I GIOCHINI PERVERSI DEL PROF DI SALUZZO: “SE STARAI CON ME I TUOI VOTI SALIRANNO” – E DOPO IL SESSO SADO-MASO, UN PO’ DI SATANISMO CI VUOLE…

1 - "SE STAI CON ME I TUOI VOTI SALIRANNO" LA LETTERA CHE INCASTRA IL PROF DI SALUZZO
Vera Schiavazzi per "La Repubblica"

«Rinunciamo al Tribunale del riesame. Ne riparleremo». Svoltano all'improvviso, spiazzati, gli avvocati difensori di Valter Giordano, lo "stimatissimo docente" di un liceo di Saluzzo arrestato per avere fatto sesso con due allieve abusando della sua autorità. E continuano le indagini su ciò che potrebbe essere accaduto prima, fin dal 2004, quando un'altra allieva dell'insegnante si suicidò.

Una studentessa della stessa età della prima suicida, che lo aveva respinto, è oggi la testimone chiave contro il prof. Che le raccontava in una lettera: «Se staremo insieme il passaggio di sapere da me a te migliorerà la tua vita scolastica»: relazione intima e voti migliori, come è accaduto alle vittime di oggi passate in pochi giorni dal 6 meno all'8 e mezzo.

L'indagato ha quindi scelto la linea della collaborazione, ieri mattina, nella caserma alla periferia di Savigliano, e ha parlato col pubblico ministero Cristina Bianconi e con i carabinieri per quattro lunghe ore. Quattro ore di ammissioni dopo aver visto una parte della mole di documenti recenti raccolti nelle indagini: «È vero, ho avuto relazioni con quelle due studentesse, ma erano loro a volerlo». Ora la difesa non punta più sull'età delle vittime, per altro documentata con l'autoscatto, ma sul consenso che le ragazze avrebbero dato alle sue perversioni, durato tre anni in un caso e due nell'altro.

Prima di iniziare, il pubblico ministero Cristina Bianconi ha notificato a lui e ai suoi avvocati la decisione di effettuare martedì una perizia "irripetibile" sui suoi comportamenti, perizia affidata a un noto e accreditato psichiatra torinese, Elvezio Pirfo. Il professor Giordano si rendeva conto di ciò che faceva? Riteneva normale "iniziare" con pratiche perverse, molto simili alle fantasie di provincia cresciute sui volumi satanisti, due ragazze diciassettenni che ogni mattina reincontrava in classe e che gli davano del lei, oppure capiva che questo le avrebbe ferite (ancora soffrono di stress post traumatico)?

E come conciliava le migliaia di messaggi e le decine di incontri con le due minorenni con le sue declamazioni di Dante e della selva dei suicidi, il racconto del poeta sul girone infernale riservato a chi sceglie di andarsene, che ogni anno teneva a scuola piangendo in memoria di Paola, la sua allieva che si tolse la vita nel 2004? Risponderà lo psichiatra.

E ieri anche una delle due vittime recenti è arrivata in caserma per nuovi test psicologici. Non voleva incontrare il prof, e gli inquirenti lo hanno evitato: lui è stato riaccompagnato in comunità nascosto sul fondo di un'auto dei Carabinieri, lei è arrivata poco dopo, accolta dalla psichiatra nominata dalla Procura, Patrizia De Rosa. Sul suo "consenso", sulla fascinazione e sulle violenze parleranno le perizie: aveva 17 anni e al professore dava sempre del lei.


2 - SALUZZO, LA LETTERA DELLA PROFESSORESSA E I SATANISTI DELL'ISTITUTO BERTONI-SOLERI
Davide Milosa per "Il Fatto Quotidiano.it"

II prof e le alunne. Il sesso. Segreto, manipolato, "borderline". E poi la scuola, l'arresto, lo scandalo. Saluzzo reagisce chiudendosi. Troppi taccuini, telecamere, domande. Magistratura, investigatori, avvocati scoprono la ribalta mediatica. I docenti anche. Oltre il portone dell'Istituto Bertoni-Soleri fuggono via. E così la bufera fa dimenticare il senso di questa vicenda: il satanismo.

Vera miccia che nella primavera del 2012 ha dato fuoco alle polveri dell'inchiesta coordinata dal procuratore Maria Cristina Bianconi. Un'ombra che pesa sui comuni della Provincia Granda fin dal dicembre 2004, quando una 18enne si suicida gettandosi dall'acquedotto di Savigliano.

In città l'argomento viene catalogato tra i "si dice". In Procura, invece, le certezze si fanno molto più robuste. E il motivo sta in un appunto firmato dalla professoressa di religione Maria Angela Calamia. Una lettera del cinque aprile 2012 nella quale l'insegnante, descrivendo i punti di una ricerca di gruppo, conferma l'appartenenza al satanismo di almeno quattro allievi della V B dell'Istituto Soleri, sezione dove insegnava anche il prof arrestato per gli abusi sessuali.

Fin dalle prime righe, il documento, agli atti dell'indagine, appare esplosivo. La professoressa fa riferimento a una gita scolastica del 2011. Scrive: "A ottobre a Barcellona alcuni allievi della IV M un po' sgomenti mi comunicano che i ragazzi che stanno in camera con loro dicono di essere satanisti e di fare cose strane con le candele nere".

Indizi, non vere prove. Ma certo molto più di un sospetto. Quindi la prof entra nel merito della ricerca. "Carlo, Sandro, Marco, Dario (nomi di fantasia, ndr) hanno portato come argomento scelto il satanismo". Sandro, poi, racconta che "quando andava al liceo scientifico era emarginato dai suoi compagni e sentendosi molto solo e arrabbiato aveva chiesto a Dio aiuto ma non lo aveva avuto. Essendo arrabbiato anche con Lui è stato satanista acido come autodidatta".

La lettera va avanti. Sempre Sandro, annota Maria Angela Calamia, "ha detto che per fortuna non aveva mai avuto un gruppo perché chi appartiene a questi gruppi fa cose criminali come uccidere e suicidarsi". Carlo, invece, "ha detto che lui appartiene al satanismo religioso di A. Lavey che ha scritto la bibbia satanica facendola vedere ai compagni".

Annota la prof: "Ho chiesto dove l'aveva presa, ha risposto che era della sua ex ragazza. Hanno sottolineato che non è una realtà criminale ma che è una religione riconosciuta in America e che esiste la chiesa satanica". Dario, invece, ha deciso di portare "le parafilie sessuali". La prof: "Al termine della lezione, Dario mi dice che per lui la religione è una droga".

La lettera rappresenta il caposaldo dell'indagine. Eppure, sentita al telefono, Maria Angela Calamia commenta il contenuto del suo appunto senza grande enfasi. "Che fossero satanisti - dice - a scuola lo sapevano tutti". Ancor prima del 2012. "La loro esposizione - ricorda la prof - fu molto precisa". E come per la gita scolastica, anche durante l'anno molti alunni andavano da lei confidando i loro timori per quei ragazzi "figli della Saluzzo bene" che scrivevano frasi inquietanti su Facebook.

"Mi dicevano: ma è vero o scherzano?". Non scherzavano. E nonostante questo, in piena coscienza, l'insegnante non segnala la cosa alla preside. Spiega: "In tutte le scuole del mondo ci sono ragazzi che si interessano di questi argomenti, dunque ho preferito proseguire con la prevenzione". Posizione legittima.

E i ragazzi come hanno reagito quando a fine maggio il Fatto pubblica l'inchiesta sul satanismo? "Uno di loro - ricorda la Calamia - era terrorizzato". In quello stesso periodo, il professor Valter Giordano fa saltare il "concertino" con una sua allieva, "perché - annota il gip - aveva una riunione con quattro ex studenti".

Tutti compagni di scuola di Paola Vairoletti, la ragazza di 18 anni che si suicidò nel 2004 a Savigliano. Una morte, quella di Vampire (il suo nickname in Rete), da subito collegata ad ambienti satanici. A confermarlo è la stessa professoressa Calamia e i disegni della ragazza (allegati al fascicolo d'indagine) che rappresentano donne avvolte in drappi scuri sollevate da terra.

 

IL PROFESSOR VALTER GIORDANO IL PROFESSOR VALTER GIORDANO IL PROFESSOR VALTER GIORDANO

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