torino no tav corteo primo maggio

“CI HANNO PRESO A CINGHIATE, PUGNI E BASTONATE” – TENSIONE AL CORTEO DEL PRIMO MAGGIO A TORINO, DOVE SFILANO ANPI, PD E I NO-TAV, CHE FORZANO IL CORDONE PER RAGGIUNGERE LA TESTA E VENGONO CARICATI DALLA POLIZIA – I CONTRARI ALL’ALTA VELOCITÀ CHE SI SONO INFILATI ALLA MANIFESTAZIONE URLANO CONTRO I RAPPRESENTANTI DEM: “HANNO ASSOLDATO I PICCHIATORI, FUORI DAL CORTEO, VERGOGNA…” – VIDEO

 

Da www.ansa.it

 

scontri con i no tav al corteo del primo maggio a torino 9

Il corteo del Primo Maggio a Torino, con in testa Anpi, istituzioni e sindacati, prosegue con la tensione sempre molta alta in coda, tra il furgone con le bandiere Pd e lo spezzone del movimento No Tav. Insulti e spintoni e accuse dal movimento: "Ci hanno preso a cinghiate, pugni e bastonate. Il Pd ha assoldato i picchiatori". Decine di No Tav gridano "Fuori il Pd dal corteo!".

 

scontri con i no tav al corteo del primo maggio a torino 8

La polizia ha bloccato, con una carica e manganellate, un gruppo di No Tav che da piazza Vittorio stava cercando di raggiungere la testa del corteo. C'è stato qualche spintone e il movimento No Tav ha gridato "vergogna, fuori la Digos dal corteo". “È lo spezzone del Pd o della polizia? Forse qualcuno ha pensato che non si possa sfilare al primo maggio. Togliete la polizia di qui”, ha detto, prima che il corteo partisse, lo speaker dello spezzone No Tav.

chiara appendino al corteo di primo maggio

 

La sindaca Chiara Appendino auspica che il corteo "sia pacifico". "La grande sfida del lavoro - aggiunge - la vinci se ciascuno fa la sua parte. Lavoro che è dignità, è la strada per avere soddisfazioni economiche, sociali personali e bisogna lavorare tutti insieme per questo diritto". Quanto alla presenza in piazza del tema Tav, Appendino sottolinea che "non bisogna farlo diventare un corteo sì Tav o no Tav, non è questo il tema di oggi. Ma il lavoro e dobbiamo ricordarci quanto sia doveroso per ciascuno di noi lavorare per la dignità del lavoro".

 

scontri con i no tav al corteo del primo maggio a torino 1

"Oggi bisogna essere in piazza - dice il segretario della Uil Gianni Cortese - per ribadire il valore lavoro per la vita delle persone, per chi c'è l'ha, chi non ce l'ha, per chi ha un lavoro precario. Torino è una città - aggiunge - in cui bisogna trovare le risposte sia per i giovani, sia per gli anziani che vedono grosse difficoltà a usufruire dei servizi sociali e sanitari e bisogna sfruttare il riconoscimento di area di crisi complessa per cercare di dare nuovo impulso a manifattura, automotive e aerospazio".

 

scontri con i no tav al corteo del primo maggio a torino 3

   Per il segretario della Cisl Domenico Lo Bianco, "il Primo Maggio è l'occasione per riflettere sul lavoro che manca, che cambia, sulla precarietà, e su come dare voce alla nostra piattaforma per favorire crescita, sviluppo e creare buona occupazione". Anche per la segretaria della Cgil Enrica Valfrè oggi "è la festa delle persone che lavorano, che cercano un lavoro, dei pensionati. In una città come Torino, è un momento importante per ribadire che il lavoro è centrale per lo sviluppo della città, del Paese e dell'Europa. Un giorno di festa ma anche di lotta per mettere insieme le richieste di ciascuno e farle diventare un'unica grande richiesta di tutti perché il lavoro torni a essere centrale, un lavoro con diritti che metta al centro la persona e il suo bisogno di dignità e libertà".

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   In fondo al corteo lo spezzone con le bandiere del movimento No Tav. "Vogliamo arrivare anche noi fino in fondo, in piazza San Carlo - per portare alla città le nostre idee di un movimento che è molto piu moderno di quanto lo vogliano far passare", ha detto uno speaker No Tav.

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