straordinari riff. Nel non ripetersi mai! E non ti è affatto secondo. Perché sperimentava, osava, rischiava.

E quando voleva, sapeva anche affiancarti, e forse superarti, nei toni a te congeniali, come in "Since I've Been Loving You". Prendiamo atto di questa tua palese invidia competitiva e ti lasciamo, dopo aver ascoltato le ennesime cover di "Old Sock" e del mediocre "Back Home" al tuo pubblico. Che sembra ora essere quello dello Sporting Club di Montecarlo dai 70 in su.
Sempre con grande stima, perché continuo ad ascoltarti fino a "Pilgrim", ma con preghiera di minor presunzione

Carlo Verdone

 

 

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