sequi valentina pizzale

“TORNIAMO INSIEME O TI ROVINO”, STALKING AL CAPO DI GABINETTO DELLA FARNESINA ETTORE FRANCESCO SEQUI, ARRESTATA LA SCENEGGIATRICE RAI VALENTINA PIZZALE – TRA I DUE UNA BREVE RELAZIONE NEL 2017 E UN’OSSESSIONE DA PARTE DI LEI MAI SFUMATA DA ALLORA - DI FRONTE AL NETTO RIFIUTO DEL DIPLOMATICO DI TORNARE INSIEME LA DONNA SI E’ SCATENATA: TELEFONATE INSISTENTI, MINACCE DI RITORSIONI, RICATTI SEMPRE PIÙ ESPLICITI…

Fulvio Fiano per corriere.it

 

valentina pizzale

Neanche la prima denuncia e l’imminente processo l’hanno fermata. Una breve relazione nel 2017 e un’ossessione mai sfumata da allora. Lei, la stalker, Valentina Pizzale, è una autrice Rai e sceneggiatrice di film. Ha 41 anni ed è stata arrestata due giorni fa per insistenti e reiterati atti persecutori. Lui, la vittima, è il capo di gabinetto della Farnesina, fresco di nomina da parte del ministro Luigi Di Maio, nonché ex ambasciatore italiano in Cina, il 63enne Ettore Francesco Sequi.

 

La fine del loro rapporto, due anni fa, sembra destinata a non lasciare strascichi. Una storia marginale per il diplomatico, che è spesso lontano da casa e che in un’occasione pubblica ha conosciuto la donna, ma che si mostra subito senza futuro per incompatibilità caratteriale e di interessi. Ma sul punto non c’è accordo e cominciano da parte di lei le richieste di spiegazioni, le insistenze per tornare assieme, i tentativi di riconciliazione.

Ettore Sequi

 

Sequi, anche per il suo ruolo pubblico, si mostra fermo nel suo rifiuto. A questo punto l’atteggiamento della donna cambia. Le telefonate e i messaggi mutano tono e contenuto. La ripresa della relazione non è più un invito ma una imposizione dietro la minaccia di ritorsioni. Pizzale fa leva soprattutto sulla sua determinazione a mettere a repentaglio la sfera privata dell’ambasciatore, e quindi la carriera come possibile conseguenza, se non le verrà concessa una seconda possibilità.

 

Il diplomatico, che è stato console a Teheran, primo segretario nella rappresentanza italiana alla sede centrale dell’Onu a New York, consigliere d’ambasciata a Tirana e poi ancora rappresentante della Ue in Afghanistan e Pakistan, punta in un primo momento a gestire la questione con il più basso profilo possibile. Evita di rispondere quando può, si mostra fermo quando serve, usa tutte le sue doti professionali per gestire una faccenda così personale, sperando che il tempo la disinneschi. Ma quando capisce che la diplomazia non è una strada percorribile in questo caso, si decide a denunciare.

sequi valentina pizzale

 

Pizzale, che sui social compare con un altro cognome e una galleria di foto in primo piano, riceve l’avviso di garanzia, una diffida a perseverare e la notifica della data dell’udienza preliminare in cui il pm Daniela Cento e il procuratore Maria Monteleone ne chiederanno il processo. Anziché scoraggiarsi o allentare la presa, la 41enne accentua però la sua insistenza. Altre telefonate, altre minacce, ricatti sempre più espliciti: «Racconto tutto e ti rovino».

 

Sequi, che il 6 settembre ha ricevuto da Di Maio la nomina a capo di gabinetto, torna a rivolgersi ai magistrati con un’integrazione di querela aggiornata quasi in tempo reale. La donna viene arrestata nella sua abitazione romana ed è ora in attesa di giudizio.

 

valentina pizzale

Sul suo profilo Facebook nulla traspare. Risposte brevi alla pioggia di complimenti che le arrivano a ogni foto postata, una frase di scherno per la cadenza con cui si mostra: «Io a caccia di like? Ma se pubblico una volta al mese».

 

In passato l’autrice ha partecipato alla sceneggiatura del film «Diario di un maniaco per bene», uscito nel 2013, e quella della fiction di Canale5 «Le tre Rose di Eva ». Storie, anche quelle, di relazioni tormentate.

 

Geraci, Di Maio, Sequi - Presentazione della Via della SetaGeraci, Di Maio, Sequi - Presentazione della Via della Setaettore sequi sergio maffettone michele geraci a spasso per romaettore sequi sergio maffettone michele geraci a spasso per roma 2ettore sequi sergio maffettone michele geraci a spasso per roma 1valentina pizzale

 

ettore sequi sergio maffettone michele geraci a spasso per roma 3

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…