lotito sogni d'oro all'assemblea della lega calcio

S'È MOSSO LOTITO, S'È PARALIZZATO MEZZO PARLAMENTO - PALAZZO MADAMA È IN SOSPESO PER IL RICORSO DEL PATRON DELLA LAZIO CHE DA ANNI RECLAMA IL SEGGIO ATTRIBUITO AL SENATORE CARBONE ANCH'EGLI ELETTO CON FORZA ITALIA MA POI PASSATO A ITALIA VIVA: PER NON DECIDERE SU QUESTO CASO, NON SONO MAI STATI PROCLAMATI 193 SENATORI, TUTTI QUELLI ELETTI NEI COLLEGI PLURINOMINALI ALLE ULTIME ELEZIONI POLITICHE - BISOGNA CALENDARIZZARE LA QUESTIONE, MA TRA COVID, GIUSTIZIA E AMMINISTRATIVE NON C’È SPAZIO...

Emilio Pucci per “Il Messaggero

 

claudio lotito foto di bacco (3)

«Calendarizzare il caso Lotito è assolutamente urgente, indispensabile. Sono preoccupato per questa impasse, mi riservo di intervenire in Aula per sottolineare questa inerzia. Non entro nel merito e non compete a me completare questa procedura ma così si fa un danno al Senato».

 

Il presidente della giunta delle elezioni e delle immunità di palazzo Madama, il forzista Gasparri, lancia l'allarme sul ricorso presentato dal patron della Lazio che da anni reclama il seggio al Senato attribuito invece al senatore Carbone anch'egli eletto con FI ma poi passato a Iv. «La rilevanza giuridica - continua Gasparri - non riguarda solo gli interessati e le ricadute sono gravi».

 

claudio lotito foto mezzelani gmt038

IL CONTENZIOSO

Il 7 settembre 2020 la Giunta ha accolto il ricorso dell'imprenditore e presidente della Lazio, ma poi tutto si è fermato anche se ci sarebbe da risolvere anche il contenzioso tra la senatrice Minuto e Boccardi, con quest'ultimo che rivendica il seggio in Puglia e ha persino scritto una lettera al Capo dello Stato Mattarella contro la seconda carica dello Stato per omissioni di atto d’ufficio.

 

Una vicenda di calcolo dei seggi in Campania per il patron della squadra biancoceleste e di un errore da parte della Corte di appello di Bari che tiene in sospeso tutti gli eletti nei collegi plurinominali alle ultime elezioni politiche.

 

maurizio gasparri foto di bacco (2)

La mancata definizione delle due vicende in Campania e in Puglia impedisce infatti che la giunta per le elezioni possa deliberare la proposta all'Assemblea di convalidare gli eletti nelle altre regioni.

 

Di fatto 193 senatori non sono stati proclamati. Nell'ultima conferenza dei capigruppo al Senato prima della pausa estiva la presidente di palazzo Madama, Casellati, aveva ricordato ai partiti la necessità di sciogliere il nodo. La questione si è riproposta martedì scorso.

 

Claudio Lotito Foto Mezzelani GMT 14

E' stata Fratelli d'Italia a riportare l'argomento all'attenzione. «Ho sollevato la questione dice La Russa -, per noi c'è un obbligo del Parlamento a deliberare. La presidente del Senato ci ha riferito che non è così, perché non c'è un termine fissato».

 

Fratelli d'Italia ha quindi chiesto che se ne discuta nell'ufficio di presidenza. «La conferenza dei capigruppo si è sottratta di nuovo, dimostrando di perseguire interessi di parte. Ci impediscono di votare», denuncia ancora La Russa.

 

Il Pd, Leu, Iv e il Movimento 5 stelle hanno infatti chiesto un ulteriore rinvio. La questione rimpalla inutilmente tra la presidenza e la capigruppo. Il calendario è comunque fitto. Da qui al 3 ottobre, giorno in cui si vota alle comunali, in Aula andranno i provvedimenti sul Covid, la giustizia civile e quella penale, poi nella settimana che precede le urne come da prassi si sospendono i lavori.

 

loredana de petris

«Non c'è spazio», sostiene la capogruppo di Leu, De Petris. Fermo restando che è impossibile che l'Aula si limiti a ratificare la decisione della Giunta dello scorso settembre, è necessario comunque un pronunciamento.

 

I numeri sono comunque dalla parte dell'ex maggioranza rosso-gialla, convinta che se la questione che riguarda Lotito dovesse approdare nell'emiciclo ci sarebbero anche molti forzisti pronti a votare contro il patron della Lazio.

 

AULA SENATO

Eppure il presidente della Giunta Gasparri non ha mai mollato e due relazioni sulla vicenda sono state fatte da esponenti del partito di Berlusconi (la prima redatta da Malan, ora passato in FdI, che si dimise dopo aver dato però ragione all'esponente di Leu, De Cristoforo; la seconda messa nero su bianco dal senatore Paroli).

 

Ora non è escluso che possa muoversi la magistratura anche se le toghe non hanno la possibilità di deliberare sul Senato. La procura di Roma dopo la denuncia di Boccardi ha comunque aperto un fascicolo. Inoltre c'è un precedente: il deputato pugliese Faggiano fu proclamato parlamentare a pochi giorni dal termine della scorsa legislatura e nel 2007 ottenne il riconoscimento di tutti gli arretrati: 1,7 milioni di euro.

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…