sebastiano iemmolo e laura pirri

E LO CHIAMANO AMORE CONIUGALE - “L’HA BRUCIATA”: IN SICILIA UN 36ENNE UCCIDE LA MOGLIE E SIMULA UN INCIDENTE MA VIENE INCASTRATO DAL FIGLIO PICCOLO - SEBASTIANO IEMMOLO E’ ACCUSATO DI AVER DATO FUOCO A LAURA PIRRI PER 20 EURO NEGATI - TERRIBILI LE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI - AUDIO  

 

R. I. per il Messaggero

 

LAURA PIRRILAURA PIRRI

«È stato papà a dare fuoco alla mamma»: sarebbe stata questa confidenza fatta alla nonna materna dal figlio minorenne di Sebastiano Iemmolo, 36 anni, arrestato per il femminicidio della moglie, Laura Pirri, 31 anni, a imprimere una svolta decisiva alle indagini della polizia, coordinate dalla Procura di Siracusa. Iniziata come inchiesta su incidente domestico è stata portata avanti per femminicidio. La donna è morta il 25 marzo scorso nell’ospedale di Palermo, 18 giorni dopo che l’uomo, secondo l’accusa, le ha versato della benzina addosso e appiccato fuoco perché lei si era rifiutata di dargli 20 euro.

 

Senza l’ammissione del figlio testimone dell’uxoricidio le indagini sarebbero state molto più complesse. Perché Iemmolo all’inizio aveva parlato di incidente domestico: la donna, aveva spiegato, sarebbe rimasta vittima mentre, a casa loro, a Rosolini, cercava di cucinare con una bomboletta da campeggio che all’improvviso era esplosa. Gli investigatori non erano convinti della ricostruzione fatta dall’uomo, disoccupato, che, ricorda la Questura di Siracusa, è noto in paese per «il sistematico ricorso alla violenza per risolvere controversie di ogni natura».

 

SEBASTIANO IEMMOLO E LAURA PIRRISEBASTIANO IEMMOLO E LAURA PIRRI

Come quella volta che bruciò l’auto di un vicino che non sopportava e poi costrinse sua moglie a dire di essere stata aggredita dall’uomo mentre era incinta, ma non era vero. È la stessa Questura a sottolineare «la delicatezza dell’indagine» per il «fatto che il figlio minorenne aveva assistito all’omicidio della madre per mano del padre». E lo confessa alla nonna materna: gli racconta quello che ha visto e accusa il padre. Una testimonianza raccolta dalla Procura di Siracusa, ma trattata con assoluta cautela. Sono così scattate indagini complesse anche per il «contesto di omertà dovuta al timore di ritorsioni da parte di Iemmolo».

 

SEBASTIANO IEMMOLOSEBASTIANO IEMMOLO

Il procuratore Francesco Paolo Giordano, che col sostituto Tommaso Grillo ha coordinato le indagini, ha indagato il capofamiglia 36enne e ottenuto intercettazioni ambientali nella casa della madre dell’uomo, dove lui era andato a vivere dopo il sequestro della casa coniugale. Ed è lui a tradirsi: viene sentito mentre, «con sua madre e il figlio», sono «protesi a concertare una versione di comodo», rivelando anche il movente, «portato a compimento per pochi euro negati dalla vittima al suo assassino».

 

Della moglie dice: «Io a Laura me la sono presa a 17 anni, e di colpi ne ha presi una marea», ma «il suo segreto se l’è portato nella tomba con lei». E alla madre che cerca di dissuaderlo di fare pressioni sul figlio ricordandogli che «sono bambini, è inutile... gli esce la verità», Iemmolo replica: «lui non è scemo». Negli atti dell’inchiesta anche l’intercettazione di un vicino che commenta il delitto: «Ora è sua moglie, prima quando la scassava di legnate non era sua moglie... l’ha uccisa per 10-20 euro». E anche lo sfogo di un parente della donna che lo ricorda così: «o ti ammazzava o ti scassava la testa come ha sempre fatto...» . Il Gip Michele Consiglio ha emesso un’ordinanza cautelare in carcere ipotizzando i reati di omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia. 

POLIZIA 1POLIZIA 1SEBASTIANO IEMMOLO CON MOGLIE E FIGLIOSEBASTIANO IEMMOLO CON MOGLIE E FIGLIO

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?