francia cannabis assassino antisemita

IL FATTONE NON SUSSISTE - SCANDALO E PROTESTE IN FRANCIA DOPO LA SENTENZA CHE HA SALVATO DAL PROCESSO UN ASSASSINO ANTISEMITA SOLO PERCHÉ "ABUSAVA DI CANNABIS" E QUINDI NON È PENALMENTE RESPONSABILE DELL'OMICIDIO - KOBILI TRAORÉ NEL 2017 PICCHIÒ E BUTTÒ GIÙ DALLA FINESTRA LA PENSIONATA EBREA SARAH HALIMI AL GRIDO DI "ALLAH È GRANDE": NON FINIRÀ ALLA SBARRA PERCHÉ SI FUMAVA FINO A 15 SPINELLI AL GIORNO ED È STATO CONSIDERATO IN PREDA A DELIRIO PSICOTICO...

Francesco De Remigis per "il Giornale"

 

PROTESTE IN FRANCIA PER SARAH HALIMI

È scontro diretto tra l'opinione pubblica francese e la magistratura. Ieri decine di piazze si sono riempite in tutto l'Esagono. Manifestazioni pacifiche contro la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato una delle più controverse letture dei fatti degli ultimi anni: quelli relativi all'omicidio della pensionata ebrea Sarah Halimi, 65 anni, picchiata selvaggiamente da un vicino di casa il 4 aprile 2017 e infine scaraventata dalla finestra per motivi religiosi.

 

KOBILI TRAORE

Ritenuto «colpevole» dai giudici, ma «penalmente irresponsabile», Kobili Traoré non sarà processato. Perché 3 perizie e 7 esperti concludono che, al momento dei fatti, «era sotto l'effetto di un episodio psicotico acuto». Causa: abuso di cannabis.

 

La Francia insorge dopo il sigillo della suprema corte, che il 14 aprile ha confermato una sorta di infermità mentale momentanea, generata dagli stupefacenti. Pur riconoscendo il carattere antisemita dell'azione, e nonostante la fedina penale del killer lunga due pagine (senza episodi di rilevanza psichiatrica prima dell'omicidio), tutto viene messo nel calderone del delirio da abuso di droga.

 

sarah halimi 1

Comitati cittadini e rappresentanti della comunità ebraica contestano il «No» al processo per il 27enne musulmano, perché, mentre infieriva, gridava «Allah Akbar» («Allah è grande»).

 

sarah halimi

La sorella della vittima sta provando a intraprendere un'azione legale in Israele, per portare a processo Traoré al di fuori dell'Esagono. E mentre si attende un pronunciamento della Corte europea dei diritti dell'uomo, in 22 mila ieri a Parigi si sono uniti attorno allo slogan «Senza giustizia, non esiste la Repubblica»; in migliaia davanti al tribunale di Marsiglia. Poi a Strasburgo, Nizza, Bordeaux, Montpellier.

 

proteste per la decisione dei giudici su kobili traore' 1

Decine di cortei in venti città d'Europa, Roma compresa e pure a Tel Aviv, per chiedere alle ambasciate «verità e giustizia» per Sarah; ed evitare che si ripetano azioni simili senza conseguenze.

 

«Decidere di assumere stupefacenti e poi impazzire non dovrebbe rimuovere la responsabilità penale», ha detto Emmanuel Macron a Le Figaro. «Vorrei al più presto una modifica alla legge»; in consiglio dei ministri arriverà il 25 maggio provando a colmare la vergogna di un dramma nella tragedia.

 

proteste per la decisione dei giudici su kobili traore'

In una specie di Arancia Meccanica in salsa antisemita, Traoré prima aggredisce la vittima nel sonno. Poi il musulmano in preda al «delirio» la copre di insulti e, non domo, la getta dalla finestra. «Ho ucciso il demonio».

 

L'uomo viene ricoverato in un ospedale psichiatrico, dove vive da 4 anni. Gli specialisti ritengono la sua capacità di discernimento annullata dalla marijuana: «Poteva arrivare fino a 15 spinelli al giorno».

 

Per la legge francese, ciò comporta un'assenza di responsabilità complessiva. L'articolo 122-1 è in chiaroscuro: chi è sotto gli effetti di un disturbo psichico o neuropsichico, tale da abolire il controllo delle azioni, non è penalmente responsabile.

 

la casa di sarah halimi

La sindaca di Parigi Anne Hidalgo, ieri al Trocadéro, annuncia l'intitolazione di una strada alla 65enne. Dalle piazze, la palla è già nel campo della politica. «Se si riconosce l'irresponsabilità dell'assassino, si ammette l'impunità di fatto di chi assume sostanze illecite», tuona l'avvocato dei figli della donna.

 

Il fratello di Sarah parla di «errore giudiziario, non diventi un affaire Dreyfus». Macron assicura modifiche al codice penale. Ma ieri, di fronte a una Francia indignata, è intervenuto anche il Consiglio superiore della magistratura per difendere le toghe: «L'istituzione giudiziaria deve poter continuare a giudicare, libera da pressioni, con completa indipendenza e imparzialità».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...