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LA MORTE DI MICHELE COLOSIO? NON E' STATA UNA RAPINA MA UN'ESECUZIONE - SECONDO LA POLIZIA IL VOLONTARIO ITALIANO UCCISO IN CHIAPAS NON E' STATO VITTIMA DI UN FURTO - LA DINAMICA NON E' ANCORA CHIARA, MA L'OPERAZIONE DI RECUPERO DELLA SALMA E' STATA BLOCCATA PERCHE' LE INDAGINI SONO ANCORA APERTE - COLOSIO POTREBBE AVER DATO FASTIDIO A QUALCUNO CON LA SUA ATTIVITA' DI PASTORE E CONTADINO, E ANCHE CON I SUOI...

Cristiana Mangani per il Messaggero

 

MICHELE COLOSIO

Una esecuzione: quattro colpi sparati a distanza ravvicinata. La morte di Michele Colosio, il volontario italiano che viveva e lavorava a San Cristobal de las Casas, in Chiapas (Messico), non è stata causata da una rapina.

 

Le indagini della polizia messicana stanno prendendo una pista ben diversa dall'assalto per il furto di qualche soldo, sebbene in quelle zone si uccida per molto meno. Colosio, 42 anni, tecnico radiologo, nato a Borgosatollo nel bresciano, si occupava di cooperazione e collaborava con la Casa de salud comunitaria Yì Bel ik- Raiz del Viento.

 

MICHELE COLOSIO

I KILLER L'agguato è avvenuto la sera dell'11 luglio scorso, dopo la vittoria dell'Italia ai Campionati europei. Colosio si era recato in un negozio per fare un po' di spesa, quando è stato avvicinato nei pressi della propria abitazione da una o più persone, che sono arrivate forse a bordo di uno scooter, e potrebbero avergli detto qualcosa prima di cominciare a sparare.

 

Il volontario è stato colpito frontalmente in diverse parti del corpo (all'addome, a una gamba, al torace). Karla Concepciòn Alcazar Velàsquez, ex moglie della vittima, ha ricevuto l'autorizzazione a ritirare la salma per farla cremare, ma l'operazione è stata bloccata dal vice Procuratore incaricato dell'inchiesta, Rene Daniel Gordllo Zavareta, visto che le indagini sono ancora aperte e potrebbe essere necessario effettuare qualche altro accertamento sul cadavere.

 

michele colosio 5

La salma è ora nell'obitorio di Tuxtla Gutierrez, Capitale del Chiapas, in attesa delle decisioni delle Autorità competenti. Dalle prime indagini, l'esecuzione non sembra essere legata all'attività di volontariato di Colosio all'interno della Casa de salud comunitaria che, subito dopo il delitto aveva dedicato un post sui social alla vittima, insistendo sul fatto che in quella zona del mondo le bande criminali e i narcotrafficanti la fanno da padroni. E che Colosio era stato certamente assassinato durante una rapina finita male.

 

michele colosio 1

La dinamica dell'omicidio, comunque, non è ancora chiara, si sta lavorando alla ricerca di un movente. Qualcuno potrebbe averlo ucciso per il suo impegno nella tutela degli ultimi e nella lotta alle ingiustizie. Colosio potrebbe aver dato fastidio a qualcuno con la sua attività di pastore e contadino, e anche con i suoi progetti legati ai bambini.

 

«Non meritava di fare questa fine, era andato lì solo per fare del bene - si sfoga Daniela Stanga, la madre di Michele -. Era uscito di casa per fare delle compere in un negozio poco distante. Erano circa le 22, l'alba qui da noi. Qualcuno gli si è avvicinato e lo ha aggredito a colpi di pistola».

 

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I magistrati locali sembrano orientati a una esecuzione e non a una tentata rapina, proprio per le modalità in cui si è svolto l'agguato. Nella zona non sembrano esserci telecamere attive, anche se si sta cercando di fare ogni verifica su possibili testimoni e immagini.

 

IL NARCOTRAFFICO In quell'area del Chiapas c'è una forte presenza di cartelli del narcotraffico, e in particolare il Cartello di Sinaloa, che detiene il pieno controllo della zona al confine con il Guatemala; il Cartello Jalisco Nueva Generación, che si estende fino alla costa sud-occidentale; e il Cartello del Golfo, che detiene il controllo della zona che si estende dal pacifico al confine con Oaxaca e alla parte meridionale di Veracruz.

 

Nell'area della capitale Tuxla Gutiérrez domina il Cartello Los Zetas. E il 7 luglio scorso un gruppo armato di circa 80 persone è entrato nel Comune e ha bloccato l'autostrada Chenalhó-Pantelhó. Anche la procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio ed è in attesa delle informative dei carabinieri del Ros. Il fascicolo è seguito direttamente dal procuratore Michele Prestipino ed è al momento contro ignoti.

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