gianluca vacchi

“MI PIACE VIVERE BENE. VOGLIO MORIRE GODUTO" – VITA, VIDEO E FOLLIE DI GIANLUCA VACCHI – "IL MIO PATRIMONIO È CENTO VOLTE QUELLO CHE MI HA LASCIATO MIO PADRE. IL DEBITO DI 200 MILA EURO E LA DENUNCIA DI MIO FRATELLO? PICCOLEZZE" – DAL PROCESSO PARMALAT ALLA NUOVA CATENA DI KEBAB – “LA MIA GIORNATA-TIPO? MI SVEGLIO ALLE 5 E MI CHIUDO NELLA CAMERA IPERBARICA. 20 MINUTI NELLA VASCA PIENA DI GHIACCIO E POI GIOCO A PADEL 4 ORE - "PER MIA FIGLIA DUE MEGA VILLE, DEVE CAPIRE I PRIVILEGI CHE HA" – LE GARE DI SCI IN CUI BATTEVA TOMBA QUEL TELEFONO LANCIATO CONTRO IL CANDELABRO - DOCUFILM+VIDEO

 

Candida Morvillo per il “Corriere della Sera”

 

Gianluca Vacchi, quante case ha?

gianluca vacchi si commuove a domenica in

«In Sardegna ne sto costruendo una straordinaria, si chiamerà Blu Jerusalema, come mia figlia: voglio sia un covo di serenità. Saranno 1.200 metri quadrati più mille di terrazze, con un campo da padel, discoteca, due lodge con suite, 15 camere. Faccio lavori per quasi 15 milioni di euro. Spero di vivere abbastanza per vedere mia figlia capire i privilegi che ha».

 

Le altre case?

«Miami, dove vivo metà anno, l'ho battezzata Villa BJV, Blu Jerusalema Vacchi. Ora, non rida, perché sembra che abbia un'affezione per la misura: ma sono 1.200 metri anche lì. L'ho comprata in pandemia quando non si sapeva dove andasse il mondo. È stato un atto di coraggio. Ma sarà la casa degli anni di formazione di Blu».

 

gianluca vacchi sharon fonseca domenica in

La villa di Bologna? Altri 1.200 metri?

«Sono 2.200. Al confronto, le altre sono dependance. Ma questa è un villaggio vacanze, la casa perfetta di un adulto mai cresciuto, con tutti i giochi possibili: un palazzetto dello sport; una Spa che forse non ce l'ha un hotel che lo fa di mestiere; una discoteca; una pista per l'elicottero; la zipline privata più lunga d'Europa».

 

Che cos' è la «zipline»?

«In cima a un albero altissimo è attaccato un cavo che va a un altro albero lontano 350 metri e più basso. Ti agganci e voli. È divertente. L'ultima novità è che ho fatto arrivare sabbia dal deserto e ho creato un'area safari, con lodge dove gli ospiti si sentono come in Kenya. Quando un amico viene da me, deve essere un momento magico, deve voler tornare. Mi piace vivere bene. A Bologna, si dice: "voglio morire goduto"».

gianluca vacchi si commuove a domenica in

 

Vacchi si fa chiamare anche Mister Enjoy, ha 50 milioni di follower sui social. È diventato celebre per i balletti su Instagram, i post fra aerei privati, ville galattiche, crioterapia la mattina. È amato o disprezzato.

 

E ora è il protagonista di un docufilm, Mucho Más , in onda su Prime Video in 240 Paesi e territori del mondo. Maglietta bianca, un rubino per fermabarba, Gianluca, 54 anni, spiega: «Quella sui social è solo la parte di me più adatta a uno strumento di comunicazione basato sull'intrattenimento. Ma anche se non m' importa delle critiche, era ora di chiarire i misunderstanding : che sono nato ricchissimo; che spendo i soldi di mio padre... Volevo una testimonianza da lasciare a mia figlia».

 

Torna sempre a lei. Il suo arrivo, 19 mesi fa, come l'ha cambiata?

«Ha dato un senso a tutto. Non posso più prescindere dall'averla in braccio. È proprio una daddy girl: quasi quasi respinge sua madre se ci sono io nei dintorni. Però non dice "papà", mentre dice "mamma": forse pensa che tutti e due siamo mamma».

gianluca vacchi sharon fonseca domenica in

 

A dicembre lei disse al «Corriere» che voleva sposare la sua compagna, Sharon Fonseca, ma che non gliel'aveva chiesto. Ora l'ha fatto?

«Lo farò sperando in una fase storica più serena per il mondo e riuscendo a stupirla. Prima d'incontrarla non pensavo che avrei avuto una famiglia, ma questa giovane donna mutava la mia serenità quotidiana».

 

Prima, quanto era playboy?

«Ero Peter Pan, vivevo cogliendo i piaceri della vita senza un'ottica costruttiva».

 

Il Gianluca Vacchi che conosciamo dai social nasce a tavolino o per caso?

gianluca vacchi

«In principio vietavo il telefono agli amici a cena. Nel 2013, osservando alcune figure diventate modelli, ho capito che i social sarebbero diventati la nuova convenzione comunicativa di massa e singola. Ho pensato che, mostrando la mia vita, potevo essere d'ispirazione per qualcuno. Credevo di non essere portato per queste cose, ma non bisogna mai dire "mi conosco, non fa per me". Mi è successo anche con TikTok».

 

Non voleva andare su TikTok?

«Sharon mi diceva: devi andarci, ci vanno tutti. E io: no, è per teenagers. All'ennesima sollecitazione, tirai il telefono contro un candelabro, che esplose. Chiesi scusa, aprii TikTok e, in quasi due anni, ho 21 milioni e mezzo di follower».

 

Perché tirò il telefono contro un candelabro?

«Perché sapevo che Sharon aveva ragione, ma non avevo più argomenti dialettici per difendermi. Però lei è con me perché, attraverso calma e saggezza non tipici di una ragazza che oggi ha 27 anni, riesce sempre a farmi riflettere. E io, se qualcuno mi fa cambiare idea, sono contento».

 

gianluca vacchi prima e dopo

Le capita spesso di essere iracondo?

«È un difetto che si è stemperato col tempo. È che ho un rapporto difficile con la tecnologia: i telefoni mi fanno sempre domande, non capisco perché non si limitano a funzionare e basta».

 

Non ha uno staff che fa i suoi post?

«Faccio tutto da solo: se no finirebbero divertimento e genuinità».

 

Qual è il video più folle che ha postato?

«Quello della Vespa sott' acqua: ci ho messo mezz' ora per studiare l'angolatura per non far vedere le lenze da pesca che mi trainavano».

 

bernardo e gianluca vacchi

Il video più virale?

«Quello in cui apro e chiudo il baule dell'auto comandando la fotocellula col piede, poi si scopre che veniva aperto e chiuso da un collaboratore fuori inquadratura: 205 milioni di visualizzazioni; 578 mila ore di riproduzione».

 

Si è mai fatto male?

«Tante volte per la mia stupidità».

Ne racconti una.

«Sono fermo da sette settimane perché ho spaccato la racchetta da padel e mi sono rotto il legamento di un dito. È stato giusto, me lo merito: sbattere le racchette se sbaglio è ridicolo».

 

Non sopporta di perdere?

«La competizione è la mia malattia, ma sono più competitivo con me che con gli altri: sapere che non sto dando il massimo mi pesa. Già da bimbo ero campioncino di sci, battevo Kristian Ghedina e Alberto Tomba. Credo che primeggiare fosse un modo per vincere la timidezza».

gianluca vacchi positivo al covid si fa pulire il sangue

 

Timido? Lei?

«Da piccolo, molto. Non frequentavo bambini, non sono andato all'asilo. C'erano i rapimenti: ho vissuto l'infanzia recluso in campagna, poi a Cortina fra i monti, vivendo per lo sci. Non avevo occasioni di violentare la mia timidezza».

 

Perché lasciò lo sci?

«Non mi divertivo più e volevo fare l'imprenditore, diventare ricco. Lo dico senza vergogna: a vent' anni è un sogno legittimo».

 

Lei è nato ricco e non fa altro che spendere soldi di famiglia, questo le scrivono i detrattori.

«Il mio patrimonio è cento volte quello che mi ha lasciato mio padre. L'azienda di famiglia, la Ima, è diventata grande con la mia generazione, sotto la gestione di mio cugino. Un'altra barzelletta è che la famiglia mi ha allontanato dalla gestione: mi sono allontanato io perché non saprei fare il manager. Mi sarei potuto sedere su una poltrona prendendo lauti compensi, ma ho preso solo i dividendi in quanto azionista, qualità che mi sono procurato comprando azioni da parenti con soldi miei, indebitandomi, a 24 anni. Poi ho creato altre aziende, ma sempre impostando il lavoro sulla delega: per me è importante avere tempo per vivere come voglio io».

roberto mancini con gianluca vacchi 6

 

Com' è la sua giornata-tipo?

«Gioco a padel 4 ore al giorno, sto molto con Blu. Mi sveglio alle 5 e mi chiudo nella camera iperbarica dove dormo altre due ore. Mi alzo, faccio ginnastica per un'ora, poi 20 minuti nella vasca piena di ghiaccio a zero gradi, che ha sostituito la crioterapia perché crea un freddo uniforme. Mi ci metto dentro a braccia incrociate, anche pronto a un arresto di qualunque genere...».

 

Quando disse che aveva la crio in casa generò una crio-mania.

«La vasca di ghiaccio è più faticosa: nella crio, stavo a -110 gradi, ma per tre minuti; la prima volta in vasca per 18 minuti, ho smesso di tremare la mattina dopo. Però genera un ringiovanimento impressionante. Svegliarsi, chiudersi in un sarcofago e tutto il resto sono sforzi enormi. La disciplina non ce l'hai perché hai i soldi».

 

Tutta questa fatica per fermare il tempo. Quanto vuole vivere?

«La funzionalità fisica migliora la qualità della vita, ma curo anche la mente, ho un precettore, Ezio Visconti: parliamo di storia, filosofia».

roberto mancini con gianluca vacchi 4

Qual è stato il suo momento più difficile?

«Ho toccato il fondo e ho nei pugni la sabbia presa nelle profondità del mare. Ho subito un processo per 18 anni e poi sono stato assolto perché il fatto non sussiste. Avevo ceduto Last Minute Tour a Calisto Tanzi per 29 milioni di euro, cifra esorbitante per i pm che avevano ipotizzato una distrazione ai danni dei creditori Parmalat, senza capire che la vendita di viaggi online era il futuro. Mi fecero un sequestro da 120 milioni, che ai tempi era tutto quello che avevo».

 

Che educazione ha avuto?

«Militare: mio padre non mi ha mai detto sì una volta. Fino alla laurea, potevo uscire solo il giovedì e la domenica. I genitori più generosi sono quelli che sanno dire no».

Lei ci riesce?

«Ironizzando, rispondo: sono un diseducatore. Ma sulle cose importanti, ci riuscirò». Nel film si commuove parlando di suo padre, di sua figlia...

 

Quanto piange?

balletto di gianluca vacchi

«Molto. Piangono i forti, non i deboli. Io non mi vergogno di piangere, perché so che, se devo affrontare una lotta, so farlo».

 

Suo fratello Bernardo l'ha denunciata per un affare di cyclette a infrarossi e il tribunale gli ha riconosciuto di poterle sequestrare beni per 200 mila euro, per un successivo pignoramento. Che succede fra voi due?

«Preferisco non parlare di piccolezze».

Oltre all'influencer, lei, ora, che fa?

«Il deejay, ho una catena di Kebab e da poco una compagnia telefonica, EliMobile, che è il primo social media operator sbarcato in Italia, con tutorial e miniserie esclusive e una valuta interna che si matura facendo movimento: a breve, correndo, si otterranno ricariche».

gianluca vacchi si vaccina in serbia 4

Che cosa le piacerebbe che sua figlia dicesse di lei, da grande?

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«Mio padre è stato un grande uomo. E, soprattutto, è stato un grande padre».

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