giorgia meloni immigrazione

BASTA CON 'STI AFRICANI! - RICICCIA UN VIDEO DEL 2018 IN CUI GIORGIA MELONI, PARLANDO DEI FLUSSI MIGRATORI, PROPONEVA DI PRENDERE "GLI IMMIGRATI CHE CI SERVONO" DAL VENEZUELA, VISTO CHE SONO PER LO PIÙ CRISTIANI E DI ORGINE ITALIANA! - NEL CORSO DELLO STESSO INTERVENTO AVEVA DETTO: "LA PROTEZIONE UMANITARIA È UN ISTITUTO FOLLE CHE ESISTE SOLO IN ITALIA, VA ABOLITA" - VIDEO

https://www.lastampa.it/politica/2022/08/25/video/giorgia_meloni_gli_immigrati_prendiamoli_dal_venezuela_torna_virale_video_del_2018-7232485/?ref=LSHVDundefined-I0-PM10-S3-T1

 

Da www.lastampa.it

 

GIORGIA MELONI.

"Ogni Nazione ha diritto a privilegiare un'immigrazione più compatibile con la propria cultura, vi faccio un esempio". Nelle ultime ore è tornato virale il video di un discorso pronunciato da Giorgia Meloni nel 2018 ad Atreju, rilanciato in questa clip a scopo 'promozionale' da FdI in occasione dell'edizione 2019 dell'evento annuale del partito. Il tema è l'immigrazione e la leader di FdI proponeva di prendere "gli immigrati che ci servono" dal Venezuela, visto che sono per lo più cristiani e di orgine italiana.

 

Il concetto di aprire le porte dell'Italia a un'immigrazione 'più compatibile' (come l'ha definita) non è in realtà un pensiero nuovo nella dialettica di Meloni. La leader di FdI, ad esempio, l'aveva rilanciato nel 2019 durante un intervento al Senato: "Se è necessaria una certa quota di immigrazione, noi non abbiamo mai avuto alcun problema a chiedere di favorire chi ha origini italiane ed europee", aveva scritto nel saggio a sua firma pubblicato sul "Primo rapporto sull'islamizzazione d'Europa" curato dal suo partito. Nello scritto era tornata a parlare di Venezuela e aveva esteso questa sua idea di 'politica migratoria' al contesto internazionale.

GIORGIA MELONI 2

 

"Lo stesso – concludeva Meloni - dovrebbe valere su scala continentale: favorire, quando necessario, l'immigrazione di origine europea e, in seconda battuta, un'immigrazione proveniente da Stati che hanno dimostrato i non creare problemi di integrazione o di sicurezza".

 

Nel corso dello stesso intervento aveva detto: "La protezione umanitaria è un istituto folle che esiste solo in italia, va abolita. Tra i commentatori della clip sui social, c'è chi ricorda che in Italia è in vigore la Legge Mancino, che condanna frasi, gesti, azioni e slogan che hanno come scopo l'incitamento all'odio, alla violenza, la discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...