christina hendricks

VITA, POPPE E MIRACOLI DELLA BOMBASTICA CHRISTINA HENDRICKS, ICONA DI “MAD MEN” - PER VENTI ANNI HA TINTO I CAPELLI IN ONORE DEL SUO PERSONAGGIO PREFERITO “ANNA DAI CAPELLI ROSSI” - ORA TORNA AL CINEMA CON “DARK PLACES”

Da http://www.comingsoon.it

 

christina hendricks 3christina hendricks 3

In Dark Places - Nei luoghi oscuri, il film di Gilles Paquet-Brenner tratto dal secondo romanzo dell’autrice di L’amore bugiardo- Gone Girl, Gillian Flynn, pubblicato nel 2009, Christina Hendricks è Patty Day, madre di 4 figli, divorziata da un marito spacciatore, che lotta per tenere in vita la sua fattoria nell’America del 1980.

 

Per chi ha conosciuto l’attrice per la sua interpretazione di maggior successo, Joan, l’icona supersexy e glamour con un bel cervello della premiatissima serie tv Mad Men (2007-2015), sarà una vera sorpresa ritrovarla nel film, struccata e con i capelli di un biondo scialbo e la figura voluttuosa infagottata in abiti poco lusinghieri. E’ una trasformazione che lascerà il segno, quella di quest’affascinante attrice, fino ad oggi poco presente al cinema ma famosissima grazie alla tv.

christina hendricks 10christina hendricks 10

 

Nata quarant’anni fa nel Tennessee, fin da ragazzina Christina si tinge i capelli rosso fuoco in omaggio al suo personaggio preferito, protagonista del romanzo “Anne of Green Gables”, da noi noto come “Anna dai capelli rossi”. Mantiene quel colore per oltre 20 anni, fino a che, dopo la fine della serie Mad Men, per cui ottiene 6 candidature all’Emmy, decide di cambiarlo perché lo associa al personaggio di Joan, che ha interpretato per 7 entusiasmanti stagioni.

 

christina hendricks christina hendricks

Dai 18 ai 27 anni ha svolto l’attività di modella, studiando contemporaneamente recitazione. Il debutto come attrice avviene nel 1999 nella serie tv Undressed, cui seguono un’apparizione in Angel di Joss Whedon e un ruolo da protagonista in un altro show, Beggars and Choosers, tra il 2000 e il 2001. Nel 2002 appare in alcuni episodi di E.R. prima che Whedon, rimasto colpito da lei, le affidi un ruolo ricorrente nella serie di fantascienza Firefly.

 

christina hendricks   christina hendricks

Il primo film arriva per lei solo nel 2007, dopo una serie di altre partecipazioni televisive. Si tratta di una produzione indipendente, La cucina, dove affianca l’attore portoghese Joaquim De Almeida e riceve molte lodi per la sua interpretazione. Mentre continua a lavorare in tv e inizia quella che le darà la fama, ricopre piccoli ruoli in film come Tre all’improvviso, Ma come fa a far tutto? e Drive, dove la sua presenza, seppur breve, resta impressa nello spettatore e non solo. 4 anni dopo è proprio Ryan Gosling, protagonista del film, a chiamarla per il suo debutto registico, Lost River. Nello stesso anno, il 2014, viene diretta dal collega - e amante - di Mad Men John Slattery nella commedia God's Pocket, dove affianca Philip Seymour Hoffman nella sua ultima interpretazione.

 

christina hendricks  christina hendricks

Dopo Mad Men Christina ha finalmente più tempo per dedicarsi al cinema -  Nicolas Winding Refn l’ha richiamata per offrirle un ruolo più importante nell'horror The Neon Demon -, ma non dimentica la tv di qualità: è entrata infatti nel cast di una serie molto attesa che vedremo il prossimo anno, Hap & Leonard, dai romanzi di Joe Lansdale, dove sarà Trudy, l’ex moglie di Hap (James Purefoy).

 

christina hendricks 4christina hendricks 4

Dark Places – Nei luoghi oscuri – in sala dal 22 ottobre distribuito da M2 Pictures - è il primo film in cui la troviamo diversa, tesa a dimostrare al pubblico che il corpo non è tutto se non è accompagnato da un cervello di prim’ordine. Vediamo l’attrice in questa photogallery nei suoi personaggi passati e nelle esclusive foto del suo nuovo film.

christina hendricks 6christina hendricks 6christina hendricks 7christina hendricks 7christina hendricks 8christina hendricks 8christina hendrickschristina hendrickschristina hendricks 9christina hendricks 9christina hendricks 5christina hendricks 5

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…