joseph ratzinger

L’ULTIMA FOTO DI BENEDETTO XVI E’ DEL PRIMO DICEMBRE: APPARE DEBOLE E MAGRO NELL’INCONTRO CON IL BIBLISTA FRANCESE, MICHEL FÉDOU, E IL GIURISTA JOSEPH WEILER - LE CONDIZIONI DI SALUTE DI RATZINGER SONO PRECIPITATE GIÀ PRIMA DI NATALE - I LITURGISTI AL LAVORO: POTREBBE ESSERE LO STESSO PAPA FRANCESCO A PRESIEDERE I FUNERALI SOLENNI DEL SUO PREDECESSORE. SE BERGOGLIO NON SE LA SENTISSE A CAUSA DEI NOTI PROBLEMI AL GINOCCHIO, SARA’ IL DECANO DEI CARDINALI A CELEBRARE LE ESEQUIE…

 

Da www.leggo.it

 

JOSEPH RATZINGER

Papa Benedetto XVI in isolamento nel Monastero Mater Ecclesiae. Attorno al Papa Emerito, le cui condizioni di salute sono precipitate come annunciato da Papa Francesco, solo quattro 'memores domini', le consacrate laiche della fraternità di Comunione e Liberazione, e il fidato Georg Gaenswein.

 

In questi ultimi giorni di peggioramento delle condizioni di salute, al monastero si è visto giorno e notte uno dei frati del servizio sanitario vaticano che in realtà assiste Benedetto XVI da molti anni. Discreto, silenzioso, sempre con la sua valigetta da pronto soccorso in mano, il frate è una delle personalità più a stretto contatto con l'entourage di Ratzinger in queste ore. Ora con lui in queste ore c'è anche il fidato Gaenswein, rientrato in fretta da un breve periodo di congedo che aveva preso per salutare la famiglia per le festività natalizie.

JOSEPH RATZINGER

 

Le ultime foto di Ratzinger

L'ultima visita Benedetto XVI l'aveva ricevuta il primo dicembre scorso da parte dei due vincitori del Premio Ratzinger, il riconoscimento che ogni anno la fondazione a lui intitolata conferisce a studiosi di teologia. Di quel giorno restano alcune foto sulla pagina Facebook della Fondazione, istantanee che lo immortalano debole, smagrito, affaticato, più che seduto quasi abbandonato alla poltrona del monastero Mater ecclesiae. Accanto a lui da un lato il fido segretario Georg Gaenswein, dall'altro il presidente della Fondazione, l'ex direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, e poi i vincitori il biblista francese p. Michel Fédou, e il giurista ebreo prof. Joseph Weiler. Sul tavolo le candele rosse dell'Avvento.

VLADIMIR PUTIN JOSEPH RATZINGER

 

A Natale la messa in casa

Le condizioni di salute di Joseph Ratzinger, primo Papa dimissionario dell'era moderna, si sarebbero aggravate già a Natale quando aveva accusato i primi problemi respiratori. Per lui, alla Vigilia, una semplice messa officiata in casa, ad assisterlo le memores domini, mons. Gaenswein e i medici del servizio sanitario vaticano, tra cui un frate a lui particolarmente vicino.

 

JOSEPH RATZINGER NEI GIARDINI VATICANI

La situazione sembrava alquanto grave ma stabile tanto che Gaenswein si era momentaneamente allontanato per un viaggio di quattro giorni allo scopo di salutare i familiari per le festività natalizie. Ma martedì, un ulteriore peggioramento, il rientro frettoloso di Gaenswein ed ieri la visita dello stesso Francesco che certamente lo avrà incontrato ormai allettato: tutto fa pensare a un quadro sanitario peggiorato anche se sull'effettivo stato di salute del Pontefice Emerito non trapela nulla, il Vaticano si limita solo a comunicare un «aggravamento» delle condizioni di salute dovuto all'età. Si raccolgono tra i vescovi di Curia, i funzionari, le persone del suo entourage comunque commenti nel segno dell'apprensione ma anche dell'attesa.

 

joseph ratzinger

Benedetto XVI afono

Di recente, è stato lo scrittore e matematico Giorgio Odifreddi a rivelare che Ratzinger è da diverso tempo ormai afono, non potendo più articolare suoni per una grave compromissione delle corde vocali. Non si sa se abbia mai contratto il Covid ma certamente è stato vaccinato. Ora, a 95 anni, per il 264/esimo successore di Pietro, si comprendono senz'altro meglio quelle parole pronunciate anni fa da Gaenswein che destarono un primo grande allarme mondiale: «È come una candela, che si consuma lentamente».

 

Le ipotesi per i funerali

CARDINALE JOSEPH ZEN E RATZINGER

Con l'aggravarsi delle condizioni di salute del Papa emerito, si aprono scenari inediti in caso di esequie per Benedetto XVI. Potrebbe essere lo stesso Bergoglio a presiedere i funerali solenni del suo predecessore.Il liturgista don Claudio Magnoli, consultore della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, interpellato dall'Adnkronos nelle ore in cui la Chiesa è riunita in preghiera per il Papa emerito, spiega: «Dal punto di vista liturgico, credo che quando avverranno le esequie verrà utilizzato sostanzialmente il rituale che si prevede per le esequie dei Papi dal momento che con Ratzinger parliamo di un Pontefice.

JOSEPH RATZINGER

 

La differenza sostanziale» rispetto a quando muore un Papa «è che probabilmente potrebbe presiederle il Papa regnante, dunque Bergoglio, mentre invece quando c'è la morte di un Papa è il decano dei cardinali a presiedere». Il liturgista, tuttavia, non esclude nemmeno che possa rimanere il decano a presiedere solenni esequie se Papa Francesco non se la sentisse a causa dei noti problemi al ginocchio. Altro aspetto inedito rispetto ai rituali di eventuali esequie è legato alla vestizione del Papa emerito.

 

«Siccome Joseph Ratzinger anche in questi quasi dieci anni da papa emerito non ha rinunciato alla veste bianca - osserva il liturgista - potrebbe decidere di tenere i paramenti pontifici. Si può ipotizzare anche che Ratzinger abbia dettato anche queste volontà in un testamento. O che deciderà forse il cerimoniale del Vaticano». Il Papa emerito ha invece già indicato nel 2020 il luogo dove vuole essere sepolto. Lui ha scelto la tomba che fu di Giovanni Paolo II, nella cripta di San Pietro. Tomba che è libera perché l'urna e i resti di Wojtyla sono stati trasferiti in una cappella vicino alla Pietà di Michelangelo dopo la sua canonizzazione.

joseph ratzinger

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