giuseppe conte beppe grillo davide casaleggio

BEGHE INTERNE, DIATRIBE LEGALI, PENDENZE ECONOMICHE: CONTE S'E' GIA' ROTTO IL CAZZO DEI CINQUESTELLE - ECCO PERCHE' L'AVVOCATO DI PADRE PIO VUOLE AZZERARE IL MOVIMENTO, RIPARTIRE DA ZERO CON NUOVO STATUTO E NUOVO SIMBOLO - L'ATTUALE M5S RESTEREBBE COME BAD COMPANY TEMPORANEA - BEPPE GRILLO CI PENSA MA I PARLAMENTARI SONO RESTII A MUOVERSI SENZA GARANZIE. E POI I GRILLINI HANNO LE CASSE VUOTE - IN TEORIA CI SONO 7,3 MILIONI DI EURO DELLE RESTITUZIONI DEGLI ELETTI, MA NON SI POSSONO DESTINARE AD ALTRE FINALITÀ: C'E' LA DIFFIDA DEGLI ESPULSI

Emanuele Buzzi per il "Corriere della Sera"

 

conte grillo

Due chiavi per uscire dallo stallo: una giudiziaria e l'altra, invece, politica. Entro una decina di giorni il Movimento potrebbe tirarsi fuori dalle secche in cui è finito. Le novità riguardano la strategia che ha in mente Giuseppe Conte e le questioni legali cagliaritane. In Sardegna, infatti, è in corso una causa contro l'espulsione della consigliera regionale Carla Cuccu. Il tribunale ha trasmesso alla procura il decreto di nomina del curatore speciale (in quanto Vito Crimi non è stato riconosciuto rappresentante legale): ciò permette al pm di adottare tutti i provvedimenti necessari per «la costituzione della normale rappresentanza».

 

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

In pratica, la procura chiederà a Grillo di far svolgere la votazione per eleggere il comitato direttivo, previsto dallo statuto M5S. I Cinque Stelle ritengono che già nel giro di pochi giorni ci possano essere passi formali. A quel punto si dovrà attendere la risposta di Rousseau, «fermo» a causa delle difficoltà economiche. Non è escluso che Davide Casaleggio chieda di poter avere un saldo prima di effettuare la consultazione.

Una eventuale votazione aprirebbe comunque una nuova fase, dominata dall'incertezza: toccherebbe ai nuovi vertici ratificare la svolta contiana.

 

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

L'ex premier dal canto suo si è convinto che la situazione attuale è un ginepraio: per questo motivo ha contattato Beppe Grillo, spingendo il garante verso un' idea più «estrema» di rifondazione, quella studiata inizialmente e poi accantonata. Conte vorrebbe ripartire da zero: nuovo statuto, nuovo simbolo e lasciare l'attuale Movimento come una bad company temporanea - svuotata - che lo accompagni verso le prossime Politiche. Uno strappo dal brand originario su cui il garante sta riflettendo. Una mossa, però, che potrebbe trovare qualche ostacolo. I parlamentari sono restii a muoversi senza garanzie. E su tutta la vicenda aleggia lo spettro delle scarse risorse economiche in cui versano le casse pentastellate.

 

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1

I Cinque Stelle sono in un vicolo cieco. In teoria hanno 7,3 milioni di euro delle restituzioni degli eletti, ma non li possono destinare ad altre finalità perché sono stati diffidati a farlo dagli espulsi, che si potrebbero in teoria rivalere in tutte le sedi (comprese quelle giudiziarie, a discapito dei capigruppo e di Vito Crimi che gestiscono il comitato che fa capo alle rendicontazioni) e potrebbero anche chiedere la restituzione delle somme da loro versate.

 

grillo e conte

Proprio in questa fase, però, il Movimento si prepara a nuove spese con la sede e lo staff di supporto a Conte e con una struttura territoriale che potrebbe richiedere qualche piccolo sacrificio economico. Grillo ha fermato con imperio l'idea di ricorrere ai fondi del due per mille. Per far fronte alle necessità (e anche per organizzare il M5S) Crimi ha lanciato il nuovo modello di rendicontazione che prevede mille euro mensili destinati al partito. Non solo. Ha dichiarato ai parlamentari di aver già versato - insieme al tesoriere Claudio Cominardi - il corrispettivo per tutto il 2021 e ha invitato gli altri Cinque Stelle a seguire il suo esempio.

 

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

Tuttavia nel gruppo l'idea non ha trovato per ora molti riscontri: troppi i dubbi che accompagno questa fase politica e il futuro dei pentastellati a Roma. Tra i parlamentari, però, c'è anche chi medita vendetta nei confronti di Rousseau. «Noi abbiamo pagato per un servizio che non viene erogato», dicono alcuni «non morosi» delle restituzioni. Per questo motivo si stanno facendo approfondimenti legali con l'obiettivo di chiedere indietro i soldi versati all' associazione guidata da Casaleggio.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO