margherita agnelli john lapo ginevra elkann gianni marella

AGNELLI FAMELICI - LE RICHIESTE DI TRASPARENZA DI MARGHERITA AGNELLI SULLA SOCIETA' DI FAMIGLIA "DICEMBRE" (CONTROLLATA AL 60% DA JOHN ELKANN E CON UN 20% A TESTA DAI FRATELLI LAPO E GINEVRA) E' UN MODO PER TROVARE APPIGLI E RIMETTERE IN DISCUSSIONE GLI ASSETTI DELLA CASSAFORTE - NÉ LA FAMIGLIA AGNELLI NÉ LA CAMERA DI COMMERCIO SI SONO PREOCCUPATE DI SEGNALARE L'ESISTENZA DELLA "DICEMBRE" IN UN REGISTRO PUBBLICO, OBBLIGATORIO DAL '96 PER QUESTO TIPO DI SOCIETÀ - I GIUDICI SONO DOVUTI INTERVENIRE TRE VOLTE…

margherita agnelli e gianni agnelli

Fabrizio Massaro e Mario Gerevini per il "Corriere della Sera"

 

I documenti della società Dicembre di John Elkann «non risulterebbero conformi alla normativa di settore». I legali della madre, Margherita Agnelli, in una memoria consegnata il 15 luglio al Tribunale di Torino, di cui il Corriere ha copia, sollevano dubbi su una serie di atti depositati al Registro delle imprese (con un ritardo di 20 anni) che hanno segnato la storia di una delle più importanti e blindate casseforti familiari al mondo.

 

GINEVRA JOHN E LAPO ELKANN

Nel suo portafoglio c'è l'impero Exor e dunque Stellantis, Ferrari, Juventus ecc. Solo questione di forma e esigenza di chiarezza? La figlia di Gianni Agnelli (morto il 24 gennaio 2003) e di Marella Caracciolo (23 febbraio 2019), madre di John, Lapo e Ginevra Elkann (e di altri 5 figli dal secondo matrimonio con Serge de Pahlen), è di nuovo in campo dopo la battaglia (persa) oltre dieci anni fa per l'eredità del padre. Qual è oggi il motivo della sua iniziativa? Solo verificare la correttezza e la trasparenza degli atti della Dicembre, secondo la versione soft che filtra dall'entourage di Margherita.

 

marella agnelli john elkann margherita

Trovare appigli per rimettere in discussione gli assetti della cassaforte, secondo la versione hard che circola in ambienti finanziari torinesi. Piccola come struttura giuridica, potentissima per il suo portafoglio, riservatissima fin oltre le regole. Ecco la «Dicembre società semplice», al centro delle nuove scintille legali. Si scopre solo ora che il 60% è di John e il 20% a testa di Lapo e Ginevra. Chi la controlla governa l'impero: una volta era l'Avvocato, oggi è l'Ingegnere John. La regola sacra degli Agnelli è sempre stata «in famiglia comanda uno solo per volta».

gianni e marella agnelli

 

Lì dentro è racchiusa la quota principale (38%) della holding olandese Giovanni Agnelli Bv (l'ex Accomandita) che attraverso Exor gestisce partecipazioni in Stellantis (14,4%), Ferrari (23%), Cnh (27%), PartnerRe, Juventus (64%). Pur essendo nata nel 1984 e al vertice di un grande gruppo quotato, né la famiglia né la Camera di Commercio si sono preoccupate di segnalarne l'esistenza in un registro pubblico, obbligatorio dal '96 per questo tipo di società, fino al 2012.

 

ed ruscha con ginevra, john e lapo elkann

Cioè quando lo ordinò per la prima volta un giudice, ottenendo il deposito dell'atto costitutivo e poco più. Lo riordinò un altro giudice nel 2013 ma poi per la «disattenzione» della famiglia e l'inerzia della Camera di Commercio non ci furono altri aggiornamenti, malgrado tutti i rappresentanti indicati negli «antichi» atti fossero morti: Gianni Agnelli, Gianluigi Gabetti, Cesare Romiti, la vedova dell'Avvocato. Solo di recente sono stati depositati una serie di atti, compresi quelli del 2004 che hanno definito l'assetto attuale, come ha scritto Il Sole 24 Ore.

 

gianni agnelli

Anche questa volta (è la terza) con l'intervento del giudice a cui si era rivolta Margherita Agnelli (lo ha evidenziato La Verità ). Ma i documenti depositati, di cui il Corriere ha copia, sono in gran parte inediti e raccontano passaggi fondamentali della storia della dinastia. Con Gianni Agnelli al comando nel 1996 entrano come soci nella Dicembre John Elkann e la madre Margherita. Nel '99 l'Avvocato detta il futuro: tutti i poteri passeranno al nipote, che alla morte del nonno (2003) sale al 58% della cassaforte.

 

MARGHERITA AGNELLI

L'anno dopo (2004) Margherita vende per 105 milioni il 33% alla madre ed esce dalla Dicembre sulla base del patto successorio. Subito dopo la nonna cede tutto ai nipoti, mantenendo l'usufrutto: John si consolida al 60%, Lapo e Ginevra prendono il resto. È l'assetto attuale di cui s' è avuta notizia ufficiale dopo 17 anni. Nell'accordo di rinuncia all'asse ereditario, Margherita aveva ottenuto ville, immobili, titoli e opere d'arte per un valore stimato in 1,16 miliardi.

 

Nel 2007, però, ritenendo di essere stata tenuta all'oscuro dell'esatto patrimonio dell'Avvocato, chiese in tribunale l'annullamento dell'intesa svizzera e un rendiconto completo di beni e attività. Pretese respinte in vari gradi di giudizio. Ora è di nuovo in pressing sulla società dei figli: dopo averli «costretti» al deposito degli atti storici, chiede verifiche sulla loro regolarità.

 

John Elkann

«Risulta che nessuna delle scritture private - lamenta il suo legale Dario Trevisan - sia stata depositata in originale o che si trovi in deposito notarile. Quanto, poi, alle attestazioni del notaio, non risulta che queste si possano qualificare quali effettive "copie autentiche", anche per estratto, degli atti che si intendono iscrivere».

 

Di un atto che Margherita conosce molto bene - la cessione della sua quota alla madre - nella memoria si dice che «il documento esibito alla Camera di Commercio non è conforme all'originale». «Irregolarità» riguarderebbero anche altri documenti per i quali «non è stato depositato l'originale». E quindi la madre del numero uno del gruppo chiede al giudice di Torino che disponga un'integrazione o una regolarizzazione degli atti da parte della Dicembre. Probabile che i tempi di deposito, rispetto al passato, ora siano più brevi.

LA CRONISTORIA DELLA SOCIETA DICEMBRE DELLA FAMIGLIA AGNELLI

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