patrick george zaki

COME STA PATRICK ZAKI? IL RICERCATORE DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ARRESTATO IN EGITTO È ANCORA IN PRIGIONE, MA È STATO TRASFERITO E DOMANI CI SARÀ UN’UDIENZA SULLA RICHIESTA DI SCARCERAZIONE – LUI SI CHIEDE: “CHE CI FACCIO QUI IN MEZZO AI CRIMINALI?'' – C’È IL RISCHIO CHE A FURIA DI PROROGHE RESTI IN CARCERE ANCORA A LUNGO E IL PADRE PREFERIREBBE UN PROFILO BASSO: “HO VISTO L’APPELLO DI SASSOLI. MEGLIO TACERE. CERTE PAROLE POSSONO PEGGIORARE LE COSE…”

 

Francesco Battistini per il “Corriere della Sera”

 

patrick george zaki a roma

Stare bene, è un' altra cosa. Però non è distrutto. Zaki ha la barba più lunga del solito: «Papà, mamma Ma che cosa ci faccio qui? In mezzo a tutti questi delinquenti». Glielo fanno incontrare, sì. Glielo fanno osservare, certo. Glielo fanno salutare, come no. Dura tutto meno d' un minuto: «Era dietro le sbarre, è riuscito a dirci solo quelle parole - racconta l' ingegner George Michel, dopo aver consegnato due sporte bianche di plastica con un po' di cibo per il ragazzo -. Troppo lontano, troppo breve perché riuscissimo a sapere di più».

AL SISI

 

Tre del pomeriggio: il detenuto in attesa di giudizio Patrick George Michel Zaki Suleiman riappare per un attimo agli occhi della sua famiglia, del suo avvocato, dei suoi amici attivisti dell' Eipr. E del mondo che sta in ansia da quand' è stato arrestato di rientro da Bologna, una settimana fa, da quando s' è sparsa la paura che nell' Egitto di Al Sisi gli si facesse pagare l' impegno civile con un trattamento alla Regeni.

 

patrick george zaki 2

L' hanno spostato di prigione: Patrick non sta più nella caserma di polizia numero 2, coi prigionieri politici, ma è finito nel carcere di Talkha al di là del Nilo, più vicino a casa. Un postaccio, lo descrivono. Una piccola bolgia affollata di 210 galeotti. Per qaedisti e gente dell' Isis condannata all' ergastolo. Dove i fratelli musulmani, esasperati, fanno spesso scioperi della fame contro le condizioni di prigionia. Dove finiscono soprattutto i criminali comuni e i maniaci sessuali (difendi i diritti dei gay e rientri subito nella fattispecie).

Giulio Regeni

 

Domani, con una fretta insolita in questi casi, contraddicendo in parte l' ordine di custodia cautelare emesso fino al 22 febbraio, un giudice stabilirà se accogliere la richiesta di scarcerazione, fascicolata 1.372 e presentata dai quattro avvocati difensori. Una procedura d' urgenza.

 

patrick george zaki 4

Un' udienza preliminare che non entra nel merito delle accuse. Un sabato da prendere o lasciare, quattro possibilità: 1) lo tengono dentro, la più probabile; 2) lo rilasciano con tante scuse, la più improbabile; 3) lo scarcerano dietro cauzione (ogni tanto succede); 4) per tutta la durata del processo lo mandano a casa dei genitori, a Mansura, con l' obbligo di firma bisettimanale e il divieto d' espatrio (succede sovente). C' è una quinta opzione, che l' obblighino a raccontare anche quel che non sa, in cambio della libertà: «Ma Patrick è un ragazzo forte - dice chi lo conosce - e per ora sembra reggere».

 

patrick george zaki 1

Il viaggio all' inferno è a un girone cruciale. S' è scesi ancora di più? L' udienza è una buona notizia, il resto un po' meno. Se sabato Zaki non esce, dicono i legali, è un film già visto: la carcerazione può essere prorogata ogni 15 giorni e fra un paio d' anni, poco prima della scadenza dei termini, possono cambiare le imputazioni e ripartire daccapo. «C' è chi sta in galera una vita senza essere mai stato condannato». La madre di Zaki ascolta composta, il padre sbotta: «Ho visto che David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo, ha fatto un appello. Perché? È meglio tacere, certe parole possono solo peggiorare le cose».

 

david sassoli 1

Famiglia e avvocati sono divisi tra chi vorrebbe mantenere un profilo basso e chi invece spinge per internazionalizzare il caso, ringraziando l' Italia per le pressioni: «Di certo - sono tutti d' accordo - non ci fa bene il paragone con Regeni». Le facce sbiancano e le bocche si stortano, appena si sa del trasferimento di Zaki.

 

C' è una quindicina di persone in attesa di notizie, ma tutte sparpagliate: in certi posti basta essere più di tre a confabulare, per venire accusati di trame contro la sicurezza. Una guardia urla e caccia via gli amici di Patrick, il papà è smarrito: «Che succede? Perché ci allontanano? Perché non lo liberano?». Nessuno sa rispondergli.

patrick george zaki 3PATRICK GEORGE ZAKIPATRICK GEORGE ZAKI patrick george zakipatrick george zaki 5

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM