diritto a disconnettersi

FACCIAMO LE VALIGIE E TRASFERIAMOCI IN BELGIO – IL PAESE RICONOSCE AI DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL DIRITTO A DISCONNETTERSI: STOP A E-MAIL E TELEFONATE FUORI DALL’ORARIO DI LAVORO MENTRE IL GOVERNO STA PENSANDO DI ESTENDERE IL DIRITTO ALLE AZIENDE PRIVATE, NONOSTANTE L’OPPOSIZIONE DEGLI IMPRENDITORI – NON SOLO: SI STA VALUTANDO DI PASSARE ALLA GIORNATA DI QUATTRO GIORNI E…

Davide Falcioni per www.fanpage.it

 

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I dipendenti della pubblica amministrazione belga non dovranno più rispondere a e-mail e telefonate fuori dell'orario di lavoro, potranno quindi disconnettersi al termine di una giornata lavorativa a meno che non ci siano motivi "eccezionali" per non farlo. La novità entrerà in vigore domani e riguarderà 65mila dipendenti; il governo inoltre sta anche valutando se estendere questo diritto alle aziende private, malgrado l'opposizione dei gruppi imprenditoriali.

 

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Petra De Sutter, ministro della pubblica amministrazione, ha spiegato che la legge servirà a cambiare una cultura per cui le persone si sentono di dover essere sempre disponibili, una cultura che si è amplificata e gonfiata durante i mesi della pandemia, soprattutto per quei lavoratori e lavoratrici che con lo smart working hanno ritenuto di dover essere sempre connessi e a disposizione.

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In un recente sondaggio condotto sul tema del lavoro a distanza, più di quattro belgi su cinque (84%) ha dichiarato che vorrebbero continuare a lavorare da casa per due o più giorni alla settimana anche quando finirà la pandemia. Anche per questa ragione, secondo De Sutter, senza affermare il diritto alla disconnessione e ufficializzarlo con una norma specifica il rischio è quello di imbattersi in "stress e burnout, e questa è la vera malattia di oggi".

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Il governo federale sta anche esaminando una proposta di legge per accorciare la settimana lavorativa, passando a non oltre quattro giorni per un totale di 38 ore. Se verrà approvata i dipendenti sia pubblici che privati potranno godere di weekend lunghi tre giorni.

 

Con lo stop alle mail fuori dall'orario di lavoro il Belgio ha seguito una tendenza dettata in Europa dalla Volkswagen, che nel 2012 in Germania decise di vietare ad alcuni dipendenti l'accesso alla posta elettronica fuori orario di lavoro.

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In Francia, la convinzione che fosse necessario raggiungere un diverso equilibrio tra lavoro e vita privata si è concretizzata nel 2017, quando le organizzazioni con più di 50 dipendenti hanno dovuto avviare trattative per definire i diritti dei dipendenti di ignorare smartphone e laptop aziendali. Il Portogallo l'anno scorso ha approvato una legge in base alla quale i datori di lavoro con più di 10 dipendenti possono essere passibili di multe se inviano sms o e-mail a lavoratori fuori orario.

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