luca sammartino inchiesta

UN FAVORE AL CONSIGLIERE FARMACISTA, UN CARABINIERE CORROTTO, UNA TALPA IN PROCURA E LA CANDIDATA PD CATERINA CHINNICI DA AIUTARE: TUTTE LE ACCUSE AL VICEGOVERNATORE LEGHISTA DELLA REGIONE SICILIANA LUCA SAMMARTINO, RAS DEL CARROCCIO SULL’ISOLA (INDAGATO PER CORRUZIONE E SOSPESO DAI PUBBLICI UFFICI) – FABIO CANTARELLA, DI RECENTE ESPULSO DALLA LEGA: “HO DETTO A SALVINI DEL PERICOLO SAMMARTINO. NON MI HA PIÙ RISPOSTO AL TELEFONO”

Estratti da open.online

LUCA SAMMARTINO

 

Fabio Cantarella, di recente espulso dalla Lega, dice oggi in un’intervista al Fatto Quotidiano di aver provato ad avvertire Matteo Salvini del pericolo Sammartino, ma senza risultati. «Gliel’ho detto in più occasioni. “Matteo scusami stai mettendo dentro questa gentaglia che domani cambierà partito di nuovo e nel frattempo hai perso la base che era con te per i valori”.

 

Durante il direttivo regionale a fine 2023 ho detto che da coordinatore provinciale dovevo firmare liste fatte da un altro. Mi dimisi dicendo che così procedendo avremmo fatto una brutta fine». E ancora: «Su tutto quello che di importante in Sicilia Salvini decideva prima chiamava me. Da quel momento non mi ha più risposto al telefono».

 

(...) 

SAMMARTINO

Riccardo Lo Verso per il Messaggero - Estratti 

 

 

luca sammartino

L'inchiesta parte da un piccolo comune catanese e arriva fin dentro i palazzi del potere siciliano. Per la precisione nella stanza del vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura Luca Sammartino, ras del voto e uomo forte della Lega nell'Isola. Sammartino è indagato per corruzione. Il giudice per le indagini preliminari lo ha sospeso per un anno dai pubblici uffici. La Procura di Catania avrebbe voluto mandarlo ai domiciliari, ma il gip ha optato per una misura cautelare meno afflittiva pur bollandolo come «personalità incline a commettere azioni delittuose».

 

Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo avrebbero svelato un patto fra alcuni amministratori del Comune di Tremestieri Etneo e personaggi vicini alla cosca mafiosa Santapaola Ercolano. Obiettivo (centrato): fare eleggere nel 2015 l'attuale sindaco Santi Rando, ex poliziotto, arrestato per scambio elettorale politico-mafioso e corruzione aggravata.

 

uno degli incontri monitorati dalla procura nell'inchiesta che coinvolge luca sammartino

Le indagini fotografano il 2019, anno in cui Sammartino militava ancora nel Pd. Allora si era speso per sostenere il candidato alle Europee Caterina Chinnici, la magistrata figlia del giudice assassinato da Cosa nostra nel 1983 totalmente estranea all'inchiesta. Il politico avrebbe fatto pressioni su burocrati regionali e funzionari dell'Asp affinché venisse ridotto il numero delle farmacie a Tremestieri. Iniziativa che serviva a convincere il consigliere comunale di opposizione Mario Ronsisvalle, a cambiare idea e appoggiare Chinnici alle Europee e Rando alle amministrative.

 

La longa manus dei mafiosi all'interno amministrazione comunale sarebbe stato un altro consigliere, Alfio Cosentino, da sempre legato a Rando e che ora lo ha seguito in carcere. A Sammartino viene contestata anche un'altra ipotesi di corruzione. Avrebbe sborsato 400 euro, tramite un intermediario, a un appuntato dei carabinieri in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania, affinché lo aiutasse a bonificare dalle microspie la sua segretaria politica. Sammartino, che è già sotto processo per un'altra vicenda di corruzione elettorale, avrebbe pure approfittato dei servigi di una talpa in Procura.

uno degli incontri monitorati dalla procura nell'inchiesta che coinvolge luca sammartino

 

Un altro sottufficiale dell'Arma, oggi pensione, gli avrebbe passato notizie riservate sulle indagini in corso entrando nella banca dati degli uffici giudiziari. Agli atti dell'inchiesta ci sono le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Silvio Corra. La memoria del pentito va indietro fino al 2015. Sostiene che Sammartino ha incontrato esponenti di spicco del clan Santapaola. Dopo la sua scarcerazione, nel 2013, era diventato uomo di fiducia del reggente dell'epoca, Francesco "Colluccio" Santapaola e lo accompagnò ad un incontro con Santi Rando. C'era anche un'altra persona. Non ne conosceva il nome, ma lo riconobbe in foto. Era Sammartino.

 

Alla riunione Corra non ha partecipato, ma avrebbe appreso poi da Vito Romeo, altro mafioso. Che avrebbero appoggiato il candidato sindaco che avrebbe portato a loro «lavoro e soldi». Che anche un incrocio che riguarda la vicenda del possibile scioglimento del comune di Bari. Sammartino è il nipote del prefetto che, insieme a due "colleghi", è stato indicato nella commissione che si sta occupando della vicenda barese. Dal Viminale precisano: «Abbiamo piena fiducia nel prefetto».

luca sammartino matteo salvini

 

Tre legislature all'Ars, una laurea in Odontoiatria, Sammartino alle ultime elezioni regionali ha raccolto oltre 21 mila voti candidandosi con la Lega. Una consacrazione dopo essere stato l'enfant prodige della politica siciliana. La sua stella nasce con l'Udc per poi approdare al Pd e fare il pieno di voti (32.492 voti) nel 2017. Presto cambia casacca e sceglie Italia viva, partito fondato nel frattempo da Matteo Renzi dopo l'addio al Nazareno. Poco prima della fine del quinquennio di legislatura l'approdo alla Lega e, nel 2022, la terza elezione di fila a Sala d'Ercole, la nomina a vice del presidente Renato Schifani e ad assessore all'Agricoltura.

 

(…)

 

I FAVORI AL CONSIGLIERE FARMACISTA: «TI FACCIO RIDURRE LA CONCORRENZA»

Estratti da il Messaggero

luca sammartino 9

 

Aveva scelto di appoggiare Caterina Chinnici. Luca Sammartino, nel 2019, militava nel Pd e non si capacitava come un siciliano potesse votare per la Lega. Che non molto tempo dopo sarebbe diventato il suo partito. Allora aveva idee diverse: «Per dare un messaggio anche in Sicilia il voto a Caterina Chinnici".

 

Magistrato come il padre, il giudice Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, «ha una storia, è la Sicilia che non abbassa la testa, che ormai siamo diventati terra per i leghisti che ci devono venire a raccontare a noi siciliani come funziona il mondo». Chinnici, che nulla ha a che fare con l'inchiesta, fu eletta al parlamento europeo.

luca sammartino 7

 

Ora dal Pd è passata in Forza Italia. Sammartino avrebbe trattato con il consigliere comunale di Tremestieri Etneo e farmacista, Mario Ronsisvalle, affinché passasse dalla parte del candidato a sindaco Santi Rando. Per convincerlo gli avrebbe promesso di ridurre la concorrenza, tagliando il numero delle farmacie.

 

Sammartino incontrò di persona Ronsisvalle: «Senti Mariuccio, possiamo impegnarci sulla zona del paese dove tu bene o male hai la farmacia su Caterina (Chinnici ndr) gli diamo un bel segnale?"» «Io ti posso raccogliere sicuramente qualche voto, saranno 15, 20, non posso fare di più in questo momento», rispondeva il consigliere. La delibera per il taglio delle farmacie fu approvata, dopo le pressioni di Sammartino sul presidente Ferdinando Smecca: « tu sei il presidente del consiglio e ti astieni non me ne fotte niente, mi butto Fratelli d'Italia fuori dalla coalizione... forse non mi conosci... chi non vota con la maggioranza non è candidato... Ferdinandino... ti sto dicendo... intanto già ti ho ringraziato». C'è poi il capitolo dei soldi dati a due carabinieri.

Caterina ChinniciLUCA SAMMARTINO INCHIESTA

 

(…)

luca sammartino 6caterina chinniciCaterina Chinnici

 

luca sammartino 11luca sammartino 3luca sammartino 4

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…