vittoria de paoli

“VITTORIA SI È RIALZATA E HA PARLATO” – UNA FESTA TRA RAGAZZINI, IL GIRO IN VESPA SENZA CASCO E LO SCHIANTO CONTRO UN LAMPIONE: L’INCIDENTE MORTALE IN CUI HA PERSO VITTORIA DE PAOLI, LA 14ENNE CHE HA RECITATO NELLA FICTION RAI “DI PADRE IN FIGLIA” CON CRISTIANA CAPOTONDI – DOPO ESSERE RIMASTA QUALCHE MINUTO PRIVA DI SENSI LA RAGAZZA, CHE AVEVA PESANTI FERITE AL COLLO E AL VISO, SI È APPOGGIATA A UNA RINGHIERA, MA POI….

Da "www.ilmessaggero.it"

 

Cristiana Capotondi e Vittoria De Paoli

Una festa tra ragazzini, il desiderio di concluderla con un giro in Vespa e la tragedia, complice il fatto che nessuna delle due coppie che ha partecipato alla scampagnata a due ruote per le stradine di Farra nella prima sera davvero estiva della stagione, indossava il casco. Una leggerezza imperdonabile anche se il gruppetto si era allontanato solo di poche centinaia di metri dal luogo del ritrovo.

 

Ora le indagini cercheranno di stabilire cosa è successo, ricostruendo lo schianto mortale da tutte le angolazioni possibili. Sulla dinamica c’è poco da dire: la Vespa di A.S. è andata dritta, senza frenare, schiantandosi contro un lampione. Restano da accertare le cause della fatale perdita di controllo del mezzo, compito che spetterà ai carabinieri che hanno eseguito i rilievi sul posto fino all’alba.

 

Vittoria De Paoli

Fondamentali saranno le testimonianze degli amici che hanno assistito all’incidente  e alla morte di Vittoria De Paoli e del gruppo più ampio che, pochi minuti dopo, ha raggiunto in massa in luogo della tragedia chiamato dai superstiti. Lo scooter si trova ora in un’autorimessa a Moriago, sotto sequestro: anche le analisi sul mezzo potranno contribuire a ricostruire l’accaduto e il motivo per il quale i giovani viaggiassero senza casco. A ieri non erano state formalizzate accuse con rilevanza penale.

 

Vittoria De Paoli e Cristiana Capotondi

Sabato sera Vittoria era arrivata a Farra accompagnata dai genitori Moreno e Paola Salvador per partecipare a una festa organizzata da amici. Sarebbero tornati a prenderla a mezzanotte. Alle 22.45 invece un boato ha squarciato il silenzio. All’incrocio tra via Rialto, via Cal Nova e via Borgata Grotta, dove si dipartono le strade verso le vigne, uno scooter è piombato con violenza su un palo della luce e una ringhiera. Il mezzo, una Vespa Piaggio 125, proveniva da via Rialto ed era diretto in via Cal Nova, perciò avrebbe dovuto affrontare una leggera svolta a destra. Esattamente dal lato opposto è invece andato a infilarsi, come avesse allargato troppo la curva.

 

Vittoria De Paoli

Sull’asfalto nessun accenno di frenata, ma i corpi esanimi di due ragazzi. Hanno appena trent’anni in due: sono Vittoria, 14 anni di Maser, e un amico di Valdobbiadene, A.S. 17 anni ancora da compiere. Alla guida della Vespa c’era il ragazzo, che a bordo di quello scooter di proprietà del padre si muoveva abitualmente e che aveva usato per raggiungere la festa. Sul sellino posteriore, stretta a lui, Vittoria. Nessuno dei due aveva il casco.

 

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E non lo indossavano nemmeno i due amici che a quel tremendo incidente hanno assistito in prima persona. Quattro erano infatti i ragazzi che si erano allontanati dalla festa. I due maschi avevano inforcato i rispettivi scooter e caricato le ragazze. In questo, nessuna violazione: compiuti i 16 anni è possibile guidare motocicli con cilindrata fino a 125 cc e, dal 2015, anche trasportare un passeggero (a patto che il mezzo sia omologato).

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Vittoria si è alzata e ha parlato

A trovarli pochi istanti dopo sono stati alcuni residenti, richiamati dal fragore, che hanno prestato loro i primi soccorsi e chiamato il 118. Nei confronti di Vittoria e del 16enne sono state praticate le manovre di rianimazione e, una volta stabilizzati, sono stati e trasferiti rispettivamente al Ca’ Foncello di Treviso e all’ospedale di Conegliano. Fin da subito le loro condizioni sono parse gravissime. Il ragazzo per l’intera durata delle operazioni è rimasto incosciente.

 

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Aveva una gamba rotta e respirava a fatica, mentre Vittoria dopo i primi minuti priva di sensi si è parzialmente ripresa tanto da mettersi a sedere contro la ringhiera e da scambiare qualche parola. Aveva riportato pesanti ferite al viso e al collo, ma tra i due è stato inizialmente il giovane amico a far temere maggiormente per la sua vita. Invece, due ore dopo, il cuore della 14enne ha smesso di battere. All’1.10 il tragico verdetto: Vittoria è morta.

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