coronavirus irlanda

PRIMA O POI, TORNANO TUTTI IN LOCKDOWN – IL GOVERNO IRLANDESE ANNUNCIA UNA NUOVA CHIUSURA TOTALE FINO AL 9 NOVEMBRE, MA LASCIA APERTE SCUOLE E ASILI – IN BAVIERA IL CONFINAMENTO È SCATTATO PER LA CITTÀ-FOCOLAIO DI BERCHTESTGADEN – NUOVE RESTRIZIONI ANCHE IN SVIZZERA

 

 

Da www.ilsole24ore.com

michael martin

 

Il governo dell'Irlanda ha annunciato un nuovo lockdown per contenere l'epidemia da coronavirus. Inizierà alla mezzanotte del 21 ottobre e durerà sei settimane. E' il primo Paese dell'Unione Europea a decidere di imporre una nuova chiusura totale: lunedì il Galles, nel Regno Unito, aveva introdotto 17 giorni di lockdown a partire da venerdì 23 ottobre e fino al 9 novembre.

 

coronavirus irlanda 3

Il primo ministro irlandese Micheal Martin ha spiegato che le nuove restrizioni sono probabilmente le più rigide d'Europa, ma che, visto l'aumento dei contagi, sono necessarie: lo sforzo delle prossime sei settimane, ha detto, potrebbe dare l'opportunità di «celebrare il Natale in modo significativo». La decisione del governo è stata presa dopo che il National Public Health Emergency Team (che fornisce indicazioni e consulenza sull'epidemia) aveva inviato una lettera al ministro della Salute dicendo che un periodo di sei settimane era il minimo necessario per portare il numero di nuovi casi quotidiani a un livello accettabile per il sistema sanitario.

 

Il lockdown irlandese

berchtesgaden

Il nuovo lockdown, si precisa nel comunicato del governo, ha come obiettivo anche quello di sostenere le famiglie mantenendo aperte le scuole e le strutture per l'infanzia, di tutelare i servizi sanitari non Covid e di proteggere le persone più vulnerabili. Martin ha chiesto a tutte le persone di restare a casa.

 

Gli spostamenti saranno consentiti per fare la spesa, andare in farmacia, per motivi familiari di vitale importanza, come fornire assistenza a bambini, anziani o persone vulnerabili. Ha detto che dovranno chiudere musei, biblioteche, tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio considerate non essenziali compresi bar e ristoranti, mentre resteranno attivi i servizi di consegna a domicilio e asporto.In Irlanda, come in altri paesi dell'Unione Europea, lo scorso marzo era stato imposto un lungo lockdown per controllare la diffusione del contagio.

markus soder 3

 

Dall'inizio dell'epidemia, in Irlanda, un paese di quasi 5 milioni di abitanti, i morti sono stati 1.852. Lunedì scorso i nuovi casi confermati di contagio sono stati 1.031, per un totale dall'inizio della pandemia che ha superato i 50 mila casi.

 

coronavirus svizzera

Baviera

Un altro caso critico riguarda Berchtesgaden, in Baviera. Si tratta della prima cittadina, in Germania, in cui è scattato il lockdown. “Sarà il protocollo più severo, non vi è altro modo”, ha dichiarato il primo ministro del Land, Markus Soeder, presidente dell'Unione cristiano sociale (Csu).Da oggi la popolazione potrà lasciare le proprie abitazioni esclusivamente per validi motivi.

 

Come reso noto dall'Istituto Robert Koch di Berlino (Rki), ente responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania, a Berchtesgaden sono stati registrati 252 contagi su 100 mila abitanti nell'ultima settimana. Nel circondario si applicheranno quindi restrizioni alla liberta' di movimento e assembramento, le prime ripristinate in Baviera dopo la serrata della scorsa primavera.

 

berchtesgaden

Il primo ministro della Baviera ha sottolineato che le autorità e le forze di polizia del Land presteranno maggiore attenzione nel controllo del rispetto delle regole volte a prevenire la diffusione della SARS-CoV-2.

 

“Partiamo dal presupposto che il 90 per cento della popolazione vi adempia, ma vi sono anche alcuni che non lo fanno“, ha dichiarato Soeder. Il primo ministro della Baviera ha, quindi, ricordato che i trasgressori, come chi organizza eventi, vengono puniti con sanzioni amministrative e altre misure. Attualmente, nel distretto di Berchtesgaden sono in quarantena circa 700 persone, mentre 13 contagiati sono ricoverati in ospedale.

 

coronavirus irlanda 1

Emergenza anche in Svizzera

Mascherine obbligatorie in tutto il paese negli spazi pubblici al chiuso; l'allarme, secondo le autorità sanitarie, riguarda tutte le fasce di età e tutti i cantoni. Divieto per gli assembramenti con più di 15 persone. Consumazioni al bar e nei ristoranti unicamente da seduti. Telelavoro raccomandato.

coronavirus irlanda 2

 

Sono queste, in sintesi, le decisioni che ha preso il Consiglio federale nella sua riunione d'urgenza e incentrata sulla seria ripresa della pandemia da coronavirus in Svizzera.Intanto fra Ticino e Grigioni sono stati computati nelle ultime 24 ore 180 contagi da coronavirus in più: 150 in Ticino e 30 in territorio retico. Nel weekend sono stati segnalati in Svizzera 8737 nuovi casi di Covid-19, con un tasso di positività al 16,12% per un totale di 83.159 dall'inizio della Pandemia.

coronavirus irlandamarkus soder beve birramichael martin 2

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI