chiara schettini

“SONO PIÙ MAFIOSA DEI MAFIOSI” – CONDANNATA A SETTE ANNI DI CARCERE CHIARA SCHETTINI, EX GIUDICE DELLA SEZIONE FALLIMENTARE DI ROMA E PRIMA DONNA MAGISTRATO A FINIRE DIETRO LE SBARRE: È ACCUSATA DI ESSERSI APPROPRIATA, CON L'EX COMPAGNO, DI CIRCA CINQUE MILIONI DI EURO DALLE PROCEDURE FALLIMENTARI DA LEI TRATTATE – LA DIFESA HA TENTATO DI SCARICARE LE COLPE SULL’UOMO PARLANDO DI RAGGIRO, MA C’È UN’INTERCETTAZIONE IN CUI LEI…

Egle Priolo per “il Messaggero”

 

chiara schettini

Dopo 45 giorni di carcere, prima donna magistrato a finire dietro le sbarre, e due mesi di domiciliari, arriva la condanna a sette anni per Chiara Schettini, ex giudice della sezione fallimentare di Roma accusata di essersi appropriata, con l'allora compagno, di circa cinque milioni di euro dalle procedure fallimentari da lei trattate.

 

In due ore e dieci minuti di camera di consiglio, il tribunale collegiale di Perugia (competente per il coinvolgimento di un magistrato romano) ha così chiuso il primo grado nei confronti della 62enne passata da una carriera brillante - l'ingresso in magistratura a soli 23 anni, un super attico a Rebibbia - non solo alla rimozione dall'ordine giudiziario nel 2016 ma adesso alla condanna, che prevede anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici più un risarcimento dei danni cagionati al ministero di Giustizia e alla Tecnoconsult srl da quantificarsi in sede civile.

sezione fallimentare tribunale 2

 

L'INCHIESTA Una condanna pesante, come richiesto dal pubblico ministero Manuela Comodi che dal 2012 lavora a un'inchiesta che ha visto Schettini accusata anche di falso, corruzione, minacce e intralcio alla giustizia: tutte contestazioni prescritte, tranne il peculato per cui è stata condannata. Dei tredici indagati iniziali (tra cui professionisti, commercialisti e curatori fallimentari), ieri sono stati condannati con tanto di interdizione per cinque anni dai pubblici uffici - anche Rossella Galante a 4 anni e mezzo, Massimiliano Fiore e Andrea Doni, entrambi a 4 anni, mentre sono stati assolti per non aver commesso il fatto Sergio Usai e Pierluigi De Paolis.

chiara schettini 1

 

Per tutti gli altri, è arrivata la prescrizione, in una sentenza emessa a 15 anni dai fatti contestati. Piercarlo Rossi, invece, il suo ex compagno e curatore fallimentare, accusato di aver intascato 4 milioni e ottocentomila euro sottratti da tre procedure fallimentari firmate da lei, ha confessato ormai anni fa e ha patteggiato una pena a un anno e nove mesi di carcere.

 

LA DIFESA E proprio sulla sua colpevolezza ha sempre puntato la difesa dell'ex giudice Schettini, che ha ribadito a più riprese come sia stato lui, semmai, a raggirarla. «Non ho intascato un euro aveva dichiarato tempo fa -. Il commercialista su cui avrei dirottato il malloppo della fallimentare? Lui ha raccontato questo ai magistrati per tirarmi in trappola. Ma io sono stata sempre ligia. Ho avuto due encomi, l'ultimo nel 2007. Poi non sono impazzita».

 

sezione fallimentare tribunale 1

Ma i giudici Matteo Cavedoni, Serena Ciliberto e Loretta Internò hanno invece evidentemente considerato più attendibile la ricostruzione della procura sui fallimenti pilotati dall'interno per arricchirsi. Forse anche per quell'intercettazione della Schettini diventata ormai cronaca quanto la morte del padre, ucciso dalle Brigate Rosse: «Sono più mafiosa dei mafiosi». La parola adesso passerà certamente per l'appello.

tribunale 2tribunale 1chiara schettini 2

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)