azzolina

AZZ…OLINA, QUANTI GUAI – LA MINISTRA FA DIETROFRONT: “NIENTE GABBIE DI PLEXIGLAS IN CLASSE”. MA E’ CAOS SUI COSTI DEL RIENTRO A SCUOLA: SERVONO ALMENO ALTRI TRE MILIARDI - IL MINISTERO HA STANZIATO 331 MILIONI PER INTERVENTI LEGATI ALLA SICUREZZA. LE PREVISIONI DICONO CHE NON BASTERANNO – LA AZZOLINA HA PROMESSO ALTRI 4 MILIARDI MA PER ORA NON CI SONO GARANZIE – I RENZIANI LA ATTACCANO: “E’ INDIFENDIBILE…”

Flavia Amabile  PER LA STAMPA

 

AZZOLINA BOCCIATA

Sui costi del rientro a scuola a settembre ognuno ha le sue cifre. E tutte hanno un punto in comune: sono molto più alte di quelle promesse dal governo. Il ministero dell'Istruzione ha stanziato 331 milioni per acquistare mascherine, materiale igienico-sanitario, termo scanner, pannelli in plexiglass, kit pronto soccorso, macchinari per pulizie e banchi modulari componibili, piattaforme e strumenti digitali di supporto al recupero delle difficoltà di apprendimento, biglietti per visite guidate virtuali. Sono 38 mila euro in media a istituto.

 

Quanti ne sarebbero necessari, invece? Il dibattito è aperto ma i costi sono costi. Laura Scalfi membro del Comitato Promotore di Azione con delega alla scuola ha fatto un calcolo approssimativo, come racconta all'Ansa.

 

conte azzolina

«Per garantire il piano soft serve, da settembre a dicembre 2020 per costi in sicurezza (mascherine, gel igienizzante, sanificazione, test sierologici per operatori della scuola, visiere per gli studenti o mascherine, sanificazione quotidiana dei locali) una cifra pari a 975 milioni di euro». Vuol dire tre volte di più rispetto a quanto ha finora stanziato dal governo. In uno scenario molto più drastico con necessità di garantire la sicurezza molto più elevate, si arriverebbe anche a 5 miliardi.

 

plexiglass in classe

Sembrano cifre astronomiche ma ci vuole poco a raggiungerle se si tiene presente che la scuola è un sistema complesso basato su grandi numeri: oltre 8 milioni di studenti e oltre 800mila insegnanti, più di 40mila sedi scolastiche e quasi 370mila classi. Portare la mascherina in aula per un anno intero costa 100 euro l'anno a persona, vuol dire 800 milioni di euro l'anno per gli studenti e altri 80 milioni per gli insegnanti.

 

LUCIA AZZOLINA AL MARE

Secondo il Codacons si tratterebbe persino di una spesa superiore al miliardo e non è ancora chiaro se è a carico delle famiglie o dello Stato. E poi c'è il personale Ata, oltre 200mila persone, sono altri 20 milioni di euro da prevedere. Per realizzare gli interventi di adattamento degli istituti per il ritorno in sicurezza si calcolano circa 20 mila euro per istituto, vuol dire 620 milioni in totale e per le strutture in plexiglass almeno altri 600 milioni di euro a meno che le scuole non riescano a ottenere prezzi più favorevoli, ma appare piuttosto difficile con i tempi stretti che si sono creati.

 

Sarebbero poi necessari almeno altri tre miliardi per assumere il personale docente e Ata necessario per il ritorno in sicurezza. Secondo i calcoli effettuati dalla Cisl servirebbero circa 3,5 miliardi per sdoppiare le classi della scuola primaria e altri 2,5 per la secondaria. Si tratta di un'ipotesi che è stata bocciata dal ministero ma sarà necessario comunque ricorrere a un 10-15% di personale in più secondo le ipotesi formulate dalla Commissione tecnica guidata da Patrizio Bianchi.

scuola

 

E quindi si arriva ai tre miliardi come cifra minima necessaria per assicurare una ripartenza a settembre. La ministra ha promesso altri 4 miliardi ma non ci sono tempi né altre indicazioni concrete su dove e come reperirli e come saranno utilizzati. Durante l'incontro con le parti sociali della scorsa settimana a cui aveva partecipato anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte di fronte ai costi enumerati da province, comuni, regioni insegnanti e presidi, il governo non è stato in grado di fornire risposte concrete.

 

azzolina 3

Ci sono stati momenti in cui il presidente Conte ricordava alle province che avevano già abbastanza risorse e che comunque sarebbe bastato ritinteggiare alcune aule e ci sono stati soprattutto momenti molto tesi durante la discussione. Da quel momento l'ipotesi più concreta che si sta facendo strada nelle stanze dei protagonisti della ripresa delle scuole a settembre si chiama distanziamento: basterebbe ridurre la distanza di sicurezza richiesta all'interno delle aule per risolvere in pochi istanti il rebus finora irrisolvibile dei costi del rientro in aula a settembre di tutti gli alunni come il governo ha promesso.

 

MIGLIORE

Da secoloditalia.it

I renziani non hanno mai nascosto il loro giudizio sulla Azzolina. Un giudizio a dir poco negativo. «Quando le cose non funzionano all’interno di una compagine governativa, il modo migliore per aiutare gli amici è dire che sbagliano. Non possiamo difendere le cose indifendibili che ha detto la ministra in questi mesi.

LUCIA AZZOLINA

 

Abbiamo votato il provvedimento su cui abbiamo trovato un accordo. Ma certamente non possiamo dire di essere entusiasti dell’operato». Lo afferma Gennaro Migliore, deputato di Italia viva, ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus.

 

Il totale isolamento della Azzolina

Secondo Migliore «c’è stata una paralisi all’interno del ministero della scuola, dovuto a un totale isolamento della Azzolina. La ministra ha organizzato l’ennesima task force di persone che nessuno conosceva e che sostanzialmente non ha portato alcun risultato. Stiamo ancora a discutere di come tornare a scuola a settembre».

 

«La ministra deve svegliarsi»

«La Azzolina deve darsi una svegliata e mettere al lavoro le persone competenti che possano determinare un meccanismo per riaprire le scuole in sicurezza. Ma senza cose assurde tipo mettere i caschi agli insegnanti. Anche superando alcune rigidità sindacali, bisogna prendere in mano la situazione».

LUCIA AZZOLINA

 

Le ore di 40 miniti e la mancata programmazione

«Che senso ha fare le ore di 40 minuti come ha proposto la Azzolina? Non possiamo ridurre la formazione per garantire la formazione. Dobbiamo aumentare la sicurezza per garantire l’adeguata formazione. Servono nuove strutture per aumentare il numero delle classi. C’è bisogno di risorse e di una programmazione rapida perché settembre è già arrivato».

 

Dalla Azzolina solo fantasiose ipotesi

Del resto, la scuola italiana è stata la prima in Europa a chiudere e sarà l’ultima a riaprire. Da docenti, presidi e studenti arrivano proteste su proteste. I finanziamenti sono insufficienti, a settembre ci saranno 200mila cattedre scoperte. Sembra una barzelletta l’apertura dei cantieri per rendere più moderni gli edifici. Dovrebbero esserci cantieri dappertutto, vista la situazione delle scuole. Siamo a giugno ed è tutto ancora nelle fantasie della Azzolina.

 

 

luigi di maio lucia azzolinalucia azzolina 2lucia azzolinalucia azzolina 1

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO