sciopero francia parigi

MACRON, VAI IN PENSION – TREDICESIMO GIORNO DI SCIOPERO IN FRANCIA CONTRO LA RIFORMA DELLE PENSIONI: 90MILA CASE A PARIGI SONO RIMASTE SENZA LUCE A CAUSA DI SABOTAGGI COMMESSI DAI SINDACATI E I TRASPORTI SONO COMPLETAMENTE BLOCCATI – IL GOVERNO CONTINUA A NON VOLER SCENDERE A PATTI CON IL SINDACATO – LA POLIZIA LANCIA GAS LACRIMOGENI – VIDEO

 

 

 

Da www.ilfattoquotidiano.it

sciopero in francia tredicesimo giorno 9

 

sciopero in francia tredicesimo giorno 28

I trasporti in Francia sono bloccati per il tredicesimo giorno consecutivo. 90mila case sono rimaste senza luce a causa di sabotaggi commessi da esponenti del sindacato Cgt (Confédération générale du travail) nella rete elettrica di Lione e della regione della Gironda. La direzione del gestore della rete ha denunciato “atti ostili” legati al “movimento sociale” contro la riforma delle pensioni. Subito dopo, le azioni sono state rivendicate dalla Cgt della Rte (Réseau de Transport d’Électricité). Al momento di massima incidenza dell’azione di protesta, sono state 50mila le case rimaste senza elettricità.

 

sciopero in francia tredicesimo giorno 24

MACRON PIFFERAIO

Le code di auto attorno a Parigi si sono dimezzate: soltanto 300 chilometri invece degli ormai abituali 600 nelle prime ore del mattino. La ragione è la manifestazione che martedì bloccherà la città e che ha spinto gran parte dei pendolari a rinunciare a raggiungere la capitale. In assenza di trattative fra governo e sindacati sulla contestata riforma delle pensioni, i sindacati scendono per la prima volta tutti uniti in piazza. Ci saranno anche i riformisti della Cfdt (Confédération française démocratique du travail), vicini al governo.

sciopero in francia tredicesimo giorno 8

 

Questo sindacato, che è apertamente contrario a bloccare il paese anche durante le festività natalizie, ha tuttavia irrigidito le sue posizioni sul tema della cosiddetta “età di equilibrio” per andare in pensione, che la riforma vorrebbe fissare a 64 anni.La manifestazione unitaria ha lo scopo dichiarato di piegare il governo, indebolito ieri anche dalle dimissioni dell’uomo incaricato di disegnare la riforma, Jean-Paul Delevoye, che si è dimesso dopo il sospetto di numerosi conflitti di interesse con altri incarichi, da lui non dichiarati.

 

sciopero in francia tredicesimo giorno 18

La metropolitana di Parigi e le ferrovie sono sempre bloccate, con rari treni in funzione, e il 20% dei voli aerei sono annullati. Ieri il primo ministro, Edouard Philippe, ha annunciato incontri con i partner sociali per domani. I dipendenti delle ferrovie Sncf in sciopero sono in costante aumento. Un terzo dei ferrovieri (32,8%) è in sciopero (lunedì era l’11,2%), mentre lo è il 75,8% dei conducenti (era il 61% lunedì), per i dati ufficiali. Inoltre, hanno incontrato le braccia il 59,2% dei controllori e il 24% dei segnalatori. Nel settore dell’istruzione, allo sciopero aderiscono il 25,05% degli insegnanti nella scuola primaria, il 23,32% nella secondaria, secondo il ministero. I dati sono rispettivamente 50% e 60% per i sindacati.

sciopero in francia tredicesimo giorno 25sciopero in francia tredicesimo giorno 17sciopero in francia tredicesimo giorno 15sciopero in francia tredicesimo giorno 29sciopero in francia tredicesimo giorno 10sciopero in francia tredicesimo giornosciopero in francia tredicesimo giorno 14sciopero in francia tredicesimo giorno 16sciopero in francia tredicesimo giorno 21sciopero in francia tredicesimo giorno 13sciopero generale in francia 20sciopero generale in francia 35sciopero generale in francia 21sciopero in francia tredicesimo giorno 3sciopero in francia tredicesimo giorno 2sciopero in francia tredicesimo giorno 12sciopero in francia tredicesimo giorno 1sciopero in francia tredicesimo giorno 4sciopero in francia tredicesimo giorno 5sciopero in francia tredicesimo giorno 7sciopero in francia tredicesimo giorno 6sciopero in francia tredicesimo giorno 27sciopero in francia tredicesimo giorno 11sciopero in francia tredicesimo giorno 20sciopero in francia tredicesimo giorno 23sciopero in francia tredicesimo giorno 22sciopero in francia tredicesimo giorno 26sciopero in francia tredicesimo giorno 19

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...