andrea nahles angela merkel

BERLINO IN SALSA VERDE – I PARTITI TEDESCHI NON SONO PASSATI INDENNI ALLE EUROPEE: LA PRESIDENTE DELL’SPD ANDREA NAHLES SI DIMETTE, LA GROSSE KOALITION E LA MERKEL RISCHIANO DI PRECIPITARE – A FURIA DI LARGHE INTESE IL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO È CROLLATO AL 15,8% – VERDI IN TESTA NEI SONDAGGI CON IL 27% DEI VOTI, DAVANTI ALLA MERKEL

 

Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

andrea nahles 1

Germania nella tempesta. Una settimana dopo il disastro elettorale alle europee, Andrea Nahles annuncia le dimissioni da presidente della Spd e da capogruppo al Bundestag. La sua uscita di scena apre una fase drammatica per i socialdemocratici tedeschi, a corto di idee e di leader con cui affrontare una crisi che minaccia la loro stessa esistenza. Ma è l' intero sistema politico berlinese, in questa prima domenica di giugno, a registrare un movimento tellurico che potrebbe cambiarne per sempre il profilo e le dinamiche.

 

Andrea Nahles 2

Mentre il salto nel buio della Spd rischia di precipitare la crisi della Grosse Koalition e la fine anticipata del lungo regno di Angela Merkel, un sondaggio Forsa dà per la prima volta nella storia della Repubblica Federale i verdi primo partito con il 27% delle intenzioni di voto, davanti alla Cdu-Csu.

 

Nahles, 48 anni, formalizzerà oggi l' addio alla guida della Spd, di cui è stata presidente per soli 13 mesi, e domani quello da capo dei deputati del partito. Di più, la leader socialdemocratica è decisa a rimettere anche il mandato parlamentare, dicendo addio alla politica attiva dopo 30 anni, durante i quali è stata anche presidente dei giovani socialdemocratici, segretario generale della Spd e ministro del Lavoro: «Il dibattito interno ha mostrato che non ho più l' appoggio necessario all' esercizio dei miei incarichi», ha scritto in un' email a tutti i tesserati.

 

SVEN GIEGOLD E SKA KELLER DEL PARTITO VERDE TEDESCO

L' annuncio di Nahles era nell' aria dopo l' ondata di critiche interne che l' ha investita all' indomani del voto del 26 maggio, dove la Spd è crollata al 15,8%, il suo peggior risultato di sempre (e per il sondaggio Forsa di sabato, nelle intenzioni di voto sarebbe scesa addirittura al 12%). Ma ha colto di sorpresa il partito e l' intera classe politica, dopo che appena due giorni prima Nahles aveva chiesto di anticipare a mercoledì il rinnovo della carica di capogruppo, previsto per dicembre.

ANGELA MERKEL GIOCA CON PHON E PALLINA

 

«In tal modo voglio aprire la possibilità di un' ordinata successione in ambedue le funzioni», ha scritto Nahles nella mail. In realtà quella che si apre nella Spd è una fase di confusione e totale incertezza. Nessuno dei nomi che vengono evocati offre garanzie e suscita consensi unanimi. La ministra-presidente del Palatinato, Malu Dreyer, molto amata dalla base, viene indicata come soluzione provvisoria per la guida del partito. Ma soffre di sclerosi multipla e anche per questo si è finora tenuta fuori da incarichi nazionali. Fra i papabili alla presidenza ci sono anche la premier del Meclenburgo-Pomerania, Manuela Schwesig e quello della Bassa Sassonia, Stephan Weil. Poche chance vengono date al vice cancelliere e ministro delle Finanze, Olaf Scholz, troppo identificato con la Nahles e con la Grosse Koalition.

Andrea Nahles, leader del gruppo parlamentare della SPD con Olaf Scholz

 

Sull' alleanza di governo cala l' ombra dell' instabilità. La gravità della situazione è riassunta nella fretta con cui sia la cancelliera Merkel, sia la presidente della Cdu, Annegret-Kramp Karrenbauer, si sono precipitate a ribadire la volontà di proseguire la collaborazione con la Spd. Merkel ha lodato Nahles come «partner affidabile e leale» e ha detto di «rispettare» le sue decisioni, così come quelle che ha ora di fronte la Spd. Ma ha aggiunto: «Noi proseguiremo con serietà e con grande senso di responsabilità il lavoro del governo». A nome della Cdu, AKK le ha fatto eco: «Continueremo a sostenere la Grosse Koalition».

angela merkel

 

Il problema è che con Andrea Nahles esce di scena il vero pilastro del sostegno della Spd all' alleanza. Eletta poco più di un anno fa con la doppia promessa di «imporre una politica socialdemocratica» e contemporaneamente «rinnovare il partito» per riconquistare il consenso perduto, Nahles ha fallito su tutti i fronti, fra scarsi risultati da una Grande Coalizione di fatto paralizzata e inarrestabile declino elettorale. Senza di lei, la pressione per chiudere la collaborazione con Merkel crescerà.

Andrea Nahles con Schulz

 

Ma sulle sorti del governo pesano anche le grosse difficoltà della Cdu, uscita con forti perdite dalla tornata elettorale e sempre più rosa dal dubbio che sia proprio AKK la scelta giusta per la successione ad Angela Merkel. Sullo sfondo, si precisa e trova ora riscontro anche nell' opinione pubblica l' ambizione dei verdi a guidare il Paese. Sulla Germania soffia un nuovo Zeitgeist, lo spirito del tempo.

Andrea Nahles con Schulz1andrea nahles 7Andrea Nahles angela merkel iphoneandrea nahles 6andrea nahles 5angela merkel iphoneAndrea Nahlesandrea nahles 4Andrea Nahles andrea nahles 3

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...