MEDICO, ALZATI E CAMMINA – LA CASSAZIONE HA STABILITO CHE I DOTTORI DELLE GUARDIE MEDICHE HANNO L’OBBLIGO DI VISITA DOMICILIARE SE I PAZIENTI ACCUSANO SINTOMI GRAVI – I GIUDICI HANNO CONFERMATO LA CONDANNA A QUATTRO MESI E ALL'INTERDIZIONE DALLA PROFESSIONE PER LO STESSO PERIODO DI UN MEDICO DI GUARDIA CHE SI ERA LIMITATO A DARE CONSIGLI TELEFONICI A UN PAZIENTE CHE ACCUSAVA UN FORTE BRUCIORE ALLO STERNO – LA DIAGNOSI ERA STATA DI GASTROENTERITE, MA L’UOMO È MORTO POCO DOPO PER…

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Estratto dell’articolo di Valentina Errante per “il Messaggero”

 

Il diritto alla salute comporta l'obbligo per un medico con funzioni pubbliche di tutelarlo.

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Per questo la visita domiciliare è obbligatoria. Almeno per quei pazienti che riferiscano di accusare sintomi gravi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con una decisione che potrebbe cambiare le consuetudini di medici di base e guardie mediche meno disponibili alle visite domiciliari.

 

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I giudici hanno confermato la condanna a quattro mesi e all'interdizione dalla professione per lo stesso periodo di un medico di guardia che si era limitata a dare consigli telefonici, dopo una chiamata di emergenza, anziché verificare le condizioni del paziente, che accusava un forte bruciore allo sterno accompagnato da irradiazione di dolore sulle braccia e sulle dita delle mani.

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La diagnosi era stata di gastroenterite e invece, successivamente, un infarto aveva portato alla morte dell'uomo. Il medico bolognese era finito a processo per omicidio colposo era stato assolto da questo reato e condannato per rifiuto di atti d'ufficio e la Cassazione ha confermato la sentenza.

 

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