coronavirus - operatori sanitari con guanti e mascherine

PUOI MORIRE DI CORONAVIRUS? TE LO DICE UN ALGORITMO – SECONDO UNO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI FIRENZE È POSSIBILE PREVEDERE SE UN PAZIENTE POSITIVO AL COVID RISCHIA DI AGGRAVARSI O DI MORIRE - LE VARIABILI SONO SEI E IL LIVELLO DI PRECISIONE È AL 90%. I RISULTATI SI OTTENGONO IN DUE ORE CON DEGLI ESAMI PIUTTOSTO SEMPLICI. L’ETÀ È IL PRIMO FATTORE DI RISCHIO, PIÙ DELLE PATOLOGIE CRONICHE PRESENTI…

Laura Cuppini per il “Corriere della Sera”

 

ALGORITMO PER IL RISCHIO DI MORTE NEI PAZIENTI COVID

Un paziente arriva in Pronto soccorso, ha sintomi Covid e risulta positivo. È possibile prevedere se rischi di aggravarsi o di morire? Sì, secondo uno studio condotto dall' Università di Firenze, Ospedale Careggi e Fondazione Poliambulanza di Brescia, che verrà pubblicato sulla rivista BMJ-Open .

 

coronavirus terapia intensiva

Gli autori hanno esaminato 516 pazienti con infezione da Sars-CoV-2 ricoverati nei due ospedali tra febbraio e aprile. Obiettivo del lavoro: generare uno strumento di calcolo delle probabilità di decesso (chiamato «Covid-19MRS») utilizzando parametri ottenibili entro due ore dall' accesso in Pronto soccorso. In questo modo è possibile stabilire velocemente la sistemazione dei pazienti in aree a intensità bassa (o a domicilio), intermedia, alta (rianimazione). Uno degli aspetti che ha reso particolarmente drammatici gli effetti della pandemia è stata infatti l' improvvisa pressione sugli ospedali di soggetti nelle più svariate condizioni cliniche.

ITALIA Coronavirus

 

Le variabili nello schema sono sei: età, numero di patologie croniche presenti, frequenza respiratoria, indice di Horowitz (che dà indicazioni sulla compromissione polmonare), creatinina (funzionalità renale), conta delle piastrine (per valutare l' eventuale presenza di coagulazione intravascolare disseminata, una delle complicanze più preoccupanti di Covid).

 

reparto di terapia intensiva brescia 1

L' algoritmo garantisce un livello di precisione del 90%. «Altri gruppi di ricerca hanno proposto criteri per identificare i pazienti più fragili ma sono variabili che si modificano velocemente, come il livello di troponina (danno miocardico), o che richiedono tempi più lunghi (misura delle citochine) - afferma Niccolò Marchionni, professore ordinario di Geriatria all' Università di Firenze e direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare all' Ospedale Careggi -. Il nostro obiettivo era stratificare il livello di rischio già all' ingresso in Pronto soccorso, velocemente e con precisione».

 

ospedale REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA coronavirus

Tra i risultati dello studio uno appare particolarmente rilevante: il rischio di morte nei pazienti ultra 75enni appare 8 volte superiore rispetto agli under 62, al netto dell' aggiustamento per le altre condizioni esaminate. Dunque, sostengono gli autori, l' elevata letalità riguarda non solo gli anziani con malattie croniche, ma anche quelli relativamente sani.

 

terapia intensiva coronavirus

 «Il rischio di morte assoluto negli over 75 è estremamente significativo - sottolinea Marchionni - e può spiegare perché nella Bergamasca sia tragicamente scomparsa un' intera generazione. Durante l' invecchiamento un organo-target del coronavirus (polmoni) e un organo di compenso metabolico generale (reni) mostrano una funzionalità ridotta, anche in assenza di patologie perché il problema è legato all' avanzare dell' età.

 

coronavirus Italia

Con la riapertura delle scuole sarà necessario prestare estrema attenzione nei confronti delle persone anziane: l' ideale sarebbe portare tutti la mascherina chirurgica o in alternativa far indossare una Ffp2 a nonni e genitori in là con gli anni. Inoltre è molto importante che gli over 65 si vaccinino contro l' influenza».

L' età media dei 516 pazienti è di 67 anni e i maschi rappresentano il 67 per cento del totale. I morti sono stati 120 (quasi uno su quattro): 7 nella fascia a basso rischio (4 per cento del totale del gruppo), 27 in quella intermedia (16 per cento) e 86 in quella ad alto rischio (51 per cento).

Italia, seriate - coronavirusreparto di terapia intensiva brescia 5

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)