contagio epidemia coronavirus

SIAMO DENTRO LA QUARTA ONDATA - L'OMS AVVERTE (SOPRATTUTTO BORIS JOHNSON): "AD AGOSTO CI SARANNO 200 MILIONI DI CASI IN TUTTO IL MONDO" - IN INGHILTERRA E FRANCIA I CONTAGI CORRONO, E ANCHE IN ITALIA C'E' STATA UN'IMPENNATA, MA NON SI REGISTRA UN AUMENTO ANALOGO NELLE OSPEDALIZZAZIONI - SILERI: "LA CRESCITA NON CORRISPONDERA' A UN COSPICUO AUMENTO DI RICOVERATI E DI COLORO CHE RISCHIANO DI MORIRE"

Francesca Angeli per "il Giornale"

 

tamponi

Quarta ondata. E ci siamo dentro. Superata un'iniziale reticenza ora lo evidenziano tutti: esperti scientifici e chi ha responsabilità istituzionali. Il coronavirus lasciato libero di diffondersi è mutato, è diventato più contagioso e sta rialzando la testa. Anche se la barriera dei vaccini contiene le conseguenze più gravi l'Organizzazione mondiale della sanità valuta che in agosto nel mondo si sforeranno i 200 milioni di casi.

 

boris johnson in conferenza stampa

In Inghilterra e in Francia i contagi corrono. Nel Regno Unito ieri oltre 44mila contagi e 73 morti con un incremento dei decessi rispetto alla settimana precedente del 60%. Anche in Francia si registra un nuovo record con 21mila nuovi casi in 24 ore. E che cosa succede in casa nostra? Se si guarda alla crescita dell'ultima settimana si registra un più 115 per cento di casi.

 

Anche il bollettino di ieri mostra una decisa impennata; 4.259 nuovi casi e 21 decessi in 24 ore. Sono 235.097 i tamponi eseguiti e il tasso di positività sale all'1,8 per cento. Non si registra invece un aumento analogo nelle ospedalizzazioni: in totale sono 158 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, meno 7 nel saldo tra entrate e uscite con 9 nuovi ingressi. I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.196, soltanto due in più rispetto al giorno precedente.

 

covid

«La variante Delta deve sicuramente preoccuparci, perché i contagi salgono e continueranno a salire e arriveranno a dei livelli secondo me molto vicini a quelli del Regno Unito per la fine dell'estate», prevede il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che però è ottimista per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Per Sileri all'aumento dei casi non corrisponderà «un cospicuo aumento di ricoverati e di coloro che rischiano di morire».

 

alessio d'amato

E non stupisce che le Regioni stiano chiedendo con insistenza di cambiare gli indicatori che automaticamente comportano il passaggio a una fascia di rischio più alta. Se si guardano i dati attraverso la lente della Fondazione Gimbe si evidenzia come in molti territori negli ultimi 14 giorni si sia registrato un aumento di contagi tale da elevare l'incidenza di casi per 100mila abitanti oltre i 50, ovvero oltre la soglia di rischio che comporta il passaggio in zona gialla.

 

nazionale tifosi

Si tratta di dati che andranno «assestati». Il Lazio balza a 72 casi. Un boom che l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, ha attribuito ai festeggiamenti conseguenti alla vittoria agli Europei. Ma sempre valutati sullo stesso periodo ci sono anche gli 81 casi della Sicilia, gli 86 della Sardegna e i 74 del Veneto. La Lombardia resta al di sotto della soglia di rischio con 39 casi mentre la Toscana la sfiora con 47 casi, seguita dall'Emilia Romagna con 45.

 

tifosi inglesi 5

E dunque l'Oms lancia un nuovo allarme che sembra diretto soprattutto alle scelte di alcuni governi. Ad esempio quello di Boris Johnson che, anche di fronte a una crescita esponenziale dei casi, ha deciso per le riaperture facendo anche cadere l'obbligo delle mascherine. «Chiunque pensi che la pandemia di Covid19 sia finita, perché dove risiede è finita, vive nel paradiso degli sciocchi», ha affermato a Tokyo il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento presso il Comitato olimpico internazionale.

 

Regno Unito Covid

Anche se ora il mondo possiede l'arma del vaccino, ha insistito Ghebreyesus, «non lo sta usando bene». Sono ancora troppi i Paesi esclusi dalla protezione dove il virus prospera e muta. La scorsa settimana, il numero più alto di contagi è stato riscontrato negli Stati Uniti, 216.433 pari a un più 66 per cento; Indonesia più 44; Regno Unito più 41.

tedros adhanom ghebreyesus

 

Le ragioni della ripresa per l'Oms sono inequivocabili: la circolazione di varianti maggiormente trasmissibili dovuta all'allentamento delle restrizioni sanitarie e all'aumento dei contatti sociali oltre all'accesso iniquo alla vaccinazione a livello mondiale.

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…