principe harry meghan markle regina elisabetta

IL RITORNO DEGLI SCAPPATI DI CASA – HARRY E MEGHAN HANNO IN MENTE DI LASCIARE L’ESILIO CALIFORNIANO PER TORNARE IN GRAN BRETAGNA PER UN LUNGO PERIODO DURANTE L’ESTATE: I DUE SPERANO DI RICUCIRE IL DISASTROSO RAPPORTO CON LA FAMIGLIA REALE, MA SOPRATTUTTO SPERANO CHE NON VENGANO LORO STRAPPATI I TITOLI SUI QUALI POSSONO CONTINUARE A LUCRARE PER FARE CASSA – LA DATA DECISIVA È IL 31 MARZO QUANDO FINIRÀ IL PERIODO TRANSITORIO DELLA MEGXIT E…

Luigi Ippolito per "www.corriere.it"

 

meghan harry e la regina elisabetta

Sarà il grande ritorno di Harry e Meghan. Nell’estate di quest’anno i duchi di Sussex hanno in mente di lasciare il loro esilio californiano per trascorrere un lungo periodo in Gran Bretagna, fra giugno e luglio: ufficialmente, per prendere parte a una serie di celebrazioni che vedrà susseguirsi il 95esimo compleanno della regina, il 100esimo di Filippo e, soprattutto, l’inaugurazione a Londra di una statua a Diana nel giorno in cui la principessa di Galles avrebbe compiuto 60 anni, il 1° luglio. Ma in realtà la coppia coltiva la speranza di avviare una riconciliazione con la famiglia reale.

 

harry, meghan e la regina elisabetta by gian boy

È ormai trascorso un anno dalla Megxit, la clamorosa rottura con cui Harry e Meghan decisero di abbandonare i loro ruoli reali per cercare fortuna (e trovarla) Oltreoceano. Ma molta acqua è passata sotto i ponti. In primo luogo, c’è stato un riavvicinamento fra Harry e William: i due fratelli non si parlavano più, perché il minore imputava al maggiore di aver fatto muro contro la sua consorte americana. Ma quando l’anno scorso Carlo si è ammalato di coronavirus, i suoi due figli si sono stretti l’uno all’altro (pur a distanza), condividendo la preoccupazione. E così poi, per il compleanno di Archie, il figlioletto di Harry e Meghan, c’è stata una videochiamata che ha coinvolto tutta la famiglia (pare che il frugoletto abbia chiamato il nonno «Pa»).

meghan harry e elisabetta ii

 

Dunque ora Harry e Meghan vorrebbero proseguire sulla strada della rappacificazione, magari sfruttando appieno il loro soggiorno estivo. Dopotutto, la coppia non ha mai ufficialmente abbandonato la residenza di Frogmor Cottage, a due passi dal castello di Windsor (anche se Meghan ha dovuto lasciar cadere l’intenzione di prendere la cittadinanza britannica).

 

Ma intanto la scadenza che incombe è quella del 31 marzo, quando verrà a termine il periodo transitorio della Megxit. Un po’ come con la Brexit, la famiglia reale si era data un anno di tempo per una verifica degli accordi iniziali: e adesso bisogna tirare le somme e capire se ci potrà essere in futuro un ruolo ufficiale per i duchi di Sussex. È una faccenda delicata: e infatti non si esclude che Harry possa fare un blitz di persona a Londra per discuterne faccia a faccia con la regina.

 

il principe harry e meghan markle 5

La posizione di Harry e Meghan non è però semplice: ed Elisabetta ha le idee molto chiare. Un assaggio lo si è avuto a novembre, quando Harry avrebbe voluto far recapitare una sua corona di fiori alla cerimonia per i caduti di guerra: il veto della regina è stato immediato. Non si può fare i reali a distanza, con un piede dentro e uno fuori, ha decretato Elisabetta. E così quel giorno Harry e Meghan si sono risolti a una sceneggiata, andando a visitare compunti il cimitero militare di Los Angeles. A scavare un solco con la famiglia reale c’è l’attivismo americano dei duchi di Sussex. Negli ultimi mesi hanno firmato un contratto da cento milioni con Netflix per produrre documentari, un altro con Spotify per dar vita al loro podcast e addirittura Meghan ha investito in una start-up che produce bevande. Il 2021 vedrà così il pieno dispiegamento di queste iniziative, con Meghan che sembra ansiosa di finanziarne ancora altre.

harry e meghan markle

 

Ma è una strada, questa, che li porta lontanissimi dalla monarchia. Per Elisabetta è evidente che non ci si può dividere fra il ruolo reale e quello di celebrity-investitori: e dunque sembra escluso che Harry possa ottenere, come invece spera, un prolungamento dei termini della transizione. Anzi, c’è il rischio che i Sussex si vedano perfino revocati i loro titoli.

 

meghan markle

Non è quello che vorrebbero (anche perché fa comodo lucrare sulla patina reale). Ma d’altra parte è stata proprio l’«indipendenza finanziaria» – cioè i soldi – la spinta decisiva alla Megxit: e non vorranno certo rinunciarci adesso. È un rebus di difficile soluzione: ma Harry e Meghan sperano che la loro grande rentrée estiva possa porgere il bandolo della matassa.

harry e meghan by oshola presentazione di archie alla regina e al principe filippoil principe harry e meghan markle 2meghan markle e il principe harryharry e meghan sbevazzanoharry e meghanharry e meghan meghan markle e harry 8harry e meghan marklemeghan harry harry e meghanla villa di meghan e harry 14harry e meghan annunciano di aver fatto un accordo con netflixharry e meghan markle 9harry e meghan markle 7harry e meghan markle 19harry e meghan markle 20harry e meghan markle 2la cartolina di natale di harry e meghan

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…