giuseppe conte rocco casalino chiara appendino

CAVILLI DI TROIA – PER POTER CANDIDARE IL FEDELISSIMO TA-ROCCO CASALINO E CHIARA APPENDINO, GIUSEPPE CONTE HA RITOCCATO I REGOLAMENTI SULLE CANDIDATURE: DA AZZECCAGARBUGLI QUAL È, PEPPINIELLO HA DISSEMINATO DI ECCEZIONI LE NORME. E COSÌ, VIENE SBIANCHETTATO IL PRINCIPIO DI TERRITORIALITÀ – L’EX SINDACA DI TORINO POTRÀ CANDIDARSI ANCHE SE È STATA CONDANNATA IN PRIMO GRADO, E L’EX PORTACROCE NONOSTANTE IL SUO CONTRATTO DI LAVORO CON IL M5S - IL REGALINO A PATUANELLI E RICCIARDI

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

giuseppe conte

Dalla trasparenza alle parlamentarie dei cavilli. Blindata la regola dei due mandati sembrava che il M5s stesse ingranando la retromarcia, per mantenere almeno l'involucro della purezza dei bei tempi andati.

 

Ma lo spettacolo che sta andando in scena sulle regole per le candidature alle prossime elezioni politiche è il compendio della postilla, il trionfo dell'azzeccagarbugli.

 

Giuseppe Conte si sta rifacendo con le regole per le parlamentarie, che partono oggi su SkyVote.

 

Dalle tre paginette del regolamento pubblicato sul sito dei Cinque Stelle si evince che a Conte non sarà data la facoltà di indicare i capilista, ma si legge comunque che «Il Presidente, sentito il Garante, valuta la compatibilità della candidatura con i valori e le politiche del M5s, esprimendo parere vincolante e insindacabile sulla candidatura».

giuseppe conte beppe grillo

 

In poche parole, al giurista foggiano spetterà l'ultima parola sui candidati. Sul punto si tratta di una mezza vittoria di Beppe Grillo e della componente del Comitato di Garanzia Virginia Raggi, che si erano opposti alla possibilità di blindare prima i capilista. Eppure Conte, da scafato leguleio, ha disseminato qua e là delle eccezioni alle regole per far eleggere i suoi uomini, più la mina vagante Alessandro Di Battista.

 

giuseppe conte patuanelli

Infatti non c'è un vero e proprio strappo alla regola della territorialità, ma viene consentito comunque di presentare l'autocandidatura in una regione diversa da quella di residenza per chi ha altrove il domicilio professionale oppure il «centro principale dei propri interessi».

 

Come volevano gli ortodossi saltano le pluricandidature, ma, ad esempio, il ministro contiano Stefano Patuanelli, grazie a questa deroga, può evitare la corsa nel suo Friuli Venezia Giulia, dove il M5s viaggia su percentuali da prefisso telefonico, e candidarsi a Roma.

 

riccardo ricciardi giuseppe conte

Stesso discorso per il vicepresidente Riccardo Ricciardi, toscano, che incontrerebbe non poche difficoltà nella sua regione. Ma non solo. Chiara Appendino, nonostante la condanna in primo grado per il disastro di Piazza San Carlo, potrà candidarsi. Infatti il regolamento consente ai condannati di entrare in lista, purché il reato contestato non sia colposo. E poi c'è Rocco Casalino. Al braccio destro di Conte fa comodo un altro dei cambiamenti rispetto alle regole del passato. Sì perché stavolta potranno partecipare alle parlamentarie anche i titolari di contratti di lavoro con il M5s, proprio come nel caso dello spin doctor.

 

chiara appendino giuseppe conte

Infine i dossier Virginia Raggi e Alessandro Di Battista. «Su Di Battista scioglieremo la riserva», spiega Conte. Intanto, però, è stata eliminata la regola sugli almeno sei mesi di anzianità di iscrizione al Movimento per potersi candidare. Nel regolamento non c'è nessuna menzione di questo limite temporale, un'altra prassi del passato più o meno recente. Dibba potrà iscriversi di nuovo al M5s e partecipare alle parlamentarie. Invece è particolarmente fumoso il caso-Raggi.

 

ALESSANDRO DI BATTISTA VIRGINIA RAGGI PH LAPRESSE

Nel testo del regolamento c'è scritto che non potranno candidarsi «coloro che ricoprano attualmente una carica elettiva, salvo che la stessa non abbia scadenza nell'anno 2022 o che si tratti di consiglieri comunali, municipali e/o Presidenti di Municipio in carica per il loro secondo mandato indipendentemente dalla scadenza dello stesso». Per qualcuno si tratta di uno stop a Raggi, perché il suo secondo mandato da consigliere comunale scadrà nel 2026. L'altra interpretazione invece vede nel testo una deroga per gli attuali consiglieri comunali al secondo mandato.

 

conte casalino

Che sarebbe una norma su misura, in quanto Raggi è stata eletta in Assemblea Capitolina nel 2021, ed è al suo secondo mandato in Comune, dato che i primi tre anni da consigliere d'opposizione iniziati nel 2013 rientrano nella regola del «mandato zero». Nel frattempo lei rilancia la linea ortodossa. «Le liste si fanno alla luce del sole e devono essere aperte a tutti. Il M5s non può diventare un tram per portare in Parlamento gli amici degli amici», la stoccata a Conte. Ma l'avvocato ha trovato il modo di limitare i danni grazie a qualche cavillo.

conte appendinoCHIARA APPENDINO E GIUSEPPE CONTEalessandro di battista virginia raggi 1GIUSEPPE CONTE

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