luigi di maio davide casaleggio beppe grillo soldi

CINQUE STELLE, DUE MOVIMENTI – SARÀ UN CASO, MA NELL’INTERVENTO FIUME CON CUI BEPPE GRILLO LANCIA LA RIVOLUZIONE “MITE” DEL NUOVO MOVIMENTO 5 STELLE NON C’È NESSUN RIFERIMENTO A ROUSSEAU – L’ELEVATO PARLA DI CONTE, DI DRAGHI E PERSINO DELLA RAGGI, MA NON DI CASALEGGIO. CHE INTANTO LANCIA IL SUO “MANIFESTO CONTROVENTO” CON TANTO DI PANTHEON A CUI ISPIRARSI. TUTTO INUTILE: I PARLAMENTARI NON HANNO PIÙ VOGLIA DI REGALARGLI 300 EURO AL MESE: “ORA È LIBERI TUTTI, CI DISISCRIVIAMO…”

1 – GRILLO LANCIA LA RIVOLUZIONE "MITE". RIPARTE DAL NUOVO M5S, CONTE E RAGGI (E NON CITA ROUSSEAU)

Da www.huffingtonpost.it

 

LA RIVOLUZIONE MITE DEL M5S - DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

Draghi? “Lo prendiamo in parola”. Conte? “Onorerà gli impegni per il futuro”. E se qualcuno lamenta gli errori del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo risponde: “Solo chi non fa non sbaglia”. Proprio mentre Davide Casaleggio lancia il suo “Manifesto controvento”, che sa di rottura, il fondatore del Movimento 5 stelle interviene con un post sul suo blog.

 

BEPPE GRILLO VIRGINIA RAGGI

È un intervento fiume. Che pare un programma. Il messaggio  è chiaro: tracciare la rotta, anzi difenderla e confermarla visto che ogni punto affrontato spiega il perchè di ogni scelta e ne sostiene la fondatezza. Si va dalla crisi del governo Conte all’ingresso in quello Draghi, dalle aspettative sul ministero della Transizione - tanto fondamentale da essere alla base del sì a Draghi, e da dare il titolo, con il suo acronimo, al torrenziale post, ‘La rivoluzione MiTe del Movimento 5 stelle’ - al suo stesso ruolo di Garante del Movimento. Senza dimenticare il ruolo di Giuseppe Conte e la partita per le Comunali di Roma.

BEPPE GRILLO E GIUSEPPE #CONTE

 

Sull’ex premier dice: - “Un mese fa Giuseppe Conte ha detto

’per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. È un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare. Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”.

 

BEPPE GRILLO CON IL CASCO DA ASTRONAUTA

Un riferimento poi a Roma, che tra qualche mese dovrà eleggere il prossimo sindaco. Dopo l’endorsement a una secondo mandato di Raggi, oggi Grillo dice: ” Il Movimento 5 stelle governa Roma da cinque anni. Non è stato facile. Possiamo fare meglio, con l’aiuto di tutti. Insieme al nuovo Super Ministero per la Transizione Ecologica il Comune di Roma, con la sindaca Virginia Raggi, è in buona posizione per dare nuovo slancio ecologico alla Capitale. Siamo orgogliose e orgogliosi di avere scelto per sindaco una donna, come a Parigi, Barcellona, Zurigo e in atre grandi città europee”.

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 3

 

Su Mario Draghi Grillo dice: ”È da decenni un uomo di banca dello Stato e poi degli Sati europei. Come altri banchieri centrali e statisti in altri Paesi dice di aver capito quale è la vera sfida del secolo: ‘Lasciare un buon Pianeta, non solo una buona moneta’. Lo prendiamo in parola. E’ su questo impegno che l’Italia del 2021 e l’Italia del 2050 lo giudicheranno”

 

2 – IL MANIFESTO DI ROTTURA DI CASALEGGIO

Da www.huffingtonpost.it

 

 

IL MANIFESTO CONTROVENTO DI DAVIDE CASALEGGIO

″È arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento”. Così l’Associazione Rousseau che mercoledì 10 marzo presenterà il “Manifesto ControVento. Principi e valori per ritornare a volare alto”. Il manifesto, spiega Rousseau, ” vuole essere un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau al fine di poter esercitare pienamente quel ruolo di garanzia che consenta metodi di partecipazione trasparenti e una sempre più attenta e intransigente tutela dei diritti di cittadinanza attiva e digitale”.

DAVIDE CASALEGGIO ALESSANDRO DI BATTISTA

 

“Non è più tempo di accontentarsi. Non è più tempo di limitare l’immaginazione. Non è più tempo di tenere i sogni a terra. Non è più tempo di avere sogni moderati. È tempo di confronto, di idee ribelli, di sogni che non siano bollati di utopia da chi non ha capacità, voglia o coraggio di realizzarli” scrive l’associazione presieduta da Davide Casaleggio che continua: “Per tornare a volare alto dobbiamo sfidare il vento del “si è sempre fatto così”, dobbiamo avere il coraggio di confrontarci con tutte le idee e dobbiamo decidere se essere dei segnavento degli umori del momento o se correre controvento e ritornare a volare.

 

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

Per questo è arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento. Ogni fase servirà per irrobustire le ali, per potenziare la corsa, per chiarire l’orizzonte. Ogni momento sarà aperto alle vostre critiche, ai vostri suggerimenti e ai vostri miglioramenti” .

 

di maio conte

“Un movimento di persone che vuole volare alto deve affrontare le sue contraddizioni, i suoi diversi punti di vista e le sue innovazioni in modo aperto affinché ogni idea abbia la solidità del dibattito, ogni azione abbia la forza delle persone che vogliono che accada e ogni cambiamento sia difeso dai cittadini convinti della sua bontà a prescindere da chi siederà nei posti di comando in futuro”. Per tornare “a volare alto dobbiamo anteporre le idee alle persone, le riforme alle poltrone, l’esempio al cambiamento che vogliamo vedere in altri” dice.

beppe grillo davide casaleggio giuseppe conte 1

 

E prosegue: “Per tornare a volare alto non dobbiamo accomodarci sulle seggioline della tifoseria della politica, sventolando le bandiere di destra contro sinistra, opposizionisti contro governisti, nordisti contro sudisti”.

 

Matteo Bolle

Viene poi illustrato un pantheon di persone a cui ispirarsi. Il nuovo Manifesto “Controvento”, è scritto, è “liberamente e continuamente ispirato da idee di Dario Fo, Adriano Olivetti, Francesco d’Assisi, Mahatma Ghandi, Giorgio Gaber, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”.

 

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1

Dati anagrafici, indirizzo e-mail, telefono e anche il codice fiscale: sono invece le credenziali richieste dall’Associazione Rousseau per poter partecipare alla presentazione del “Manifesto ControVento”. Il sito dell’associazione richiede infatti un’iscrizione per poter partecipare all’iniziativa che, evidentemente come le altre, prevede che si possa fare una “donazione” per sostenere l’evento. L’opzione “continua senza donare” tuttavia non elimina l’obbligatorietà di indicare il codice fiscale.

 

DAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO VITO CRIMI

Parlamentari contro Rousseau: “Ora liberi tutti”. “Ora liberi tutti: ci disiscriviamo”. È uno dei messaggi che rimbalza nelle chat dei parlamentari M5S, come riporta l’agenzia di stampa Adnkronos, dopo che l’associazione Rousseau ha reso nota l’iniziativa della nascita di un manifesto politico, ControVento. L’idea, che accomuna gran parte dei parlamentari, sia alla Camera che al Senato, è quella di cancellare l’iscrizione dall’Associazione Rousseau, così da non dover più corrispondere i 300 euro chiesti mensilmente dalla piattaforma presieduta da Davide Casaleggio.

 

“Non siamo più legati, Casaleggio è andato alla guerra aperta”, dice una fonte di peso. “L’addio alla fine ce lo ha dato lui, la nascita del ‘manifesto ControVento’ parla chiaro e va in quella direzione”, dice all’Adnkronos il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, ribadendo, durissimo, che “Rousseau è un partito politico nel M5S che lavora contro il Movimento e con i soldi dei suoi parlamentari”.

giuseppe conte e luigi di maioandiamo lontano - il post di beppe grillo sul blog

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?