diana

IL GUSTO PER IL MACABRO – POLEMICA PER L’APERTURA DEL “NATIONAL ENQUIRER LIVE”, PARCO IN TENNESSEE CHE SI ISPIRA ALLE STORIE RACCONTATE DAL SETTIMANALE SCANDALISTICO E CHE, COME ATTRAZIONE SPECIALE, PERMETTE DI RIVIVERE LA DINAMICA DELL’INCIDENTE CHE HA CAUSATO LA MORTE DI LADY DIANA – “NON È DI CATTIVO GUSTO. MOSTRIAMO SOLO CIÒ CHE È ACCADUTO” SI DIFENDONO GLI IDEATORI (VIDEO)

 

Sara Sirtori per "www.iodonna.it"

 

diana 1

Il confine fra macabro e indecente è molto labile e il National Enquirer Livesembra non preoccuparsene. Anzi. Il parco a tema che sorge in Tennessee e che si ispira alle storie raccontate dall’omonimo settimanale scandalistico, aprirà oggi un’attrazione speciale che permette di rivivere la dinamica dell’incidente che ha causato la morte di Lady Diana sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi la notte del 31 agosto 1997.

 

«È tutto proiettato, si possono vedere i palazzi e le strade in 3D», spiega al Daily Beast l’imprenditore Robin Turner. «Mostra il percorso da quando ha lasciato l’hotel Ritz e i paparazzi che la inseguono, compresi i flash che, crediamo, abbiano abbagliato l’autista. Fa vedere cosa è accaduto». Niente scene cruenti o immagini di corpi in fin di vita.

national enquirer live 2

 

«Non c’è sangue. Nulla di tutto ciò. Si può vedere il momento dell’incidente attraverso la computer animation». Il tutto condito dalla possibilità data agli spettatori di esplorare e indagare le varie teorie cospirazioniste emerse in questi anni (e cavalcate senza pudore dal settimanale National Enquirer), legate a Lady Diana e al suo compagno dell’epoca, l’imprenditore anglo egiziano Dodi Al Fayed: dall’indiscrezione che la principessa del Galles fosse incinta al momento dello schianto fino al coinvolgimento dei servizi segreti britannici che avversavano la relazione tra la madre del futuro re e un musulmano.

 

incidente lady diana 2

«Verrà chiesto in cosa si crede sia successo, le cause della sua morte e chi c’è dietro. Le nostre domande sono del tipo: “Credi che la famiglia reale sia coinvolta?”, “Credi che Lady Diana aspettasse un bambino?”. Tutto ciò che facciamo è chiedere quale sia l’opinione dei nostri visitatori», prosegue Turner.

 

Che, probabilmente di fronte all’incredulità di chi gli stava di fronte, si affretta ad aggiungere: «Non è di cattivo gusto. Mostriamo solo ciò che è accaduto. Per quelli che non sono mai stati a Parigi è un modo per vedere la topografia della città, le distanze da un luogo all’altro, il tunnel. È realizzato in maniera molto professionale».

incidente lady diana 1

 

Le attrazioni ispirate agli articoli apparsi sul settimanale, però, non si limitano a Lady Diana e alla sua morte. Ci sono ricostruzioni di tantissimi scandali che hanno coinvolto, soprattutto, personaggi della scena politica americano. E non possono mancare due evergreen amati dai complottasti come la missione dell’uomo sulla Luna e le diverse teorie che ruotano attorno all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Unico nome volutamente impronunciabile è quello dell’attuale presidente americano, Donald Trump.

 

national enquirer live 1

Il nome National Enquirer rimanda immediatamente a un certo tipo di giornalismo scandalistico che in più di un’occasione ha passato il segno. L’ultimo fatto, in ordine di tempo, ha coinvolto il fondatore di Amazon Jeff Bezos e il tentativo di ricatto che alcuni dirigenti del settimanale hanno cercato di fare.

 

LADY DIANA LA SERA DELL INCIDENTE

Dylan Howard, in particolare, avrebbe scritto al miliardario di ritrattare alcune accuse mosse dal Washington Post(comprato alcuni anni fa da Bezos) al Presidente Donald Trump, la cui campagna è stata fortemente sostenuta dalla pubblicazione. In caso contrario, il National Enquirer avrebbe pubblicato delle fotografie piuttosto intime che Bezos stesso aveva mandato all’allora sua amante Lauren Sanchez.

A DINAMICA DELL'INCIDENTE DI LADY DIANA

 

A causa di questo scandalo, il maggiore azionista di Ami, l’azienda che edita il NE, ha deciso di vedere la testata (la trattativa, secondo il Washington Post sarebbe alle fasi finali). «Anthony Melchiorreè nauseato e stufo di essere sempre accostato alle pratiche dubbie del National Enquirer e per questo ha deciso di vendere», ha spiegato una fonte vicina all’edge found manager.

 

Pare che il Daily Beast abbia contattato i portavoce dei figli di Lady Diana, i principi William e Harry, ricevendo un cortese ma fermo “no comment”. Il biglietto per entrare dentro l’attrazione ha un costo di 24,99 dollari per un adulto e 18,99 per un bambino. E Turner è convinto di portare circa mezzo milione di visitatori solo nel primo anno. A fine giugno ne aprirà un altro in Missouri.

diana insieme a martin bashirla principessa diana prima dell incidentediana e il principe a 4 annidiana e il principe nel 1997principessa dianaprincipessa diana 1997william , harry e carlo ai funerali di dianadianadiana e harry a due anni a majorca nel 1986diana al funerale di versace

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?