arianna virgolino

CI AVETE ROTTO LA PELLE – L’ASSURDA STORIA DI ARIANNA VIRGOLINO, POLIZIOTTA MODELLO PREMIATA DAL QUESTORE DI LODI E SOSPESA DUE ORE DOPO PER UN TATUAGGIO CHE AVEVA CANCELLATO DUE ANNI PRIMA – ARIANNA È STATA PUNITA PER LA SUA SINCERITÀ: “IL TATUAGGIO ERA QUASI SPARITO, MA HO PREFERITO ESSERE CORRETTA E DIRLO. PENSAVO MI AVREBBERO APPREZZATO”. IL TAR LE AVEVA DATO RAGIONE, IL CONSIGLIO DI STATO LE HA DATO LA MAZZATA

arianna virgolino su instagram 5

Francesco Gastaldi per il “Corriere della Sera”

 

Esistono date spartiacque nella vita di una persona. Quella di Arianna Virgolino è il 7 novembre 2019. Quel giorno il questore di Lodi la premiava per aver sventato una rissa da Far West a Casalpusterlengo. «Due ore dopo - racconta l'ex agente - consegnavo pistola, manette e distintivo e uscivo per sempre dalla Polizia: la sospensione mi è stata notificata nello stesso giorno dell'encomio per meriti di servizio».

 

Colpa di un tatuaggio che Arianna aveva cancellato due anni prima ma le è costato la carriera. Un cuore con coroncina sul polso, regalo per i 18 anni. «L'ho eliminato come prescrive la norma».

 

il tatuaggio di arianna virgolino

La sentenza del Consiglio di Stato che «condanna» Arianna e altri ex poliziotti nella sua situazione, è stata resa pubblica nei giorni scorsi. Arianna racconta la sua vicenda al Corriere . Quella di una promettente agente di polizia espulsa per «demeriti estetici».

 

«La cosa incredibile - racconta lei, 31 anni, mezza campana e mezza piemontese ora a Peschiera del Garda - è che in servizio non ho mai avuto quel tatuaggio, eliminato a colpi di laser (nove sedute a 200 euro l'una, ndr ) subito dopo aver superato le preselezioni».

il tatuaggio cancellato di arianna virgolino

 

A condannarla la sua sincerità: «Il tatuaggio era quasi sparito ma ho preferito essere corretta. Pensavo mi avrebbero apprezzato, invece mi hanno messo alla porta». Arianna viene dichiarata inidonea. Il Tar però le dà ragione, sospende il provvedimento, la riammette alla scuola di polizia.

 

arianna virgolino su instagram 15

Conclude l'addestramento, giura per la patria ed entra alla sottosezione di Guardamiglio della Polstrada di Lodi. Incarico tosto, 60 chilometri di autostrada, a caccia di narcos e incidenti. Una volta salva una ragazza incastrata e con quattro dita mozzate usando un braccialetto come laccio emostatico.

 

Poi la notte di Casalpusterlengo: «Io e i colleghi eravamo fuori servizio a bere: da una lite fra due ecuadoregni scoppiò l'inferno con latinos che si sfidavano a bottigliate. Li contenemmo a mani nude fino all'arrivo dei rinforzi». Un mese dopo il prefetto Marcello Cardona la premia per il gesto coraggioso; nello stesso giorno Roma le dà il benservito.

 

arianna virgolino

Il Consiglio di stato, IV sezione, rovescia la decisione del Tar: inidonea. «Ho consegnato il distintivo con la morte nel cuore. Amo questa divisa». Ora è nel limbo: sospesa, ma non licenziata, disoccupata. «Per pagare i legali ho venduto l'auto».

 

La sostengono il compagno (ispettore anche lui), il figlio di 8 anni («prega che la Polizia mi richiami»), le attestazioni di stima dai colleghi di tutta Italia: «Mi scrivono in tanti, sogno di tornare in servizio a Lodi». Con Arianna tre compagni di corso - Sara, Claudio, Valeria - combattono la stessa battaglia: «Vado avanti, non cerco nessuna forma di risarcimento, voglio solo poter tornare a servire il mio Paese».

arianna virgolino su instagram 9arianna virgolino su instagram 4arianna virgolino su instagram 6arianna virgolino su instagram 1arianna virgolino su instagram 7arianna virgolino su instagram 3arianna virgolino su instagramarianna virgolino su instagram 8arianna virgolino arianna virgolino su instagram 10arianna virgolino 1arianna virgolino arianna virgolino su instagram 14arianna virgolino su instagram 2

 

arianna virgolino su instagram 12arianna virgolino su instagram 13arianna virgolino su instagram 11

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...