axel kahn

“MORIRÒ PRESTO. MI SENTO COME SPERAVO: TOTALMENTE SERENO” – IL COMMOVENTE ADDIO SOCIAL DI AXEL KAHN, MEDICO FRANCESE DI 76 ANNI, CHE HA SCRITTO UN INNO ALLA VITA, ANNUNCIANDO DI AVERE POCHE SETTIMANE DA VIVERE - DOPO AVER TRASCORSO L’ESISTENZA A COMBATTERE LA MORTE E AVER CRITICATO DURAMENTE I RITARDI DEL GOVERNO IN PANDEMIA, LA MALATTIA LO HA RAGGIUNTO: “SORRIDO QUANDO I COLLEGHI MEDICI MI OFFRONO UN ANSIOLITICO. NON PROVO ALCUNA ANSIA, NÉ SPERANZA. UN CERTO SOLLIEVO, PIUTTOSTO…”

Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"

 

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«Mi sento come speravo: totalmente sereno», scrive il grande medico francese Axel Kahn, 76 anni, che ha annunciato di avere poche settimane da vivere. Kahn è molto noto in Francia perché per anni ha fatto parte del comitato nazionale di bioetica, partecipa a trasmissioni radio e tv, scrive libri, fino a qualche giorno fa era presidente della Lega contro il cancro ed è stata una delle voci più ascoltate - e critiche verso i ritardi del governo - durante la pandemia. Ma la malattia contro la quale si è tanto battuto lo ha raggiunto.

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E Kahn reagisce con un atteggiamento non comune: usa i social media per dire addio ai francesi, lentamente, giorno dopo giorno, con grazia e gentilezza. Il medico ha dedicato l' esistenza a combattere la morte, e adesso che questa si avvicina non rinuncia alla sua missione: diffonde fotografie e riflessioni che sono un inno alla vita e un incoraggiamento ad affrontarne la fine con animo pacificato, senza paura o rimpianto.

 

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«Morirò presto - ha scritto su Facebook il 26 maggio -. Qualsiasi terapia curativa è ormai impossibile. Si può solo ridurre ragionevolmente il dolore. Ma sorrido quando i colleghi medici mi offrono un ansiolitico. Non provo alcuna ansia, né speranza - continuo a escludere l' ipotesi di un buon dio - né angoscia. Un certo sollievo, piuttosto () Il mio lavoro di trasmissione mi ha molto occupato, non potevo fare di più. Sono passato dalla presidenza di una riunione nazionale della Lega contro il cancro al mattino, alla sala operatoria nel pomeriggio. Quasi ideale. Quindi, sorridente e tranquillo, vi dico arrivederci, cari amici. Axel Kahn».

 

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Il professore ha ricevuto subito centinaia di messaggi, e continua a riceverne ogni volta che posta su Facebook o Twitter uno dei suoi frequenti interventi: la foto di una passeggiata vicino alla sua casa in campagna, o un pensiero per i famigliari, o una riflessione sul senso delle cose. È un saluto minuzioso, quasi ora per ora, che sorprende per autocontrollo e serenità.

 

Il professor Kahn ha raccontato tempo fa di essere stato segnato dal suicidio del padre, quando aveva 26 anni, e dal messaggio che gli lasciò: «Sii responsabile, sii umano». Nel corso della carriera di medico Kahn è stato tentato anche dalla politica, a sinistra, e nel 2012 ha mancato di poco l' elezione come deputato, sconfitto di misura dal premier uscente François Fillon. Negli ultimi mesi Kahn non ha risparmiato critiche al governo, in particolare a proposito del «disastroso», cos' lo ha definito, ritardo accumulato all' inizio della campagna di vaccinazione.

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Accanto a una foto dell' alba sul mare, Axel Kahn scrive su Twitter che «fino ad aprile facevo programmi anno per anno; poi per stagione, e poi il traguardo sono state le settimane. Ormai vedrò solo qualche alba nascente, pieno di meraviglia, nella luce azzurrina. Eppure ne vale sempre la pena».

I lettori rispondono con altre immagini di paesaggi, con foto di tramonti che celebrano la bellezza del mondo, e con parole di ringraziamento.

Scambi tra il filosofico e il personale molto distanti dal le risse sui social. È una celebrazione benevola della vita e del mondo, inaugurata da qualcuno che sta per partire.

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Accanto alla foto del medico allo stadio, un pallone da rugby in mano, un altro messaggio: «Esiste solo la cultura della vita. La cultura della morte non è che una patologia depressiva. Ci si prepara sempre alla vita, non c' è alcun bisogno di preparare la morte. Questo vale se si devono vivere 50 anni, 50 settimane o 50 ore. Viva la vita».

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