obesita' cina obesi xi jinping

XI JINPING METTE LE MANI NEL PIATTO DEI CINESI – PECHINO LANCIA L’OPERAZIONE “PIATTO PULITO” CONTRO LO SPRECO E L’OBESITÀ CRESCENTE NELLA POPOLAZIONE – A TAVOLA SE SIEDONO DIECI COMMENSALI SOLO NOVE POTRANNO ORDINARE. I PASTI SARANNO PIÙ PICCOLI E FRUGALI – “LO SPRECO È VERGOGNOSO, LA PARSIMONIA È ONOREVOLE”, HA DETTO, MA C’È GIÀ CHI PROTESTA: “PENSI AI BANCHETTI POLITICI” – PIPISTRELLI, TOPI, SCORPIONI: LE TERRIBILI ABITUDINI ALIMENTARI CINESI – VIDEO E FOTO CHOC

LE ABITUDINI ALIMENTARI DEI CINESI

Letizia Tortello per “la Stampa”

xi jinping mangia 2

 

L'operazione «piatto pulito» significa che, se in un ristorante di Wuhan siedono dieci commensali, solo nove potranno ordinare. I piatti arriveranno più piccoli, i pasti frugali.

 

Lo chiede Xi jinping: «Lo spreco è vergognoso e la parsimonia è onorevole», ha detto il presidente cinese in un discorso ai suoi 1,4 miliardi di cittadini, descrivendo le nuove direttive del governo contro lo spreco alimentare.

cinesi obesi.

 

Una piaga «scioccante e angosciante», l'ha definita, secondo l'agenzia di stampa statale Xinhua.

 

In Cina torna la campagna di moralizzazione della tavola lanciata nel 2013: meno cibo, meno sperpero alimentare.

 

A mettere in allarme l'amministrazione, in tempo di emergenza sanitaria, sono i dati dei rifiuti prodotti dalle famiglie: un rapporto della China Academy Science riporta che, nelle grandi città, vengono sprecati fino a 18 milioni di tonnellate l'anno di alimenti cucinati, sufficienti per sfamare da 30 a 50 milioni di persone.

cinesi obesi 12

 

Nel 2019, erano state introdotte misure punitive per la popolazione e le aziende di Shanghai, multe che spingevano a riciclare di più. Ma non sono bastate.

 

Lo spreco alimentare va di pari passo con l'abitudine delle famiglie cinesi a imbandire la tavola con portate generose, soprattutto quando ci sono ospiti.

 

Il piatto vuoto è segno di scortesia e incapacità ad accogliere. Ma il governo è preoccupato per l'obesità crescente: nel 2016 la Cina ha addirittura superato gli Stati Uniti per numero di persone sovrappeso.

 

Dopo settimane di inondazioni di massa, che hanno spazzato via i raccolti, la lotta allo spreco è anche questione economica: secondo le stime, il 20%-30% dei cereali cinesi deve essere importato.

 

xi jinping mangia

«Chi lo sa che ogni chicco di grano del nostro pasto è frutto di un duro lavoro?», ha recitato Xi, citando una poesia cinese.

 

Con la direttiva, dunque, i ristoranti dovranno offrire porzioni di dimensioni ridotte ai clienti, e confezioni da asporto per impacchettare gli avanzi.

 

La Wuhan Catering Industry Association ha poi rilanciato il sistema cosiddetto N-1, già adottato a Wuhan, poi a Xianning, sempre nella provincia di Hubei, e a Xinyang, nella provincia di Henan, che significa che il numero di piatti serviti deve essere inferiore di uno rispetto al numero dei commensali: 10 coperti, 9 ordinazioni.

cinesi obesi

 

Un provvedimento che ha scatenato reazioni di protesta sui social come Weibo: «I maggiori sprechi sono nei banchetti politici», scrive un utente, lamentando: «Il governo ora controlla anche quello che abbiamo nel piatto».

xi jinping mangia meme cinesi obesixi jinping mangia 1bambini cinesi obesi cinesi obesi3cinesi obesi 1

 

cinesi obesi2Neonato obeso da record in Cina

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…