gabriele martinelli abusi chierichetti

L'INCUBO DEI CHIERICHETTI DEL PAPA - DALLE TESTIMONIANZE DEGLI EX ALLIEVI DI DON GABRIELE MARTINELLI EMERGE "UN AMBIENTE MALSANO DOVE TUTTI SAPEVANO DEGLI ABUSI" - SI FACEVANO BATTUTE SUI GAY, VENIVANO DATI SOPRANNOMI FEMMINILI E C'ERANO LITI CONTINUE, GELOSIE, AMICIZIE TORBIDE E PRESSIONI PSICOLOGICHE - I RAGAZZI CHE RIFIUTAVANO LE AVANCE VENIVANO "EMARGINATI" E CADEVANO IN DISGRAZIA...

Franca Giansoldati per www.ilmessaggero.it

 

gabriele martinelli accusato di abusi

È un quadro devastante quello che emerge dalle testimonianze rese oggi pomeriggio da alcuni sacerdoti ed ex allievi del Pre-seminario vaticano.

 

Dalle testimonianze è così emerso che il collegio dove si formano i chierichetti del Papa era «un ambiente malsano» dove «si facevano continue battute a sfondo omosessuale e venivano dati soprannomi femminili».

 

C'erano liti continue, gelosie, amicizie torbide, pressioni psicologiche. In questa cornice l’imputato Gabriele Martinelli è definito come la persona alla quale l’ex Rettore don Enrico Radice aveva delegato molti ruoli bypassando gli altri due sacerdoti che facevano parte dell’equipe formativa (don Marco Granoli e don Ambrogio Marinoni).

 

gabriele martinelli in basso a destra

Il processo va avanti per capire se all'interno delle mura del collegio, un edificio situato poche decine di metri dalla residenza del pontefice, si siano consumate violenze sessuali, come sostiene una presunta vittima L.G nei confronti di don Gabriele Martinelli.

 

don gabriele martinelli

In particolare padre Pierre Paul, maestro della Cappella Giulia e sacerdote della Basilica di San Pietro, ha raccontato di avere ricevuto le confidenze della vittima e che tutti a San Pietro, compreso i vertici, sapevano di quello che accadeva.

 

don enrico radice

«Non mi ha mai detto esplicitamente che cosa non andava ma si capiva che erano problemi della sfera affettivo-sessuale». Anche monsignor Vittorio Lanzani, vice del cardinale Angelo Comastri alla Fabbrica di San Pietro, «sapeva di Kamil e di L.G.»

 

cardinal angelo comastri

Kamil è un altro ex seminarista, di nazionalità polacca, che aveva denunciato le presunte violenze, cambiando però nel corso del tempo la sua versione.

 

gabriele martinelli

Padre Paul ha raccontato inoltre che, ad un tratto, l'arcivescovo Lanzani gli chiese di non coinvolgere più L.G. nel servizio in basilica. Nel 2017 padre Paul si decise a fare una segnalazione alla Commissione per la Tutela dei minori nella Congregazione per la Dottrina della Fede. Avrebbe voluto farlo molto prima ma L.G. - la presunta vittima – glielo ha impedito perché voleva «mettere una pietra sopra» a tutta questa brutta storia.

 

kamil jarzembowsk ex chierichetto

Padre Paul davanti ai magistrati vaticani ammette: «l’ho fatto lo stesso (di andare alla Congregazione della Fede), perché penso che un sacerdote che sa qualcosa e non parla diventa complice». «Un paio di volte» è andato alla Commissione per la tutela dei minori e gli è stato comunicato che sarebbe stato interrogato da Domenico Giani, capo della Gendarmeria. Cosa che non si sa se poi è avvenuta. Padre Pierre riferisce ancora che «si era arrabbiato» nel vedere anni dopo Martinelli ancora a gestire i servizi liturgici con i ragazzi perché «se qualcuno ha problemi di questo genere non lo si mette con i ragazzi».

 

monsignor vittorio lanzani

Le notizie delle presunte violenze sono riferite solo perché apprese da altri; il nome ricorrente delle persone che riferivano questi fatti è quello di Kamil, lo stesso giovane che fece esplodere il caso con il servizio delle Iene. Solo un testimone (Flaminio Ottaviani) dice di aver visto, «durante una lotta in una stanza», Martinelli «toccare le parti intime» di un altro allievo. Un altro testimone parla genericamente di aver visto «toccate» e «avance» da parte di Martinelli nei confronti degli allievi più piccoli (Andrea Spinato). Tutti sapevano e facevano finta di nulla. «Anche il cardinal Comastri sapeva tutto e non ha mai fatto niente» ha detto Ottaviani.

 

il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 3

Un altro testimone, Alessandro Flaminio Ottaviani, in preseminario dal settembre 2010 al giugno 2011, ha raccontato che scorreva l'odio tra Martinelli e L.G. Egli ha raccontato di non aver mai assistito a rapporti sessuali tra l’imputato e la presunta vittima, ma  che una volta era stato attirato dagli schiamazzi nella stanza di un altro ex preseminarista, Andrea Garzola, verso il quale Martinelli sembrava provare una forte attrazione: «Con L.G. era finita male, Garzola era una nuova preda».

 

il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 2

Arrivando nella stanza Ottaviani ha visto Martinelli rincorrere Garzola e altri due ragazzi e, alla fine del gioco, afferrare Garzola nelle parti intime «come richiesta implicita di un rapporto sessuale».

 

Garzola aveva rifiutato l’avance e da allora «era caduto in disgrazia», «emarginato» e pressato psicologicamente al punto da dover abbandonare il San Pio X. Garzola è uno dei testimoni chiamati dal Promotore di Giustizia ma che oggi all'udienza non si è presentato. Inoltre, era la persona che Kamil ha raggiunto in Veneto quando ha lasciato il Preseminario affermando di essersi innamorato di lui.

il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 6il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 8il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 9il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 4il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 5il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 7il servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticanoil servizio delle iene sugli abusi ai chierichetti del papa in vaticano 1

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...