ALTRO CHE MAGGIORANZA BULGARA, QUESTA È UNA MAGGIORANZA RUSSA! – LA DUMA, IL PARLAMENTO RUSSO, HA APPROVATO CON 413 VOTI FAVOREVOLI L’ANNESSIONE DELLE REPUBBLICHE DI DONETSK E LUHANSK MA IN AULA ERA PRESENTI SOLO 408 DEPUTATI – UNA VOTAZIONE PERFETTAMENTE IN REGOLA CON LO STILE DEI REFERENDUM, UNA BELLA FARSA...

- -

 

-

Condividi questo articolo


Da www.adnkronos.it

 

putin annessione repubbliche donbass putin annessione repubbliche donbass

La Russia ha annunciato l'annessione dei territori sottratti all'Ucraina dopo i referendum 'farsa' non riconosciuti dalla comunità internazionale. I confini delle regioni, però, non sono chiari, come ammette il Cremlino. Secondo il portavoce Dmitry Peskov, le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk fanno parte della Russia entro i confini del 2014. Nelle regioni di Kherson e Zaporozhzhia, però, la questione dei confini sarà risolta nel corso di un ulteriore confronto con la popolazione. Interrogato dai giornalisti, riferisce l'Interfax, Peskov non scioglie i nodi.

 

putin annessione repubbliche donbass 6 putin annessione repubbliche donbass 6

"A Kherson e Zhaporzhzhia continueremo a consultarci con la popolazione" sui confini, ha detto Peskov. Alla domanda se le aree di queste regioni che sono sotto il controllo di Kiev vengano considerate russe dal Cremlino, il portavoce ha risposto: "Non ho altro da aggiungere ora".

 

Quando è stato chiesto in che modo verrà consultata la popolazione sui confini, Peskov ha detto di non poter rispondere ma che tutto dipenderà dalla volontà degli abitanti dei territori. Neanche la legge sull'annessione dei nuovi territori che verrà firmata dal presidente russo Vladimir Putin chiarirà i confini: Peskov ha detto di ritenere che la "formulazione rimarrà la stessa".

 

referendum nel donbass 10 referendum nel donbass 10

La Duma, in giornata, ha approvato all'unanimità le annessioni. Lo ha fatto, però, con 4 votazioni 'curiose'. Il tabellone con i risultati delle quattro diverse votazioni (una per ogni regione) alla Camera bassa del Parlamento ha dato i numeri. Anche se non ci sono stati voti contrari o astensioni, ognuno dei quattro voti ha dato esiti diversi.

 

L'annessione delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, rispettivamente 413 e 412 voti favorevoli. L'annessione delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson, 409 e 411. A complicare ulteriormente le cose, il sito di notizie Agentsvo sottolinea che erano presenti oggi in aula 408 deputati. Ne consegue quindi che in tutte e quattro le votazioni, ci sono stati più voti favorevoli che deputati a esprimerli. Il Presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha attribuito la discrepanza a un "guasto tecnico", sollecitando tutti a non preoccuparsi "per un voto più o un voto meno".

referendum nel donbass 7 referendum nel donbass 7 referendum nel donbass 6 referendum nel donbass 6 referendum nel donbass 9 referendum nel donbass 9

 

Condividi questo articolo

politica

FLASH! SCAZZO SOCIAL TRA CARLO CALENDA ED EZIO MAURO. IL “CHURCHILL DEI PARIOLI” TWITTA: “NELLE PAGINATE CHE TUTTI I GIORNALI DI SINISTRA STANNO DEDICANDO ALLA CRISI DEL PD, MANCA UN TEMA: LA CRISI DELLA STAMPA DI SINISTRA. DUE OTTIMI ESEMPI DI OGGI: MANFELLOTTO E GIANNINI. SETTARISMO, TEORIA DEL COMPLOTTO, ELUCUBRAZIONI, DILEGGIO (SORELLA D’ITALIA LA PDC)” – E L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA” LO FULMINA: “INSOPPORTABILE E RIDICOLO” – LA CONTRORISPOSTA DEL LEADER DI AZIONE

NORDIO-RENZI COLTI SU “IL FATTO” – MARCO LILLO: "IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA ANNUNCIA IN SENATO L’INVIO DEGLI ISPETTORI PER VERIFICARE QUELLO CHE HANNO COMBINATO I PM DI FIRENZE AFFERMANDO CHE “LA CONOSCENZA UFFICIALE DI QUESTI ATTI È PARZIALE”. MA LA PROCURA MANDÒ TUTTI GLI ATTI IL GIORNO PRIMA VIA PEC - ''NORDIO AVREBBE PIÙ CORRETTAMENTE DOVUTO DARE CONTO AI SENATORI E AI CITTADINI DEL CARTEGGIO TRA PROCURA DI FIRENZE E COPASIR CHE SPIEGA IL COMPORTAMENTO DEL PM TURCO, DEFINITO IN AULA DA RENZI "O EVERSIVO, O ANARCHICO" O ADDIRITTURA "CIALTRONE"..."

LA BATTAGLIA DEL VORREI MA NON POS – GIORGIA MELONI VA ALL’ATTACCO SULL’OBBLIGO DEL POS SOPRA I 60 EURO: “LA SOGLIA? POTREBBE ESSERE ANCHE PIÙ BASSA. C'È UN'INTERLOCUZIONE IN CORSO CON L'UE E VEDIAMO COME ANDRÀ A FINIRE” - BUTTAFUOCO: "STA NASCENDO UNA STUPIDA GUERRA DI RELIGIONE CHE PRESUPPONE LA CRIMINALIZZAZIONE DI CHI ADOPERA IL CONTANTE. DOVREBBE ESSERE UNA SCELTA LIBERA" - IL POLITOLOGO MARCO REVELLI: "BISOGNEREBBE IMPORRE ALLE BANCHE DI AZZERARE O QUASI LE COMMISSIONI PER LE PICCOLE CIFRE, UN GOVERNO SERIO DOVREBBE FARE QUESTO. CERTO PRENDERSELA CON LE BANCHE È PIÙ DIFFICILE CHE PRENDERSELA CON IL NEGOZIANTE O IL CONSUMATORE"

IO RESTO GIORGIA (E VE CORCO) – MELONI A TUTTO CAMPO IN UN COLLOQUIO CON “REPUBBLICA”. AI GIORNALISTI CHE L’ACCUSANO DI LIMITARE LA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE REPLICA: “NON SONO NERVOSA, NON SONO STRESSATA PER IL NUOVO INCARICO, IO SONO UNA PERSONA CHE PRETENDE RISPETTO. E SE C’È QUALCOSA CHE NON MI STA BENE LA DICO” – SUL PNRR LANCIA UNA NUOVA STILETTATA A DRAGHI: ‘DEI 55 OBIETTIVI DA CENTRARE ENTRO FINE ANNO A NOI NE SONO STATI LASCIATI 30” – E POI L’ABOLIZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA, I MESSAGGI CON MACRON E I LAVORI DI RESTYLING A PALAZZO CHIGI…