autogol centrodestra il giornale paolo truzzu giorgia meloni

BEN SVEGLIATI! A DESTRA HANNO SCOPERTO DI ESSERE “ARROGANTI” DOPO UN ANNO E MEZZO DI “IO SO’ GIORGIA E VOI NON SIETE UN CAZZO”. ARRIVANO TARDI: BASTAVA LEGGERE DAGOSPIA – L’EDITORIALE DI AUGUSTO MINZOLINI SUL “GIORNALE” DI SALLUSTI (BIOGRAFO DELLA DUCETTA): “PER VINCERE LA COALIZIONE DI GOVERNO DEVE METTERE DA PARTE INNANZITUTTO L’ARROGANZA CHE L’HA CONTAGIATA FATALMENTE DOPO LA VITTORIA ALLE ULTIME POLITICHE…”

 

Estratto dell'articolo di  Augusto Minzolini per www.ilgiornale.it

 

le faccine di giorgia meloni al comizio per paolo truzzu

Non è la prima volta che lo scrivo, ma come dicevano i latini «repetita iuvant».

 

Un mese prima di morire Silvio Berlusconi mi affidò questa analisi sulla politica italiana: «Giuseppe Conte mi ha spiegato che fino alle elezioni europee Pd e 5stelle saranno divisi, ma dopo è ineluttabile che ci sia un’intesa.

 

Per cui alla fine, la distanza tra i due schieramenti resta quella di sempre 2-2,5%. Se vuoi vincere, […] o va rilanciata Forza Italia o devi portare dalla tua parte qualcuno che è nel mezzo».

 

Non è passato neppure anno e la premonizione del Cav si è avverata, le elezioni in Sardegna offrono più o meno questo quadro: il centrodestra d`ora in avanti avrà di fronte un`alleanza Pd-5stelle e, se non corre ai ripari, dopo le europee una sorta di Unione, cioè uno schieramento che vedrà tutti gli altri insieme.

 

AUTOGOL CENTRODESTRA - PRIMA PAGINA IL GIORNALE 27 FEBBRAIO 2024

Un orizzonte problematico perché se già solo l`alleanza tra Pd e 5stelle si è assicurata la vittoria in una regione che il centrodestra ha governato fino a ieri, immaginate che margine di successo avrebbe avuto uno schieramento che avesse messo insieme tutti dai «centrini», alla sinistra, ai grillini.

 

Quindi, per vincere la coalizione di governo deve mettere da parte innanzitutto l`arroganza che l`ha contagiata fatalmente dopo la vittoria alle ultime politiche.

 

Osserva la vecchia volpe di Maurizio Gasparri: «Abbiamo vinto le elezioni politiche ma questo non significa che abbiamo vinto per sempre. Ci vuole meno arroganza e una maggiore attenzione nella scelta dei candidati.

 

Non puoi sostituire Solinas che nella classifica del Sole 24 Ore sul gradimento dei governatori era ultimo, con Truzzu che era terzultimo nella graduatoria dei sindaci.

 

meloni paolo truzzu

Forza Italia aveva candidati più competitivi ma non ha più le percentuali di voto di una volta, solo che il problema della qualità del candidato dovrebbe porselo l`intera coalizione. Ecco perché sulla vicenda Zaia bisogna essere cauti. […]».

 

Magari ci vorrebbe davvero una salutare bagno d`umiltà collettivo nel centrodestra per evitare che, come in Sardegna, quella che doveva essere una passeggiata si trasformi prima in un patema d`animo e poi in una tragedia.

 

Che avrà degli strascichi dolorosi visto che è cominciato il processo alla Lega con l`accusa di aver praticato il voto «disgiunto» […]. Accuse che non puoi riportare al governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga, astro nascente del Carroccio, perché altrimenti si inalbera. «Prendersela ora con Salvini - ragiona - è un altro errore.

 

luca zaia matteo salvini massimiliano fedriga attilio fontana

Abbiamo toccato con mano i rischi del cesaro-papismo, altroché! Qui tutti debbono convincersi che gli elettori hanno un`anima. Nessuno può decidere sulla testa dei territori. Questa non è politica, è solo arroganza».

 

Ed ancora: «Se vogliono ripetere la stessa esperienza in Veneto, […] mettendo in discussione Zaia, allora rischiano davvero di rompersi la testa.

 

Anche perché l`errore commesso in Sardegna potrebbe costare caro: […] potrebbe far da volano per la costruzione di uno schieramento competitivo alternativo. Ora sull’altro fronte si sono accorti che insieme possono vincere».

 

maurizio gasparri congresso forza italia

È un altro dei problemi che si porranno d’ora in avanti a Meloni e soci. Com’è successo nel centrodestra anche nell’arcipelago del centrosinistra la vittoria potrebbe appianare le diversità, aprire la strada al pragmatismo e al compromesso.

 

[…] Alla fine, però, torniamo al punto di partenza. Quella parola «arroganza» ricorre spesso a destra come a sinistra. È il limite che Vincenzo De Luca ha rimproverato alla premier: «Non sa vincere». Tradotto: la difficoltà ad interpretare lo spirito di coalizione che è un requisito essenziale per il leader un`alleanza e a confrontarsi con l`opposizione.

LA VERSIONE DI GIORGIA - ALESSANDRO SALLUSTI INTERVISTA GIORGIA MELONI - ED RIZZOLI

 

«La verità è che non ci risparmiamo le sofferenze - confida il forzista Giorgio Mulè -, ci piace soffrire. Vedrete tra poco più di un mese ci sono le elezioni in Basilicata e ci sarà di nuovo il derby interno su chi dovrà essere il candidato. Si ricomincerà da capo: puro masochismo».

MELONI TAJANI SALVINI AL COMIZIO PER TRUZZUantonio tajani maurizio gasparri paolo barelli festa dei 30 anni di forza italia MELONI AL COMIZIO PER TRUZZU

le faccine di giorgia meloni al comizio per paolo truzzu 3le faccine di giorgia meloni al comizio per paolo truzzu 2

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