martin hibbert

VIDEO! IN SEDIA A ROTELLE SUL TETTO DEL MONDO - LA STORIA DI MARTIN HIBBERT, CHE CON LA FIGLIA RIMASE GRAVEMENTE FERITO NELL'ATTENTATO DEL 2017 AL CONCERTO DI ARIANA GRANDE AL MANCHESTER ARENA - DOPO 14 OPERAZIONI E UNA LESIONE IRREVERSIBILE ALLA COLONNA VERTEBRALE, E' VOLUTO SALIRE IN CIMA AL KILIMANGIARO, ACCOMPAGNATO DA UN GRUPPO DI AMICI E DA DUE INFERMIERE - LO HA FATTO PER DIMOSTRARE CHE "L'HANDICAP E' NEGLI OCCHI DI CHI TI VEDE HANDICAPPATO, L'HO CAPITO SOLO QUANDO E' TOCCATO ME"... - VIDEO

 

 
Francesca Pierantozzi per "il Messaggero"
 

Martin Hibbert 7

Il 22 maggio 2017 Martin Hibbert era al Manchester Arena con sua figlia Eve, 14 anni. Era il regalo che si erano promessi: andare insieme al concerto di Ariana Grande. Alle 22 e 33 mentre si avviano all'uscita, Martin e Eve si trovano davanti Salman Abedi, il terrorista: l'esplosione li prende in pieno, a meno di cinque metri.
 
Martin ricorda tutto: «Intorno erano tutti morti, solo io e Eve vivi». In ospedale, lui subisce 14 operazioni, ne esce con una lesione irreversibile alla colonna vertebrale, non camminerà più. Per Eve i medici sono ancora più pessimisti: difficile che potrà di nuovo vedere, parlare camminare, gli dicono. Sono passati cinque anni. Eve vede e parla, e da qualche settimana ha ricominciato anche a fare qualche passo da sola. Martin invece è salito in cima al Kilimanjaro.
 

Martin Hibbert 4

GLI AMICI Ci è arrivato lunedì scorso, con una sedia a rotelle fatta apposta, accompagnato da un gruppo di amici, e dalle due infermiere che lo hanno seguito dopo l'operazione. «Quando ho riaperto gli occhi dopo l'attentato mi sono trovato una montagna da scalare davanti» dice oggi. Quella montagna l'ha scalata: ha dovuto superare la disperazione di essere ancora in vita, lui e non tutti gli altri intorno, la disperazione per sua figlia, per il suo handicap.
 
Finita di scalare quella montagna (a fare il confronto con le sue foto prima dell'incidente, oggi sempre più in forma, più snello e muscoloso), si è messo in testa di scalarne una vera, e non la più facile: il Kilimanjaro e i suoi 5685 metri. Si è allenato, è partito l'8 giugno e ce l'ha fatta: al quinto giorno, dopo 45 miglia di ascesa, al ritmo di 12-14 ore di salita al giorno, è arrivato in cima. Lo ha fatto con le sue braccia, con le braccia dei compagni, con la forza di volontà, per dimostrare che «l'handicap è negli occhi di chi ti vede handicappato, l'ho capito solo quando è toccato a me».
 

Martin Hibbert

Arrivato in cima, ha sparso le ceneri della madre, morta lo scorso novembre. Ha ripreso tutto, perché l'avventura è stata una sfida personale, ma anche un obiettivo, raccogliere fondi per la Spinal Injury Association. Vuole arrivare a un milione di sterline. Complimenti sono arrivati anche dalla sua Manchester United.
 
LA PASSIONE Lo sport per Martin è anche il lavoro: fa l'agente di calciatori. È l'attaccante dei Reds Marcus Rashford, al centro di una campagna per la gratuità delle mense scolastiche per le famiglie in difficoltà, che lo ha ispirato: «Io voglio cambiare la vita delle persone con disabilità, se alla fine arriverò a raccogliere un milione di sterline, non sarà comunque abbastanza». Hibbert è rimasto a vivere a Chorley, nel Lancashire. In cima al Kilimanjaro ha portato anche una foto di Eve: «È la mia principessa. Le ho detto che quando anche lei avrà finito di scalare la sua montagna, e ricomincerà a camminare, sarà d'ispirazione per tutto il mondo».
 

Martin Hibbert 2

IL RACCONTO Martin ha raccontato alla Bbc di essere sceso dalla montagna sentendosi «molto orgoglioso» e «una persona diversa», ma quando è arrivato in vetta, (gli ultimi metri è riuscito a spingersi da solo) in compenso non sapeva cosa provare: «Avevo voglia di piangere e ridere insieme». Alla fine ha ballato di gioia.
 
L'impresa non è scontata nemmeno per gli scalatori: uno su tre di quelli che cominciano rinuncia. Adesso Martin continuerà a lavorare per la Spinal Injury Association: «La cosa contro cui ho lottato di più, all'inizio, non era la mia condizione fisica, non era non poter più camminare, era questa domanda lancinante: perché sono sopravvissuto? Perché io? Tutti quelli che erano vicini a me sono morti quella sera, perché io no? Poi mi sono detto che dovevo superare, che non c'era risposta a questo perché, che dovevo dare un senso al fatto che ero sopravvissuto, che dovevo essere utile a qualcosa, ed eccolo questo qualcosa: cambiare le mentalità sull'handicap». 

Articoli correlati

ATTENTATO AL CONCERTO DI ARIANA GRANDE A MANCHESTER: 19 MORTI E 50 FERITI

ECCO IL VIDEO DELL'ESPLOSIONE ALLA MANCHESTER ARENA

ARRESTATO UN 23ENNE PER L'ATTACCO DI IERI ALLA MANCHESTER ARENA

Martin Hibbert 5Martin Hibbert 8Martin Hibbert 6Martin Hibbert 3

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO