BERGOGLIO MEJO DI CHE GUEVARA - ENTRA NELLE FAVELAS E GRIDA: “DIGNIDAD! DIGNIDAD!” - VEDE I GIOVANI ED ESORTA: “FATE CASINO”

1. BERGOGLIO "INFIAMMA" LE FAVELAS: "DIGNIDAD! DIGNIDAD!"
Marco Ansaldo per "La Repubblica"

Ci sono tetti di lamiera, e bimbi smunti con le ginocchia sbucciate. Per terra fango a chili che, impietoso, si spalma pure sulle grosse scarpe nere di Bergoglio. Alzando lo sguardo, anche oggi il cielo non è certo clemente. Però i poveri della favela di Varginha hanno preparato, per il Pontefice argentino, un'accoglienza da re.

Non c'è tristezza. Anzi. Nell'aria, piuttosto, un'atmosfera di festa. E musica, tanta. Un'allegria contagiosa sotto gli ombrelli di questo inverno sudamericano gonfio di pioggia e vento. Sembra di stare dentro un romanzo di Jorge Amado, E Donna Flor e Vadinho pare vederli spuntare da un momento all'altro da una baracca dietro l'angolo.

I loro eredi, invece, hanno tirato su nel grande spiazzo centrale un palco altissimo dal quale pende un lungo stendardo vaticano. «Lembrano», a ricordo, c'è scritto sulla maglietta della Nazionale verde-oro con il nome Francesco I che ora Bergoglio sventola sorridente, applaudito da ogni mano alzata. «Il mio desiderio era di poter visitare tutti i rioni di questa nazione - dice il Pontefice, la veste bianca per la prima volta chiazzata qua e là di gocce marroni - .

Avrei voluto bussare a ogni porta, dire "buongiorno", chiedere un bicchiere di acqua fresca, prendere un "cafezinho" e anche un bicchiere di "cachassa" (la grappa locale con cui si prepara la caipirinha, ndr), parlare come ad amici di casa, ascoltare il cuore di ciascuno, dei genitori, dei figli, dei nonni... Ma il Brasile è così grande! E non è possibile bussare a tutte le porte! Allora ho scelto di venire qui, di fare visita alla vostra comunità che oggi rappresenta tutti i rioni del Paese».

Varginha è una favela pacificata. Eppure qui intorno il narcotraffico colpisce ancora. Bergoglio visita un campo di calcio spelacchiato, raccoglie con entusiasmo la sciarpa della sua squadra argentina del cuore, il San Lorenzo, e vuole entrare in una baracca. «Qui mi sento ben accolto - fa con un sorriso - voi trovate sempre un modo di condividere il cibo. Come dice il proverbio, si può sempre aggiungere più acqua ai fagioli!».

Fuori, ai giovani regala parole che li scuotono. «Non scoraggiatevi mai - intima - nonostante la corruzione di persone che, invece di cercare il bene comune, cercano il proprio interesse. Non perdete la speranza. La realtà può cambiare, l'uomo può cambiare, cercate per primi il bene comune». E avverte: «Il popolo brasiliano, in particolare le persone più semplici, può offrire al mondo una preziosa lezione di solidarietà. Una parola spesso dimenticata o taciuta, perché scomoda.

Sembra addirittura una parolaccia, la parola solidarietà. Vorrei fare appello a chi possiede più risorse, alle autorità pubbliche e a tutti gli uomini di buona volontà impegnati per la giustizia sociale: non stancatevi di lavorare per un mondo più giusto e più solidale! Nessuno può rimanere insensibile alle disuguaglianze che ancora ci sono nel mondo! ». Dal palco troneggiante nel fango il Papa scandisce più volte una parola in spagnolo: «Dignidad! ».

E ricorda quelli che ritiene i pilastri fondamentali per una nazione: vita, famiglia, educazione, salute, sicurezza. Francesco riceve le chiavi della città, poi si fionda nella Cattedrale di Rio. «Mi dispiace che state qui ingabbiati - dice ad alcuni ragazzi che lo hanno raggiunto dall'Argentina - ma devo confessarvi che qualche volta mi sento ingabbiato anche io».

Pronuncia un discorso a braccio, quasi un manifesto: «Che ci sia movimento. Voglio che la Chiesa esca fuori, sulle strade.. . che non sia una Chiesa chiusa.. . chiedo scusa ai vescovi, ma è questo il consiglio migliore che posso dare. Dobbiamo lottare contro ogni esclusione, dei giovani, degli anziani.. quasi un'eutanasia silenziosa. No all'esclusione delle due "punte", giovani e anziani.. .

Così non ci sarà futuro per la società. La fede in Cristo non è uno scherzo. È una cosa molto seria. Lui è venuto a morire tra noi e per noi. Non possiamo fare il frullato della fede. La fede si prende tutta, e non a pezzi. Si prende tutto Gesù, e non una parte di Gesù». Solo la notte conclude una delle giornate più emozionanti di Bergoglio in Brasile. Un milione di giovani si è stretto ad ascoltarlo mentre celebra la messa sulla spiaggia di Copacabana. La illuminano con fiammiferi e accendini sotto il palco. E insieme urlano fino a sgolarsi "Francisco!", come per una rock star.

2. BERGOGLIO ESORTA I GIOVANI "FATE CASINO, DISTURBATE"
Giacomo Galeazzi per La Stampa

«Fate casino» incita Francesco contro «l'illusione del possedere». I ragazzi gli rispondono cantando: «Questa è la gioventù del Papa». Ogni sua frase suscita un boato, poco importa se parla a braccio o legge. «Nessun leader mondiale entra in sintonia con la folla come lui» commenta il teologo padre Ugo Sartorio. «È diventato Papa restando uomo, la sua predicazione è perfino più popolare di quella di Wojtyla» concorda l'ex vicedirettore dell'Osservatore Romano, Gian Franco Svidercoschi. Alla messa del mattino Bergoglio condanna il carrierismo nella Chiesa e nell'incontro in cattedrale con gli argentini confessa: «Anch'io talvolta mi sento ingabbiato». È un crescendo che culmina nello sterminato raduno sulla spiaggia di Copacabana dove il Papa riceve l'abbraccio di un milione e mezzo di pellegrini che trasformano una notte gelida in un rave della fede. «Essere qui merita ben più di un raffreddore» scherza Matteo, ventenne umbro. La quarta giornata della trasferta carioca di Bergoglio è la sintesi di un pontificato in trincea contro la «globalizzazione dell'indifferenza». Pioggia, fango, entusiasmo da concerto rock.«Giovani e anziani rischiano la stessa eutanasia nascosta in una società votata al culto del dio denaro e alla cultura dell'esclusione» ammonisce Bergoglio. Ripete una decina di volte lo slogan «Bota fé» (metti la fede), condanna il consumismo che spinge «ad avere sempre di più», mette in guardia dai falsi idoli del possesso e del successo che danno «l'illusione di essere felici», invita alla partecipazione. È un Pontefice al limite dell'agit-prop: «Difendiamoci dalla comodità, dal clericalismo, dalla mondanità: le diocesi, le parrocchie, i collegi, i seminari devono andare fuori, quindi ragazzi fate rumore, disturbate!».Bergoglio la chiama «la rivoluzione copernicana» della fede che all'egoismo sostituisce l'amore. E la meglio gioventù accorsa a Rio dai cinque continenti alza le braccia al cielo, sigillo dell'alleanza tra le nuove generazioni e la Chiesa che non esclude nessuno e assicura a tutti «dolcezza e misericordia per le ferite del peccato». Nessuna porta sbarrata: «Le diocesi si diano una mossa» esorta Francesco. C'è un mondo da cambiare.

 

IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA IL PAPA NELLA FAVELA DI VARGINHA

Ultimi Dagoreport

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”