joseph mifsud

MIFSUD È MORTO? – ALLA PROCURA DI AGRIGENTO, DOVE SI INDAGA SUL MISTERIOSO PROFESSORE MALTESE, SI DÀ QUASI PER SCONTATA L’IPOTESI DEL SUO DECESSO, “VERA ALL’80%” – TUTTI I MISTERI DELL’EX DOCENTE CHE LAVORÒ ALLA “LINK CAMPUS UNIVERSITY” DI SCOTTI E CHE È AL CENTRO DEL COMPLOTTONE SUL RUSSIAGATE – SECONDO UN ESPERTO IL FAMOSO AUDIO ALL’ADNKRONOS È UN FALSO. MA CHI L’HA REGISTRATO? E PERCHÉ?

Mauro Indelicato e Roberto Vivaldelli per “il Giornale”

 

IL PASSAPORTO DI MIFSUD RITROVATO IN PORTOGALLO

Ormai chi lavora all' interno del tribunale di Agrigento è abituato a essere costantemente sotto i riflettori. Da questo edificio, situato alla periferia della città siciliana, sono passati i casi più spinosi riguardanti ong e immigrazione. Negli ultimi mesi, sono transitati da qui Luca Casarini e Carola Rackete. Nessuno, però, si immaginava di dover avere a che fare con un nome coinvolto in una spy story internazionale.

 

Mifsud con Olga Roh

Nei giorni scorsi, infatti, la procura di Agrigento ha avviato un' indagine su Joseph Mifsud, il professore maltese al centro dell' inchiesta sul Russiagate. Nell' aprile del 2016, infatti, Mifsud avrebbe rivelato a George Papadopoulos, consigliere della campagna di Donald Trump, di avere mail russe compromettenti su Hillary Clinton. Da qui è nata l' inchiesta dell' Fbi sulle presunte ingerenze di Mosca nelle elezioni Usa.

joseph mifsud vincenzo scotti

 

Ma chi era Mifsud? E cosa faceva? Fino al 2013, il professore maltese è stato presidente del polo universitario di Agrigento. Nella sua gestione, però, qualcosa è andato storto: buchi di bilancio e spese pazze hanno rischiato di far morire l' ente. Per questo motivo la procura di Agrigento ha avviato un' inchiesta contro di lui. Ma di Mifsud non c' è alcuna traccia dal 31 ottobre 2017 e adesso, come evidenziato su InsideOver, nei corridoi del tribunale agrigentino serpeggia un tragico sospetto: Mifsud potrebbe essere morto. Un' ipotesi che fonti della procura ritengono vera «all' 80%»: «Le probabilità che sia morto confermano dal tribunale sono molto alte».

 

JOSEPH MIFSUDsimona mangiante george papadopoulos

C' è naturalmente da augurarsi che l' enigmatico professore al centro di questa rocambolesca e incredibile spy story sia ancora vivo e magari stia leggendo questo articolo, chissà in quale parte del mondo, lontano dai riflettori di una vicenda evidentemente più grande di lui. Ma i punti interrogativi sul destino del professore sono molteplici, a cominciare da quel misterioso file audio - inviato l' 11 novembre scorso alle redazioni dell' Adnkronos e del Corriere della Sera da un uomo che sostiene di essere proprio Mifsud - e che InsideOver ha fatto analizzare da un esperto in discipline forensi tra i più qualificati in Italia.

 

mifsud e vincenzo scotti alla london school of economics

«Sono convinto che il file audio sia un falso e che la persona che parla non sia il professor Joseph Mifsud», ci conferma il perito, che ha messo a confronto il file audio inviato all' Adnkronos e al Corriere della Sera con due video presenti su YouTube che immortalano il docente scomparso in due conferenze pubbliche. Secondo l' esperto, l' audio «è stato registrato con un microfono attaccato al colletto della camicia, in un ambiente molto ampio, collegato direttamente al computer» e si sentirebbe «la voce di una donna, verso la fine, esclamare un numero, forse 22».

 

joseph mifsud vincenzo scottidonald trump putin

Inoltre, la persona che sostiene di essere il professore al centro del Russiagate «non ha la stessa cadenza del vero Joseph Mifsud». Il mistero s' infittisce: innanzitutto, se il docente fosse ancora vivo, perché non ha inviato un video in maniera tale da fugare ogni dubbio? Altro punto interrogativo: se il file audio sopra menzionato è davvero farlocco, chi lo ha fabbricato e perché? Quesiti che meriterebbero una risposta.

il nascondiglio di mifsudMifsudgeorge papadopoulos a un evento trumpla casa di esanatolica dove si sarebbe nascosto mifsudGeorge Papadopoulos rosangela calisti

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?