aliaksei shota putin lukashenko

UNA MINSKIATA TIRA L’ALTRA - CONTINUA L'OFFENSIVA DEL REGIME BIELORUSSO CONTRO GLI OPPOSITORI: DOPO IL DIROTTAMENTO DEL VOLO RYANAIR PER ARRESTARE IL GIORNALISTA DISSIDENTE ROMAN PROTASEVICH, IERI ALIAKSEI SHOTA, DIRETTORE DEL POPOLARE SITO “HRODNA.LIFE, È STATO SEQUESTRATO - IN QUESTO MOMENTO LUKASHENKO PUÒ CONTARE SOLTANTO SUL PATTO CON PUTIN: LA RUSSIA AVREBBE DECISO DI ACCORDARE ALLA BIELORUSSIA UN PRESTITO DI 500 MILIONI DI DOLLARI E…

1. Lukashenko sequestra un altro giornalista. Dal patto con Putin ecco 500 milioni

Da “il Giornale”

 

aliaksei shota 1

Continua l' offensiva del regime bielorusso contro l' opposizione interna. Dopo il dirottamento dell' aereo Ryanair per arrestare il giornalista dissidente Roman Protasevich, ieri un altro giornalista, il direttore del popolare sito Hrodna.life Aliaksei Shota, sarebbe stato sequestrato. L' ex moglie ha raccontato che un bus con a bordo uomini non identificati si è fermato fuori dalla residenza di Shota a Minsk ieri mattina e avrebbe prelevato l' uomo, che in passato ha collaborato con il portale Internet più famoso del Paese, Tut.by, chiuso un mese fa dopo aver arrestato 15 dipendenti.

 

proteste a minsk

Prosegue intanto la pressione dell' opinione pubblica internazionale nei confronti del regime di Alexandr Lukashenko. Sabato due manifestazioni a cui hanno partecipato centinaia di persone si sono svolte in Polonia e in Lituania per esprimere solidarietà nei confronti di Protasevich.

All' evento di Varsavia hanno partecipato anche i genitori del giornalista arrestato appena sceso dal volo Atene-Vilnius dirottato mentre sorvolava lo spazio aereo bielorusso e fatto atterrare a Minsk.

putin e lukashenko

 

«Chiedo a tutti i Paesi Ue e agli Usa - ha detto la madre - di aiutarci per ottenere la liberazione di Roman e di tutti gli altri detenuti. Vogliamo vivere in un Paese libero, in cui ognuno abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni». In piazza le bandiere biancorosse dell' opposizione bielorussa.

 

A Vilnius ha partecipato invece Svetlana Tikhanovskaya, leader dell' opposizione bielorussa, che arringato la folla garantendo che «vi saranno presto dei cambiamenti, ci saranno nuove elezioni, perché non può essere altrimenti». In questo momento Misk può contare soltanto sull' appoggio della Russia, che secondo quanto riportato dal Financial Times avrebbe deciso di accordare alla Bielorussia un prestito di 500 milioni di dollari e di aumentare il numero di voli tra i due Paesi.

svetlana tikhanovskaya

 

2. Bielorussia: attivisti,Protasevich trasferito in carcere Kgb

Lo riferisce il gruppo Vyasna, citato da Radio Liberty

Da “Ansa”

Il gruppo per la difesa dei diritti umani Vyasna sostiene che il giornalista e oppositore Roman Protasevich sia stato trasferito in un centro di detenzione gestito dal Kgb, i servizi di sicurezza bielorussi: lo riporta Radio Liberty in un articolo pubblicato ieri sera sul suo sito web precisando che Protasevich prima era nel centro di detenzione numero 1 di Minsk riservato a persone in attesa di giudizio. Otto giorni fa, un aereo Ryanair è atterrato a Minsk per un allarme bomba poi rivelatosi infondato e che molti ritengono sia stato voluto dal regime bielorusso per arrestare Protasevich e la sua fidanzata, Sofia Sapega, che viaggiavano su quell'aereo.

Roman Protasevich

 

3. Bielorussia: Ue, Breton vede passeggeri volo dirottato

Commissario, Europa non tollera dirottamento dei diritti

Da “Ansa”

Il commissario europeo al Mercato unico, Thierry Breton, oggi è in Lituania, a Vilnius ad "una settimana dall'oltraggioso dirottamento della Bielorussia e la scandalosa detenzione di Raman Pratasevich e Sofia Sapega, per incontrare i passeggeri del volo Ryanair FR4978, ed esprimere la più profonda solidarietà" dell'Ue. Lo scrive lo stesso Breton su Twitter. "L'Europa - afferma il commissario Ue - non tollererà mai che a

roman protasevichil volo ryanair dirottato a minskaliaksei shota 3roman protasevichaliaksei shotaroman protasevich il volo ryanair dirottato a minsk aliaksei shota 2aliaksei shota 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…