1- TRAVAGLIO LEGGE L’INTERVENTO DI BUSI SU RUBY-GATE (“SPERO ARDENTEMENTE CHE IL PROCESSO SI RISOLVA IN UN NULLA DI FATTO E CHE BERLUSCONI, IN MERITO ALL’ACCUSA DI PROSTITUZIONE MINORILE, NE ESCA ASSOLTO CON FORMULA PIENA E GLI SI PORGANO INFINITE SCUSE”) E LO AFFIANCA A UN DIVERSO PARERE DELL’EX MAGISTRATO BRUNI TINTI, COLLABORATORE E SOCIO DEL “FATTO”, E L’ALDISSIMO PRENDE IL BAZOOKA 2- MAIL A TRAVAGLIO: “IO TROVO ABERRANTE LA TESI CHE, BASTA METTERE BERLUSCONI IN GALERA, E POI QUALSIASI PRETESTO È BUONO. E POI METTERE ALDO BUSI A FIANCO, A SUA INSAPUTA, DI UNO DEI SOLITI TINTI DEL SIGNORE, CHE OCCASIONE SPRECATA! TI HO COLTO DI NUOVO CON L’OSTIA IN BOCCA, MASCHERINA!MA ORMAI MI SA CHE CI MORIRAI” 3- “SI PORTI BERLUSCONI IN TRIBUNALE SEMMAI PER TUTTO IL MALE CHE HA PORTATO IN ITALIA”

1- MAIL DI ALDO BUSI: COMMENTO AL MIO TESTO PUBBLICATO SU IL FATTO, PUBBLICABILE SOLO SE INTEGRALMENTE, IN COPIA A DAGOSPIA QUALORA VOGLIA RIPRENDERE LA PAGINA

Travaglio! Non sapevo chi fosse Tinti e ora ho una ragione in più per ignorarlo in futuro. Il suo commento è idealistico, grondante controriformismo e fascismo di nostalgia postribolare, manca il riconoscimento del principio di responsabilità della persona e l'inesorabilità del libero arbitrio personale e civile (anche nello sbagliare consapevolmente e anche nell'essere vittime del fato, cioè della famiglia e dell'ambiente, vuoi attive vuoi passive).

Salvifico, perché tanto non costa niente, quanto miserabile: si può rimediare alla realtà, ma non la si può contestare invocando che dovrebbe essere migliore e scrivere leggi, miserabili, che la sublimino di fatto negandola. Quanto alla realtà "minorile", forse, nella tua esemplare modestia professionale - si vede che non hai mai insegnato in una scuola alberghiera o in un istituto tecnico, e nemmeno alle medie come me, per cinque anni -, neppure ti rendi conto che un simile commento sarebbe stato già imbarazzate (è anche dialetticamente povero e polveroso) se pubblicato su "Libero" o "il Secolo" o "La Padania" o "il Giornale" o "L'Avvenire".

E poi, da quando in qua la magistratura applica la legge? O la interpreta o la ignora, solo una magistratura davvero intelligente, umilmente lungimirante e al passo con i costumi la anticipa applicando la legge più giusta: quella che ancora non c'è. Io trovo aberrante la tesi che, basta mettere Berlusconi in galera, e poi qualsiasi pretesto è buono. E poi mettere Aldo Busi a fianco, a sua insaputa, di uno dei soliti tinti del Signore, il Solito anche Lui, che occasione sprecata! Ti ho colto di nuovo con l'ostia in bocca, mascherina! Ma ormai mi sa che ci morirai. Busi

2- L'ARTICOLO DI BUSI: NON PARLATE DI REATO, SONO RAGAZZE CONSAPEVOLI
Aldo Busi per il "Fatto quotidiano"

Spero ardentemente che il processo "Ruby gate" contro Berlusconi e altri della stessa risma "sesso in cambio di soldi o favori" si risolva in un nulla di fatto e che Berlusconi ne esca assolto con formula piena e gli si porgano infinite scuse. Mi riferisco naturalmente all'accusa di prostituzione minorile, non certo a quella di concussione per le telefonate alla Questura, che sono tutt'altra cosa.

Sono stanco che i peccati, anche contro il buongusto di un adulto di fare sesso con un minore sia gratis che a pagamento, vengano considerati dei reati affinché i reati e gli stessi crimini vengano poi trattati con l'alzatina di spalle riservata ai peccati veniali, e non ne posso più di vedere applicato il volgare paradigma giuridico di "induzione e favoreggiamento della prostituzione" a ragazze privilegiate e di buona istruzione scolastica, che non sono certo vittime di tratta delle schiave come le tante migliaia di straniere picchiate e ricattate, tra le quali delle adolescenti che sembrano pulcini tremanti, che in-disturbate da istituzioni balorde battono per strada contro la loro volontà in ogni periferia d'Italia.

Che all'epoca dei fatti e del mercimonio contestati a Berlusconi queste ragazze siano state minorenni per tre mesi o per tre anni o no non cambia di una virgola la mia fermissima e incrollabile e civilissima e realistica opinione, di certo non erano né bambine né donne da violentare consegnate a domicilio legate e imbavagliate né procurate da papponi sanguinari.

Anche recentemente, ho letto di una cosiddetta Convenzione di Lanzarote in tema di pedofilia, pedo-pornografia, adescamento su web di minori, che entrerà in vigore negli Stati firmatari, tra cui l'Italia, in cui i bambini sono mischiati con gli adolescenti e gli adolescenti con i minori, sottintendendo prossimi ai 18 anni, e bisogna avere una mente criminale e invero inconsciamente pedofila per mischiare indiscriminatamente i bambini, vittime totali, con i cosiddetti minori, vittime al massimo parziali se non direttamente istigatori e fruitori, mancava solo di inserirci i neonati e i feti e poi questi cialtroni di legislatori avrebbero fatto bingo. Il codice penale in materia è obsoleto, ipocrita e marcio come chi lo mantiene in vita: persegue i finti pedofili e lascia liberi di circolare quelli veri, spesso della casta degli intoccabili.

I bambini sono bambini, sacri e intangibili. I minori no, i minori dopo i 14 anni, e anche a 13, sono cittadini sessuali attivi, adescano molto di più di quanto non siano adescati e fanno benissimo se questa è la loro indole e se è a titolo di puro svago non retribuito e non forzato; se poi si accompagnano a coetanei o a ottuagenari saranno pure cazzi loro, basta che la scuola li educhi alla dovuta profilassi.

Ho già scritto a suo tempo dell'infamia da me udita (e contro la quale ho reagito immediatamente di persona) e letta in rete contro Berlusconi "pedofilo" perché si sarebbe accompagnato con ragazze minori, magari per pochi mesi, di 18 anni; ora voglio soffermarmi su una teste, maggiorenne, alla quale Emilio Fede aveva ventilato un posto di "meteorina" a 6 mila euro al mese e che denuncia di essere stata palpeggiata o in procinto di esserlo durante un festino ad Arcore e che, essendosene andata spaventata, quel posto in tivù non l'aveva più avuto: ora, qual è la ragazza moralmente sana o almeno mentalmente sensata che si illude di meritarsi 6 mila euro al mese per annunciare che forse pioverà?

Fosse stata veramente di certo e morale buonsenso, in quella casa non si sarebbe neppure fatta accompagnare se era per farsi accompagnare via scandalizzata, poiché lo scandalo, se avesse avuto voglia di avvedersene, già s'era compiuto nella sua testa che dava per scontato di meritarsi 6 mila euro al mese senza fare almeno una mazza.

Quelle ragazze che, malgrado siano tanto sciape e del tutto resistibili, vediamo sfilare come mannequin in tribunale a Milano, pseudo-minorenni o donne fatte che siano, sono persone molto ben organizzate, vivono in appartamenti confortevoli, viaggiano, ballano sui cubi, vestono bene (almeno secondo i loro parametri), risparmiano, aiutano la famiglia come qualsiasi figlia giudiziosa che faccia un qualsiasi lavoro e, se hanno un pappone, è tanto verosimile che le si sia loro proposto tramite agenzia interinale quanto che siano state loro stesse a cercarsene uno, e se lo chiamassero "segretario alle relazioni con gli utilizzatori finali" non mi stupirei.

Si porti Berlusconi in tribunale semmai per tutto il male che ha portato in Parlamento e in Italia, ma questo capo d'accusa, senza prescindere ovviamente da eventuali altri, è ignobile, umiliante e inintelligibile per l'intelligenza stessa della democrazia e ipocritamente pretestuoso. E non fa certo onore alla magistratura.

3- L'INTERVENTO DI TINTI: SONO IGNORANTI E SFRUTTATE, LA LEGGE DEVE DIFENDERLE...
Bruno Tinti per il "Fatto quotidiano"

A commento dell'articolo di Busi, mi viene più facile spiegare il mio pensiero cominciando dalla fine. Lui dice che processare B. per aver utilizzato Ruby è sbagliato e che "non fa onore alla magistratura italiana". Il punto è che, ammesso e non concesso che criminalizzare l'uso delle prostitute minori degli anni 18 (art 600 bis del codice penale) sia un errore, non è certo la magistratura che può correggerlo, rifiutandosi di applicare la legge.

Quando il paese si libererà della sua schiavitù cattolica e farà una legge laica sull'argomento, potrà (ma io non credo sia una buona cosa) riconsiderare l'opportunità di prevedere reati del genere. Fino ad allora i giudici dovranno applicare la legge vigente. Il che, vorrei dire a Busi che considera (giustamente) B. responsabile di "tutto il male che ha portato all'Italia", non è poi cosa di cui lamentarsi. Al Capone fu sbattuto in galera per frode fiscale e non per i numerosi omicidi che nessuno riusciva a provare. E, se B. finisse in galera per prostituzione minorile, alla fine potremmo vedere in ciò una giustizia divina; sono certo che anche un laico ne gioirebbe.

Dove il dire di Busi è suggestivo ma errato è quando rifiuta di considerare vittime ragazze sessualmente mature, consapevoli e ben pagate. Perché angariare con un processo penale chi ha avuto il solo torto di scegliere, tra più offerte analoghe sul piano dei servizi resi, quella più fresca e soda?

A mio parere, bisogna intendersi sul termine "consapevolezza" che sta nelle informazioni di cui si può disporre per prendere una decisione. Quando queste mancano, come è logico che sia in persone prive di istruzione, di supporto familiare, di prolungata esperienza di vita, indurle a scelte della cui portata, non dico sul piano morale ma almeno su quello esistenziale, non sono consapevoli, significa approfittarne, sfruttarle, alla fine farne delle vittime.

Cos'altro è una ragazza che è circondata da donne più o meno coetanee, che ostentano borse di Vuitton, Mini cabrio e tartarughine d'oro e che apprende che tutto ciò se lo sono procurato mettendo il loro corpo a disposizione di un ricco utilizzatore? Non è ovvio che si affiderà all'equazione: "Io ho le tette più grandi delle loro, sono anche più giovane, potrò avere le stesse cose e anche di più"? E questa può essere considerata una scelta consapevole?

Per finire. Naturalmente ci sono vittime più evidenti, quelle sbattute sulla strada, "convinte" con violenze di ogni genere (mi capitò un processo in cui una banda di albanesi passava il ferro da stiro bollente sulle braccia delle ragazze riottose). Ma queste e le loro colleghe più fortunate (quelle ospitate in palazzine di lusso) potrebbero efficacemente essere pro-tette abrogando quel monumento all'ipocrisia cattolica che è la legge sulla prostituzione del 1958, la vergognosa legge Merlin; e accettando che sia lo Stato a controllare questa attività mediante autorizzazioni e prescrizioni, così come si fa per l'ultima tabaccheria o profumeria.

Quelle (o quelli) che hanno meno di 18 anni semplicemente non potrebbero, per espressa disposizione di legge, praticare la prostituzione; il che è ragionevole, visto che perfino per votare (atto ormai privo di ogni contenuto concreto) è necessario averli superati. E i pochi che, particolarmente dotati, fossero in possesso di una maturità superiore alla loro età, ebbene che aspettino un paio d'anni prima di dedicarsi con successo a scaldare i letti di B. e di gente come lui. Non credo sia un attentato ai loro diritti costituzionali.

 

 

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