test sierologico medica group coronavirus

CONTE, STAI SBAGLIANDO – GIUSEPPE RECCHI: ’'IL MANTRA ORA È FARE PIÙ TEST POSSIBILI A TUTTI. MA SUL FRONTE DELLE IMPRESE È DIFFICILE CHE LA SANITA' PUBBLICA RIESCA A SVOLGERE QUESTA ENORME ATTIVITÀ DA SOLA, UN RUOLO MOLTO IMPORTANTE PUÒ DARLO LA SANITÀ PRIVATA EFFETTUANDO TEST CON IL PRELIEVO SIEROLOGICO O IL TEST CON IL COSIDDETTO PUNGIDITO - IL CONTRARIO DI QUANTO STA FACENDO ORA CONTE E IL SUO TEAM DI VIROLOGI CHE PRETENDONO DI GESTIRE TUTTI E TUTTO…”

giuseppe recchi

Andrea Ducci per il “Corriere della Sera”

 

«La sanità italiana è una delle prime al mondo, ma in questa situazione fuori dall' ordinario sono emerse delle debolezze. Nel tempo si è indebolito, per esempio, il presidio dei medici di base: bisogna ragionare sulla loro funzione e su incentivi, anche economici, che tornino a metterli al centro del sistema, evitando di ridurli a vidimatori di ricette.

 

Ragione per cui oggi si configura la necessità di mettere in rete tutte le strutture sanitarie sia pubbliche sia private, attribuendo compiti diversi e indirizzando correttamente le risorse disponibili, non solo economiche».

 

A dirlo è Giuseppe Recchi, già presidente di Tim e di Eni e per 12 anni ai vertici di General Electric. Dal 2018 è alla guida di Affidea, gruppo leader nella diagnostica radiologica in Europa con 8 milioni di pazienti in 280 centri presenti in sedici paesi.

pungidito coronavirus

 

L' emergenza sanitaria pone una questione: quanto e in quale misura devono essere integrate la sanità pubblica e quella privata?

«Con il virus dovremo convivere, ma è necessario avere fiducia nella scienza: col tempo impareremo a trattare meglio la malattia, anche prima del vaccino. Tutto questo avrà un impatto sia sulle modalità che disciplinano i rapporti tre le persone, sia sulla gestione dei rischi. Per questo le infrastrutture sanitarie del paese, una volta passato il picco, dovranno essere tarate diversamente, con una pianificazione integrata tra pubblico e privato».

test sierologici coronavirus

 

Uno dei temi più urgenti è riaprire le imprese. Come si concilia l' efficienza produttiva con la sicurezza nei posti di lavoro?

«La finalità pubblica coincide con quella delle imprese, ossia mappare la dimensione del contagio nella popolazione. Le aziende vogliono poter garantire la sicurezza dei lavoratori gestendo chi ha eventualmente contratto il virus, con la possibilità, dunque, di dare accesso ai luoghi di lavoro in sicurezza. Il sistema sanitario pubblico è difficile che riesca a svolgere questa enorme attività da solo, un ruolo molto importante sul fronte delle imprese può darlo la sanità privata».

 

test sierologici - coronavirus

In pratica come si riparte in sicurezza?

«Il sistema sanitario e la politica dovranno fornire delle direttive, ma poi ciascun imprenditore dovrà regolarsi in modo da aderire alle direttive, declinandole secondo i bisogni e le caratteristiche della sua realtà. Queste decisioni vanno necessariamente prese dal basso, partendo dai territori e dalle aziende. Così facendo il privato darà una mano al pubblico, perché oltre ad adottare nuove procedure di accesso al posto di lavoro dovrebbe essere autorizzato a predisporre i test diagnostici. Il sostegno al sistema pubblico sarebbe così sia logistico sia economico. In questo Affidea ha sviluppato forti competenze e un modello che pensiamo di trasferire alle imprese nella gestione della fase di rientro del personale in azienda».

giuseppe Recchi

 

Cosa prevede questo modello?

«Solo in Italia abbiamo una struttura di 1.500 clinici che possono operare nelle aziende, garantendo flussi organizzati e pianificati. Da parte delle aziende c' è l' esigenza stringente di mettere in sicurezza l' operatività, tanto che ci chiedono di effettuare test con il prelievo sierologico o il test con il cosiddetto pungidito, ove consentito dalle norme. Gli esami che effettuiamo consentono una mappatura relativamente veloce ed economica».

 

test sierologici coronavirus

Pronto soccorsi e ospedali sono stati, loro malgrado luoghi, di contagio. La telemedicina in che misura può alleggerire i flussi e le presenze nelle strutture sanitarie?

GIUSEPPE RECCHI LIBRO NUOVE ENERGIE

«Semplice: la teleradiologia consente a un radiologo svizzero di leggere una Tac o una risonanza effettuata in Spagna, la telemedicina permette a un paziente a Milano di essere visto da un dottore a distanza. Tanto che Affidea è già attiva in sei paesi con servizi di telemedicina e teleradiologia e i nostri centri lavorano in rete».

 

Come ne verrà fuori l' Italia da questa crisi?

affidea

«La nostra società che non ha saputo semplificarsi, ogni volta che c' è un' emergenza si attribuiscono poteri speciali per fare funzionare i processi del Paese. Abbiamo energie imprenditoriali straordinarie soffocate, ma ora l' urgenza principale è garantire la liquidità e assicurarsi che i sussidi arrivino presto a chi ne ha necessità. Il nostro problema è l' assenza di crescita: è l' occasione per semplificare il funzionamento di un Paese imbrigliato da troppo tempo».

AFFIDEA

 

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