giuseppe conte con la mascherina

COME ATTIVARE UN LOCKDOWN SENZA NOMINARLO - SE TRA SETTE GIORNI NON FRENANO I CONTAGI, CI SARÀ IL COPRIFUOCO ALLE 21 IN TUTTA ITALIA - NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI SARÀ CONSENTITA L'USCITA DALLE ABITAZIONI SOLO PER...

Fiorenza Sarzanini Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA

L' incontro con le Regioni per concordare altre chiusure è fissato per oggi. Con il trascorrere delle ore, ma soprattutto con l' aumento di ricoveri e decessi per Covid-19, il governo programma un' ulteriore stretta. Se entro una settimana non arriveranno effetti positivi grazie ai provvedimenti già presi, primo fra tutti l' obbligo di mascherine, Giuseppe Conte potrebbe vedersi costretto a imporre il coprifuoco in tutta Italia con un nuovo Dpcm, o addirittura a consentire l' uscita dalle abitazioni solo per andare a scuola e al lavoro, dunque limitando al massimo le attività «non essenziali».

 

Il parametro non cambia: monitoraggio della curva epidemiologica e numero di terapie intensive. Intanto si lavora all' elenco delle attività «non essenziali» che potrebbero essere fermate, anche con un' ordinanza del ministero della Salute, se i contagi dovessero aumentare troppo velocemente.

michela de biase dario franceschini foto di bacco (2)

 

Roberto Speranza, che guida con Dario Franceschini l' ala dura del governo contro il virus, lavora di intesa con i presidenti delle Regioni sulle nuove ordinanze. Conte resta contrario a un lockdown nazionale, mentre Speranza continua a non escludere la necessità di un «reset», anche solo due settimane, per dare fiato al sistema sanitario. «Valutiamo la curva e ci teniamo pronti».

 

Mentre studia le nuove regole, il governo accelera sul fronte sanitario. Parte della strategia di contenimento è scritta nell'«Atto di indirizzo per la medicina convenzionata», che sarà lunedì sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni con medici e sindacati. Lo scopo è rafforzare le attività territoriali per migliorare la diagnostica e prevenire il dilagare dei contagi. I medici di famiglia saranno dotati della strumentazione «per consentire una più efficace presa in carico degli assistiti» non Covid, così da ridurre la pressione sugli ospedali.

ROBERTO SPERANZA

 

Dopo tante resistenze si va verso l' accordo che metterebbe i medici di base, «su adesione volontaria», in condizione di somministrare le migliaia di test rapidi acquistate dal commissario Arcuri. Un' altra novità importante l' ha annunciata Speranza alle Regioni: «Proviamo a fare una sperimentazione, come a Trento, per effettuare i test antigenici rapidi anche in farmacia». Si lavora anche a un bando per selezionare duemila operatori che effettueranno test e tamponi e informeranno gli italiani sulle procedure.

 

GIUSEPPE CONTE CON LA MASCHERINA

«Con un' ordinanza della Protezione civile - ha spiegato il ministro Francesco Boccia - si creerà un contingente per potenziare le reti sanitarie interne alle Asl e rafforzare le operazioni di tracciamento». In alcune regioni i centri commerciali sono aperti nel fine settimana, in altre devono essere chiusi. C' è chi obbliga al rientro a casa alle 23, chi alle 24, chi non mette limiti. In questa situazione c' è il rischio che i cittadini varchino i confini territoriali e per questo non è escluso che già oggi i governatori concordino limitazioni agli spostamenti.

DOMENICO ARCURI FRANCESCO BOCCIA

 

Se tra sette giorni non si sarà invertito l'andamento della curva, scatterà il coprifuoco in tutta Italia alle 21. Misura estrema, che il premier Conte aveva respinto anche perché comporterebbe la serrata di bar e ristoranti. Limitando gli spostamenti si spera di frenare la corsa del virus, così da non arrivare a quella soglia massima di terapie intensive - 2.300, il 30 per cento del totale di posti - che rischia di far scattare il lockdown.

 

La scadenza di sette giorni concessa da Conte per adeguare i protocolli è fissata a lunedì. Ieri le associazioni di categoria hanno consegnato al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora le linee guida che rendono obbligatorie tutte le prescrizioni finora facoltative: misurazione della febbre, lezioni individuali negli spazi stretti, percorsi differenziati negli spogliatoi. «I controlli dei Nas dimostrano che le norme vengono rispettate, chi le viola è stato già chiuso», ribadisce Spadafora. Non resta che attendere il «verdetto» di Conte.

conte spadafora

Altissimo rischio anche per le sale giochi. Molte Regioni hanno già stabilito la chiusura alle 18. Si tenta di lasciarle aperte nelle ore pomeridiane, quando è minore l' affollamento, ma non è affatto scontato che il tentativo sarà confermato nel caso la situazione non migliori.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…