lauree false bernini

IL MERCIMONIO DELLE LAUREE - IL MINISTERO APRE UN’INCHIESTA SU UNDICI UNIVERSITÀ TELEMATICHE E PRIVATE: LAUREE FALSE E ABILITAZIONI IN TEMPI RECORD (COSTATE MIGLIAIA DI EURO) - LE INDAGINI SONO PARTITE DA SEGNALAZIONI RACCOLTE DALLA SCORSA PRIMAVERA – LA DENUNCIA DELLA FLC CGIL IN CUI SI PARLA DI ABILITAZIONI PRESE ALL’ESTERO E SPECIALIZZAZIONI LINGUISTICHE CONCESSE ATTRAVERSO IL VERSAMENTO DI 7.500 EURO SENZA BISOGNO DI DARE ESAMI - “UN MERCATO DELLE LAUREE CHE DANNEGGIA IL SISTEMA SANO" - LA PRECISAZIONE DI "UNITED – UNIVERSITÀ ITALIANE TELEMATICHE DIGITALI”

Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione “UNITED – Università Italiane Telematiche Digitali”

 

lauree false inchiesta

In particolare, le Università direttamente coinvolte nell’inchiesta sarebbero, come si legge nella maggior parte degli articoli completi pubblicati, le seguenti: Università degli Studi UnideMontaigne di Milano; Università popolare Scienze della nutrizione di Firenze; Università popolare della Toscana; Università anglocattolica San Paolo apostolo di Roma; Università popolare degli studi sociali e del turismo di Napoli; Centro studi Koiné Europe+ di Lecce; Harris University di Palermo; Uniaccademia di Palermo; Reald University di Palermo; Selinus University of Science and Literature di Ragusa; Università Jean Monnet-Goradze. 

 

Tuttavia, nessuno dei citati soggetti direttamente coinvolti risulta essere una Università telematica, come agevolmente può evincersi dall’elenco ricognitivo degli undici Atenei telematici italiani - tutti istituiti con appositi decreti ministeriali - pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’Università e della Ricerca, consultabile al link Università telematiche | Ministero dell'Università e della Ricerca (mur.gov.it). 

 

È evidente, dunque, che i titoli delle notizie sopra riportati anticipano in maniera errata fatti non riconducibili alle undici Università telematiche attualmente esistenti, conseguendone un danno alla loro immagine e reputazione. 

anna maria bernini

 

Pertanto, ai sensi dell’art. 8 della Legge n. 47/1948, si richiede che i giornali in indirizzo, ciascuno con riferimento al proprio articolo, provvedano alla modifica dei titoli sopra riportati, mediante la eliminazione di ogni riferimento alle Università telematiche. Con riserva sin d’ora di agire ai fini risarcitori nei confronti della testata che per prima - inducendo anche le altre in errore - ha pubblicato la notizia anticipandola attraverso un titolo errato. 

 

Roma, 4 settembre 2024

 

Estratto dell'articolo di Corrado Zunino per www.repubblica.it

 

Undici atenei sotto inchiesta da parte del ministero dell’Università e della Ricerca. Sono istituzioni perlopiù telematiche e tutte private e, secondo segnalazioni raccolte dalla scorsa primavera e girate alle procure territoriali, garantirebbero titoli e abilitazioni agli iscritti con procedure veloci e ormai fuori controllo.

 

università laurea

Gli atenei interessati dall’indagine ministeriale sono l’Università degli studi UnideMontaigne di Milano, l’Università popolare Scienze della nutrizione di Firenze, l’Università popolare della Toscana in convenzione con l’Unitelematica Leonardo da Vinci (varie le sedi), l’Università anglocattolica San Paolo apostolo di Roma, l’Università popolare degli studi sociali e del turismo di Napoli, il Centro studi Koiné Europe+ di Lecce, la Harris University di Palermo, la Uniaccademia di Palermo in convenzione con la Westbrook University e la Reald University di Palermo (con uffici a Termini Imerese e Misilmeri). Infine, la Selinus University of Science and Literature di Ragusa, questa con una sede distaccata a Bologna.

 

I dieci atenei sono privi dell’accreditamento per il rilascio di titoli accademici. Nei loro confronti il ministero ha inviato dieci esposti alle relative procure.

 

università

L’Università degli studi UnideMontaigne afferma, sul proprio sito, di essere iscritta all’anagrafe nazionale, ma l’iscrizione non è sufficiente per essere accreditati come istituzione universitaria. Koinè Europe+ di Lecce, a sua volta, denuncia la presenza di un centro analogo in Sicilia: “Ha il nostro stesso nome, ma non abbiamo alcun collegamento”, assicurano i diriigenti. I corsi del Koiné originale sono erogati direttamente dall’Università eCampus di Novedrate tramite il polo di studio Rende consorzio Training services.

 

Titoli non validi

L“Università popolare degli Studi sociali e del turismo di Napoli opera dagli Anni Settanta. Già in una circolare ministeriale del 1988 si citava la “Libera facoltà di Scienze turistiche con sede a Napoli” sostenendo che i titoli accademici erogati non erano validi. Negli anni l’istituto ha cambiato nome.

 

La Harris University di Palermo, per esempio, gioca a confondersi con una realtà solida come quella del centro studi Martha Harris presente nella stessa città, fondato nel 1983 e riconosciuto come sede della scuola quadriennale di psicoterapia e psicoanalitica per bambini e adolescenti.

 

anna maria bernini.

All’elenco dei dieci erogatori di formazione sotto inchiesta, va aggiunta l’Università Jean Monnet-Goradze, ateneo palermitano con ramificazioni in Bosnia per il quale, dopo un approfondimento di Repubblica, sono in corso sia un’ìndagine ministeriale che una penale.

 

L’intervento del ministero dell’Università e della Ricerca segue una denuncia della Flc Cgil in cui si parla di abilitazioni prese all’estero e specializzazioni linguistiche concesse attraverso il versamento di 7.500 euro senza bisogno di dare esami: “Non serve neppure riempire un questionario online”, ha raccontato un aspirante docente.

 

Il sindacato ha segnalato ancora, sia al ministero dell’Università che a quello dell’Istruzione, la pubblicità dell'Università telematica Link che garantisce percorsi abilitanti online da 30 Crediti formativi per la scuola secondaria “con una durata di soli 17 giorni”. L’impegno richiesto per legge a un docente per questo tipo di corsi è di 750 ore (ma diciassette giorni producono solo 384 ore). Il costo richiesto da Link è pari a 2.000 euro.

 

“Il mercato dei crediti e dei titoli di studio governato da alcune università, in particolare telematiche, e da associazioni formative farlocche, presenta una grave responsabilità da parte dei due ministeri che non hanno saputo, o voluto, garantire un sistema di formazione iniziale per i docenti efficace e di qualità”, attacca la Flc Cgil. “Riteniamo necessario porre fine a questa degenerazione sempre più ampia del sistema, che colpisce la credibilità e la qualità della formazione terziaria del nostro Paese, a discapito delle università e dei soggetti formativi che garantiscono percorsi seri”.

(…)

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