conte grillo casaleggio zingaretti

L'OPA OSTILE DI CONTE E GRILLO SUL PD - I DUE PUNTANO A UNA SCISSIONE DEM PER "ASSIMILARE" GLI SCONTENTI - TRA GLI EX RENZIANI IL SOSPETTO E' CHE GLI EX DS FINISCANO PER MOLLARE I DEM E AGGREGARSI ALL'AVVOCATO DI PADRE PIO - IL PIANO DI GRILLO E CONTE CREARE UN MOVIMENTO "VERDE", SUL MODELLO TEDESCO, PER ENTRARE NEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO - SEGRETERIA POLITICA RIDOTTA ALL'OSSO, METTENDO FUORI GIOCO I GALLETTI GRILLINI E DAVIDE CASALEGGIO - LA PROMESSA DI TOGLIERE IL DIVIETO DEL TERZO MANDATO PER DARE UN FUTURO A DI MAIO E AI GOVERNISTI…

conte grillo

Mario Ajello per "il Messaggero"

 

Un'Opa quella di Conte e Grillo sul Pd. Un po' favorevole (saranno pur sempre alleati con i dem i nuovi 5 stelle di Beppe e Giuseppi) e un po' ostile. Il piano dei due, un M5S post M5S che sfondi nell'elettorato Pd e che abbia nel simbolo qualche stella, l'orizzonte 2050 ma soprattutto il nome di Conte ammesso che la sua popolarità non sia già svanita, è quello che sta dietro alla foto domenicale sulla spiaggia di Marina di Bibbona davanti alla villa di Grillo.

 

barbara durso nicola zingaretti 3

I due conversano al mare e stanno parlando di questo: svettare sulle macerie del Pd, prendersi alle prossime elezioni nel 2023 o prima i voti in uscita da quel partito (il solo annuncio di Conte leader M5S ha tolto ai dem quasi cinque punti) e intanto anche pezzi di classe dirigente. Puntano sulla scissione i due Giuseppi. Non tanto quella con Casaleggio, che Conte non vorrebbe nella nuova impresa e Grillo cerca di recuperare alla causa anche se domani Davide lancerà la sua fronda con il Manifesto Controvento, quanto quella dentro il Pd.

ANDREA ORLANDO

 

Non a caso sulle chat e nelle conversazioni dei parlamentari dem monta la preoccupazione. Del tipo: vuoi vedere che Zingaretti, Orlando, Boccia, Provenzano e tanti come loro, non per forza provenienti dai Ds ma affezionatissimi a Conte (con cui Zingaretti è in continuo contatto: «Parla più con lui che con noi», dicono nei dintorni del Nazareno), finiscono per unirsi all'ex premier insieme a Bersani, a Speranza e via dicendo? In alcuni di Base Riformista la preoccupazione (o liberazione?) è questa.

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

LA RIFONDAZIONE

Quel che è certo è che Conte non vuole presentarsi alle suppletive di Siena dopo l'estate, per entrare alla Camera al posto di Padoan che l'ha lasciata. Il suo progetto guarda più in là ma anche più vicino. A fine mese presenterà il suo progetto di rifondazione di M5S. Sta studiando i partiti europei l'ex premier e specialmente quelli tedeschi. Vuole fare di M5S, e Grillo è d'accordissimo, i nuovi Verdi italiani (tutto green e transizione ecologica).

 

Vuole legare il nuovo partito ai Socialisti Europei e questo sarebbe un modo per attirare chi del Pd vuole andare con lui. Vuole (ma Grillo non è di questo avviso) mettere fuori Casaleggio (o al massimo usare la sua piattaforma Rousseau come service), pur sapendo che Davide ma soprattutto Dibba e gli altri come loro possono dare fastidio da fuori (dice però un contiano di ferro: «Non possiamo imbarcare chi è contro il governo Draghi, che per ora è il nostro governo»).

virginia raggi

 

Vuole una «segreteria politica snella», l'ex premier, con dentro Virginia Raggi unica bandiera un rimasta al grillismo ma bisogna vedere come andrà nel voto per il Campidoglio a ottobre. Ancora: Conte non vuole fare la guerra a Draghi, anzi l'appoggio è pieno sia suo sia di Grillo, ma l'idea che tanti italiani, in caso di proseguimento ad oltranza del contagio e di una ricostruzione che non arriva o che sarà difficile e sanguinosa, possano rimpiangere il passato (era meglio Conte) è insito in questo progetto. A meno che il Paese non si dimentica di Giuseppi, e lui - grazie a Casalino, altro punto fisso del nuovo progetto - farà di tutto che ciò non accada.

 

goffredo bettini gianni letta. giuseppe conte

E Di Maio? In questa fase tra Giuseppi e Luigi la sintonia è completa. E la promessa di togliere il divieto del terzo mandato garantisce a Di Maio il futuro e anche ai parlamentari e membri dell'attuale governo più vicini a lui. «L'alleanza con il Pd è strategica e immodificabile»: questa la linea Conte-Grillo. Ma competition is competition. E si mira al sorpasso elettorale dei futuri alleati: i dem sotto il 15 e M5S tendenza Giuseppi sopra il 15. La strategia del travaso, ma anche dell'assimilazione, è quella che si sta tracciando.

 

 Assimilazione per via di scissione nel Pd? Potrà succedere di tutto nel big bang provocato dall'arrivo del governo Draghi. E comunque, a proposito del Pd: «Zingaretti ha dovuto mollare perché ha troppi galli nel pollaio», è l'immagine che ha dato Grillo. Proprio per questo, la dirigenza di M5S sarà ridotta all'osso: Conte e poco più. E lui questo farà capire nel documenti che presenterà nelle prossime settimane, e prendere o lasciare.

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 2

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