monica amore post antisemita

AMORE PER LE GAFFE RAZZISTE - LA CONSIGLIERA COMUNALE GRILLINA DI TORINO MONICA AMORE PUBBLICA SU FACEBOOK UNA FOTO CON UNA CARICATURA ANTISEMITA DI FIANCO ALL'ELENCO DELLE TESTATE DEL GRUPPO GEDI - IL DIRETTORE DELLA "STAMPA" MASSIMO GIANNINI: "PERSONA INFAME E INDEGNA". LEI POI SI GIUSTIFICA: "NEANCHE AVEVO FATTO CASO A QUEL DETTAGLIO, CHIEDO SCUSA ALLA FAMIGLIA ELKANN" - GIÀ IN PASSATO AVEVA SFODERATO CITAZIONI MUSSOLINIANE E SI ERA SCHIERATA CONTRO LE MASCHERINE...

1 - LA CONSIGLIERA COMUNALE M5S DI TORINO E IL POST CON LE CARICATURE ANTISEMITE

Nicola Assetta per www.lapresse.it

 

immagine m5s antisemita

Il Gruppo Gedi raffigurato insieme a caricature antisemite da inizio XX secolo. Il post della consigliera comunale M5S di Torino Monica Amore solleva interrogativi pressanti prima che indignazione. È possibile? È possibile che un amministratore locale, eletto dai cittadini torinesi e con responsabilità pubbliche metta sul suo profilo Facebook un simile e inqualificabile post? E ancora, è una svista o una scelta?

 

monica amore

La prima sarebbe una grave leggerezza sulla quale fare immediata ammenda, la seconda richiederebbe da parte del Movimento una netta presa di distanza e da parte del Comune una pubblica e ferma condanna. “Interessante!” scrive la consigliera a commento di un elenco di testate del Gruppo Editoriale GEDI (tra le quali La Stampa di Torino), una sorta di manifesto in cui a lato spiccano due caricature di uomini con naso pronunciato, Kippah e ghigno beffardo, una delle due figure con un coltello insanguinato nascosto dietro la schiena: fotocopia delle caricature razziste drammaticamente note, con le quali a cavallo della fine dell’800 e anni venti del 900 venivano raffigurati gli ebrei.

il post su facebook di monica amore

 

Un post social inqualificabile – lo ripetiamo – nella forma e nella sostanza, oltremodo inaccettabile da parte di chi siede nel Consiglio Comunale della città di Primo Levi.

 

Amore, campionessa di preferenze pentastellate alle ultime elezioni comunali del capoluogo piemontese, nella sue appassionate e a volte controverse battaglie politiche contro "i poteri del mondo" si è trovata in passato a tuonare in Sala Rossa “ogni azione prevede delle conseguenze”. Affermazione incontrovertibile, Consigliera.

 

 

2 - GEDI E POST ANTISEMITA, LE SCUSE E GIUSTIFICAZIONI DELLA CONSIGLIERA M5S AMORE: “NON SONO RAZZISTA”

Da www.lapresse.it

 

monica amore e la sindaca chiara appendino

Sono arrivate le scuse e le giustificazioni della consigliera comunale di Torino, Monica Amore, dopo la pubblicazione su Facebook di un post antisemita indirizzato al Gruppo editoriale GEDI.

 

monica amore m5s torino

“Chi mi conosce sa che non sono razzista e voglio bene a ogni essere umano, senza distinzione di genere, condizione sociale, religione o colore della pelle – scrive la Consigliera – Ho cancellato il post precedente perché quei giornali che volevo criticare hanno usato un dettaglio dell’immagine, a cui neanche avevo fatto caso, per delegittimare il ragionamento sul problema, che esiste, della concentrazione nella mani di pochi dell’intera informazione in Italia”, conclude l’eletta comunale grillina già in passato protagonista di altre gaffe, dalle citazioni mussoliniane alla polemica contro le mascherine anti Covid.

 

monica amore m5s

“Mi scuso con i colleghi del M5s che sono stati al centro della strumentalizzazione e con tutte le persone di origine o religione ebraica che si sono sentite offese o discriminate o alle quali quel dettaglio ha ricordato la pagina più nera della storia del Novecento. Mi scuso veramente con tutti non era mia intenzione”, ha scritto ancora Amore il cui post è stato duramente condannato dal direttore de La Stampa, Massimo Giannini, che in un video sul sito del quotidiano torinese l’ha definita “persona infame e indegna”.

 

monica amore in consiglio comunale

Amore ha poi pubblicato un secondo post di scuse in cui si è rivolta anche alla famiglia Elkann: “Chiedo scusa alla famiglia Elkann non era mia intenzione evocare una storia del passato, dolorosa e offensiva”.

massimo giannini (2)elkann la repubblica

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