luigi di maio giuseppe conte

COSA STA SUCCEDENDO NEL M5S? AL DI LA’ DELLE DICHIARAZIONI DI FACCIATA (“CONTE-TER UNICA SOLUZIONE ALLA CRISI”), I PENTASTELLATI SONO NEL PANICO E NON SONO DISPOSTI A IMPICCARSI PER CONTE - "IL PREMIER IN MANO NON HA NIENTE, È COMPLETAMENTE INGESSATO. TUTTO IL MONDO GLI HA FATTO CAPIRE CHE DOVEVA MUOVERSI. IN QUESTO MOMENTO NOI DIREMO SEMPRE ’SIAMO CON CONTE' MA I NUMERI NON CI SONO. BISOGNA INNESCARE UN FATTO POLITICO NUOVO…”

Da corriere.it

 

giuseppe conte e luigi di maio

«Il passaggio per il cosiddetto Conte ter è ormai inevitabile ed è l’unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all’allargamento della maggioranza. Noi restiamo al fianco di Conte, continueremo a coltivare esclusivamente l’interesse dei cittadini, puntiamo a uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione di incertezza che non aiuta.

 

Dobbiamo correre sul Recovery, seguire il piano vaccinazioni, procedere immediatamente ai ristori per le aziende più danneggiate dalla pandemia. Il MoVimento c’è, ed è pronto a fare la sua parte». Così i capigruppo di Camera e Senato Davide Crippa ed Ettore Licheri.

 

M5s

Da iltempo.it

 

Pronti a tutto pur di non andare alle elezioni anticipate. Nel Movimento 5 stelle  sempre più sono disposti a sacrificare il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per favorire la nascita di un Conte ter nel giorno in cui il premier dovrebbe salire al Colle per rassegnare le dimissioni al capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il panico grillino corre nelle chat del movimento e non solo.

 

di maio zingaretti conte

"L’esperienza del Conte bis è al capolinea", dice all’Adnkronos un esponente M5S, membro dell’esecutivo. Il Movimento 5 Stelle guarda con preoccupazione agli ultimi sviluppi. Alle 18, la riunione dei ministri e dei sottosegretari 5 Stelle con il capo politico Vito Crimi. In serata, alle 21, l’assemblea dei gruppi di Camera e Senato. Il Movimento, partito di maggioranza relativa in Parlamento, nelle dichiarazioni pubbliche si stringe attorno al premier:

 

"Il M5S è convintamente al fianco del presidente Conte in questo momento estremamente difficile per il Paese", scrive Crimi in una nota. "Siamo la colonna portante di questa legislatura: come sempre ci assumeremo le nostre responsabilità, avendo come riferimento il bene dei cittadini, e ci faremo garanti dei passaggi delicati che attendono la nostra Repubblica".

conte di maio

 

Ma a taccuini chiusi, all’interno del M5S, non vengono risparmiate critiche né a Conte né ai vertici grillini per la gestione di questa fase. "Il premier in mano non ha niente - lo sfogo di un pentastellato di peso - è completamente ingessato. Tutto il mondo gli ha fatto capire che doveva muoversi. Questa è la diretta conseguenza del fatto che attorno a lui non c’è una maggioranza". Il quadro "si aggrava" perché mercoledì-giovedì in Aula c’è il voto sulla relazione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Appuntamento che potrebbe saltare in caso di dimissioni anticipate di Conte. "In questo momento - spiega la fonte - noi diremo sempre ’siamo con Conte' ma il M5S non basta, c’è bisogno che il Pd sia con Conte, che Leu sia con Conte, e che anche qualcun altro sia con Conte... I numeri non ci sono. Bisogna innescare un fatto politico nuovo".

 

 È opinione diffusa nel M5S che "se Conte si fosse dimesso una settimana fa per chiedere il via libera al Conte Ter, oggi apparirebbe meno logoro...". Nelle chat M5S ormai già si canta il de profundis del Conte bis. Un deputato prende atto del fatto che i numeri attualmente non ci sono: "I costruttori non arrivano finché rimane il Conte bis. Bisogna resettare la squadra di governo".

 

conte di maio

"Non si può pensare che un pezzo di centrodestra sostenga un governo con dentro Bonafede. Un nuovo esecutivo è inevitabile", si legge in un altro commento. Diversi pentastellati non hanno digerito la difesa d’ufficio del guardasigilli in vista del voto in Aula.

 

Le parole del viceministro ai Trasporti Giancarlo Cancelleri (poi smentite dal diretto interessato) secondo cui "anche Bonafede è sacrificabile" avrebbero creato una breccia. "Secondo me Bonafede, quest’anno, è quasi come se non ci fosse stato: è stato carente anche dal punto di vista del dialogo. Molti nel M5S la pensano come me ma hanno timori nel dichiararlo...", dice per esempio all’Adnkronos il deputato Andrea Colletti, avvocato, molto critico sull’operato del capo delegazione M5S:

 

conte di maio

"Se Bonafede non fosse più ministro non cambierebbe nulla. Non sarebbe una ferita: penso alla questione dell’abuso d’ufficio nella legge sulle semplificazioni o alla liberalizzazione degli appalti sotto i 150mila euro... provvedimenti su cui il M5S avrebbe dovuto fare le barricate". In altre parole, tutto purché non si voti. Il Conte ter è l'ultima speranza per molti eletti grillini che in caso di elezioni sono certi di non rientrare in Parlamento. 

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)